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Yale Linus | Recensione della serratura intelligente

Immaginatevi di trasformare il vostro smartphone nella chiave della porta di casa, e di non dovervi più ricordare di chiudere o aprire la serratura, poiché questa si chiuderà quando uscirete di casa e si aprirà quando rientrerete in maniera automatica. Si chiama Linus, ed è la nuova smart lock di Yale. L’abbiamo provata e ora vi raccontiamo come è andata.

Il kit: serratura, smart lock e bridge

Linus può essere montata su qualsiasi serratura che soddisfi determinati requisiti (più sotto), ma per offrire la massima compatibilità ed espanderne le funzioni, Yale offre altri componenti che dovete conoscere per apprezzare totalmente questo prodotto: il cilindro della serratura, che dovrà essere sostituito con quello della porta che vorrete automatizzare se quello originale non è compatibile e  il bridge, opzionale, che collegherà la smart lock (o più smart lock) a internet, per permettervi di controllare la porta di casa anche mentre sarete lontani, nonché ricevere notifiche tramite internet.

Compatibilità serratura

Sul sito di Yale sono presenti tutte le informazioni che vi permetteranno di capire se la vostra serratura è compatibile o meno con Linus. Essenzialmente avrete la compatibilità se:

  • Potete usare la chiave da entrambe le parti della serratura
  • Non è presente un pomolo (solitamente dalla parte interna) per aprire o chiudere la serratura
  • Lo spessore della chiave che usate è inferiore a 6 mm
  • La chiave fuoriesce dalla serratura per meno di 40 mm

Nel caso in cui il cilindro originale non sia compatibile, Yale mette a disposizione un kit compatibile che si adatta alla maggior parte delle situazioni.

Sostituzione della serratura

La porta su cui abbiamo installato Linus era dotata di un cilindro compatibile, ma abbiamo voluto ugualmente sostituirlo con quello di Yale, per capire se è un’operazione alla portata di tutti o se è necessario l’intervento di un professionista. Ovviamente la difficoltà di sostituzione del cilindro può cambiare in base alla porta che avete, ma generalmente siamo davanti a un prodotto dalle caratteristiche standard, e vi confermiamo che la sostituzione è alla portata di tutti.

Il kit di Yale è composto dal cilindro e da una serie di componenti che quando installate possono adattarsi a differenti porte, soprattutto per quanto concerne lo spessore della porta stessa, che richiederà un cilindro più o meno lungo.

La disinstallazione del cilindro originale ha richiesto la rimozione di una singola vite, e lo stesso vale per l’installazione. Sarà sufficiente seguire attentamente le istruzioni per capire quali componenti assemblare, ma in realtà le istruzioni di Yale sono fin troppo dettagliate. Dopotutto il vostro obiettivo sarà inserire un nuovo cilindro che sporga leggermente, a installazione finita, e ovviamente che la chiave fornita giri e attivi la serratura correttamente.

Il cilindro di Yale non necessita di una chiave inserita nella serratura per collegarsi a Linus, infatti la parte interna della serratura è un semplice foro che verrà collegato a un staffa che s’inserirà, a sua volta, nella smart lock. Questo significa che se acquisterete questo kit, avrete anche due chiavi già incluse, che non avrete bisogno di usare quando sarete a casa e vorrete chiudere la porta.

Installazione di Linus

Yale ha fatto le cose per bene, infatti tutta la parte d’installazione fisica della serratura è molto semplice. Per installare la smart lock dovrete allentare due alette che tengono bloccata la piastra, posizionare quest’ultima sulla serratura (la forma è tale da rendere molto chiaro il modo in cui deve essere posizionata), e fissarla con due viti a brugola incluse nella confezione.

Successivamente dovrete allineare la staffa, o la chiave della vostra serratura originale, alla scanalatura presente su Linus e far combaciare la staffa con la smart lock. Per bloccarla agirete sulle stesse alette che avrete precedentemente aperto per sbloccarla.

La seconda parte dell’installazione è quella software, che consiste nello scaricare l’applicazione (iOS o Android) sul vostro smartphone, effettuare una registrazione e seguire il tutorial. Questa è la fase più complicata, non perché sia difficile, ma perché le istruzioni di Yale, in questo caso, sono meno chiare. Dovrete anzitutto attivare la serratura agendo sul coperchio presente nella parte anteriore (è magnetico, dovrete spingere su un lato) per poi togliere la protezione in plastica che isola le batterie (quattro batterie AA) dal circuito, e così alimentare la serratura. Successivamente l’applicazione rileverà la smart lock e la configurerà, facendovi scegliere un nome e aggiornando il firmware. Il codice QR e quello HomeKit (nel caso utilizziate un iPhone) è nascosto dietro al coperchio del vano batterie.

