Auto

Anche Mercedes vittima del downsizing: addio al V8 AMG

La notizia era nell’aria da ormai diversi mesi del resto già nel 2018, il capo della divisione AMG, Tobias Moers (ora parte di Aston Martin), aveva dichiarato che la futura Mercedes-AMG C63 avrebbe abbracciato maggiormente la tecnologia green diventando un veicolo ibrido. Si tratta di un ridimensionamento drastico che non ha risparmiato nessun brand automobilistico del settore; anche Ferrari infatti ha suggerito che l’attuale V12 impiegato su 812 SuperFast potrebbe essere l’ultimo della sua generazione. Discorso analogo per Dodge, che in seguito all’assorbimento da parte di Stellantis, potrebbe perdere la divisione sportiva SRT e quindi il portentoso V8 Hemi.

Il continuo ridimensionamento in termini di cubatura e frazionamento è ormai imposto dalle sempre più stringenti normative europee in materia di inquinamento, che richiedono soglie di CO2 maggiormente contenute. Uno dei vantaggi dell’attuale Mercedes-AMG C63 (C205) è proprio il ruggente motore V8 biturbo da 4 litri, capace di fornire una spinta e una melodia lontana da quella dei propulsori adottati dai diretti rivali come Audi e BMW. Un fascino indescrivibile che nessun motore a quattro o sei cilindri potrebbe mai superare. Stando a quanto riportato da Car and Driver, la nuova berlina sportiva attesa per il 2022 potrebbe adottare il medesimo propulsore dell’attuale A45S coadiuvato però ad un’unità ibrida, capace di fornire una spinta ausiliaria. Nonostante la perdita del 50% dei cilindri, la potenza complessiva dovrebbe rimanere sul medesimo livello e quindi intorno ai 500 cavalli.

Nessuna differenza per la trazione che resterà, come da tradizione, posteriore così da fornire alla fortunata clientela un livello di guida da vera sportiva. Le brutte notizie sembrano non finire qui, in quanto Mercedes potrebbe smettere di offrire il cambio manuale e adottare solamente una variante automatica a doppia frizione e nove rapporti. La nuova Classe C è stata recentemente presentata e arriverà sul mercato nella prima metà dell’anno, con vendite che inizieranno alla fine del 2021. La transizione al settore green non dovrebbe modificare lo storico nome che suggerisce ancora, ormai erroneamente, la presenza di un motore da 6,3 litri adottato l’ultima volta sulla variante del 2014.