Così come descritta la procedura non è nulla di complicato, la nostra confusione iniziale era derivata dalla presenza del bridge nel kit che abbiamo provato. Secondo logica, considerando altri dispositivi con bridge che abbiamo provato, pensavamo che una volta abilitata la smart lock e il bridge, quest’ultimo comunicasse subito con Linus, e quindi ci sarebbe bastato configurare il bridge. Tuttavia non è così, poiché prima bisogna attivare le singole smart lock (la comunicazione avviene tramite bluetooth con lo smartphone), e successivamente configurare il bridge e connetterlo alla smart lock.

Foto generiche
Foto generiche
Foto generiche
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La fase finale prevede la calibrazione della serratura. Ciò consiste nel aprire e chiudere la porta, nonché azionare la serratura in base a come vi verrà richiesto dall’applicazione. A parte l’uso di qualche termine “tecnico”, anche qui non è nulla di complicato, basterà avere un po’ di pazienza poiché vengono richieste varie operazioni di apertura e chiusura.

Configurare il bridge

Il bridge permette di connettere le smart lock a internet, così da poterci interagire con lo smartphone anche quando siete lontani da casa. Se la vostra necessità e automatizzare, come vedremo fra poco, il comportamento della serratura della porta d’ingresso, allora non avrete bisogno del bridge. Se invece vorrete ricevere notifiche dello stato della serratura, e soprattutto aprirla o chiuderla a distanza, allora dovrete acquistare e installare il bridge. Immaginate quelle situazioni in cui, all’improvviso, avete la sensazione di aver lasciato la porta di casa aperta, o se vorrete aprire casa a un corriere per depositare un pacco o semplicemente alla vicina di casa o un vostro parente per qualsiasi necessità, con il bridge potrete farlo.

L’installazione non è differente rispetto a quella della smart lock, quindi si procede essenzialmente con una configurazione guidata che richiederà d’inquadrare un codice QR e poi rispondere alle domande che vengono poste.

In questo caso ci sentiamo di definire l’operazione più complicata, e non per una nostra interpretazione della procedura, ma piuttosto perché l’applicazione mostra un mix di messaggi in lingua italiana e inglese (a quanto pare non è stata tradotta totalmente), e soprattutto perché la fase di collegamento alla rete wi-fi, nonché la concessione di varie autorizzazioni alle app, sono azioni che non rappresenteranno alcun problema per chi è in grado di utilizzare agilmente lo smartphone, mentre saranno un ostacolo insormontabile per tutti gli altri. Se la vostra necessità è di connettere la smart lock a internet, con tutti i vantaggi che vi abbiamo raccontato, assicuratevi di avere il supporto di qualcuno che si destreggi bene con gli smartphone e che sappia, ad esempio, modificare i permessi di un’app per permettergli l’accesso alla geolocalizzazione. Come detto, niente di insormontabile, ma se siete totalmente a digiuno di tecnologia, probabilmente non saprete nemmeno dove trovare questa opzione all’interno dello smartphone.

Esperienza d’uso

Yale Linus è una smart lock completa, e se deciderete di abbinarla a un bridge per la connessione a internet, allora potrete veramente sfruttarne tutte le peculiarità. Iniziamo dalle funzioni base.

Meccanicamente Linus è dotata, nella parte interna della porta, di un pomolo che permette di chiudere la porta senza usare la chiave, quindi rappresenta un valore aggiunto per chi era invece costretto a usare la chiave, e magari lasciare un mazzo di chiavi inserito nella toppa per poter serrare la porta. Ma ovviamente non è questa caratteristica a fare la differenza, e nemmeno la possibilità di poter aprire e chiudere la porta cliccando sullo smartphone. La differenza la fanno gli automatismi.

Potrete impostare la chiusura automatica della porta dopo alcuni minuti di inattività. In pratica, dopo un intervallo a scelta che va dall’immediato alla mezz’ora, configurabile dall’app, la serratura si chiuderà. Door Sense è una tecnologia che permette alla serratura di capire quando la porta è stata aperta o chiusa, o anche quando è stata lasciata socchiusa, e si abilita semplicemente attaccando un magnete (incluso nella confezione) vicino a Linus. Se lascerete la porta socchiusa, vi arriverà una notifica sullo smartphone, mentre se la chiuderete dopo averla aperta (ad esempio quando uscirete di casa), la porta si chiuderà automaticamente.

Così come avviene per alcune automobili, anche Linus potrà rilevare quando starete rientrando in casa per aprire automaticamente la porta. Ciò avviene tramite l’utilizzo del bluetooth, cioè Linus si accorgerà della vostra presenza, o meglio della presenza del vostro smartphone, e aprirà la porta quando sarete alla distanza di pochi metri. Ovviamente tutte queste azioni sono configurabili, ed è anche possibile impostare un passcode; se avete paura che qualcuno vi rubi lo smartphone e poi lo utilizzi per entrare in casa vostra, potrete scegliere altri metodi d’interazione, come ad esempio quelli vocali.

Linus è compatibile con Amazon Alexa, Google Home e Apple Siri. Se avete un Apple Watch potete utilizzarlo per chiedere a Siri di aprire la porta di casa, e ovviamente potrete farlo anche tramite iPhone. Esiste anche la “complicazione” per Watch che mostra una semplice schermata con due tasti, uno per aprire e uno per chiudere la serratura. È possibile accedere a questi shortcut anche da smartphone, Android o iPhone.

Potrete chiedere ad Alexa o Google Home lo stato della serratura, e chiedere di aprirla. In questo caso verrà creato un passcode, per evitare che qualcuno da fuori casa possa chiedere a un assistente vocale di aprire la porta, eludendo qualsiasi tipo di sicurezza.

La durata delle batterie non è qualcosa che possiamo testare in prima persona, almeno non dopo poche settimane d’uso. Secondo Yale la durata delle batterie varia dai 6 ai 9 mesi, e ovviamente riceverete un messaggio quando sarà necessario sostituirle.

Se la serratura vi chiude fuori casa ?

Durante la prova, mentre testavamo l’utilizzo dell’assistente vocale, ci siamo resi conto di un potenziale problema. L’obiettivo del test era sbloccare la serratura sfruttando un dispositivo Echo all’interno dell’abitazione, fingendo di tornare a casa con le mani impegnate e chiedendo ad Alexa di sbloccare la porta. Nel farlo abbiamo rischiato di rimanere chiusi fuori casa, poiché siamo usciti senza smartphone e senza chiavi, semplicemente per verificare se Alexa ricevesse correttamente il comando senza dover urlare. Per fortuna ha funzionato, e la serratura si è sbloccata, ma cosa succede se impostate  il blocco automatico e uscite di casa senza smartphone o chiavi ? Può capitare ad esempio di uscire solo per pochi minuti, o di essere distratti e dimenticare tutto in casa.

Abbiamo chiesto a Yale se esistono soluzioni di emergenza in questi casi, e queste solo le risposte che abbiamo ricevuto:

  • Si può usare un tastierino bluetooth
  • Si può accedere da un altro smartphone utilizzando i dettagli del proprio account
  • Se c’è un bridge wi-fi connesso, qualsiasi altro proprietario può sbloccare da remoto
  • Se avete un Apple Watch, può essere utilizzato per sbloccare Linus

Quello che evinciamo è che se avete il timore che ciò possa accadere, o dovreste abbinare un tastierino bluetooth, e ciò comporta un ulteriore spesa ma potrebbe essere comodo, o dovreste evitare d’impostare il blocco automatico, o quantomeno non quello immediato o con un ritardo di pochi minuti.

Se dimenticate lo smartphone in casa, vi verrà difficile contattare qualcun altro che possa fornirvi accesso, sempre che abbiate deciso di mettere un bridge, e non consideriamo l’opzione di avere un Apple Watch sempre al polso per chiunque decida di acquistare Linus. Forse la soluzione più comoda sarebbe convincere qualcuno, magari un vicino, a prestarvi lo smartphone su cui installare l’applicazione di Yale e fare accesso con le vostre credenziali, sempre che ve le ricordiate. Insomma, meglio evitare di mettersi in questa situazione.

Verdetto

Linus è una smartlock molto completa e facile da installare. Avrete qualche difficoltà in più se vorrete installare anche un bridge per controllare Linus tramite internet, ma nulla che non possa essere risolto facilmente, e non avrete problemi se vi destreggiate bene con lo smartphone.

Dai controlli vocali e la compatibilità con tutti gli assistenti, agli automatismi che vi permettono di dimenticarvi completamente della porta di casa, Linus è una buona scelta per coloro che vogliono rendere intelligente la porta d’ingresso (o qualsiasi altra porta compatibile).

Il prezzo è probabilmente il difetto più grande di Linus, infatti costa 250 euro. Il cilindro adattabile costa 40 euro, mentre il bridge 80 euro. Ciò nonostante la qualità costruttiva e l’esperienza generale con questa smart lock sono di alto livello, per questo motivo conferiamo a Yale Linus il nostro Award.

Yale Linus


Una smart lock facile da installare, da usare, e dotata di molti automatismi. Abbinata al bridge vi permette di gestire la serratura di casa da ovunque vi troviate, mentre la connessione con lo smartphone vi farà dimenticare di dover aprire e chiudere ogni volta la porta d’ingresso. L’unico difetto è il costo, ma se vi piace la domotica, Linus è un ottimo prodotto.

Pro

  • Facilità d’installazione
  • Automatismi
  • Compatibilità con tutti gli smartphone e assistenti vocali

Contro

  • Prezzo