Ibride e Elettriche

Stellantis: Dodge taglia la divisione sportiva SRT

Con la fusione tra il Gruppo PSA e Fiat Chrysler, la nuova società Stellantis è diventata un grande marchio che raccoglie decine di produttori, tra cui il famoso brand americano Dodge. Alcuni recenti voci di corridoio hanno suggerito tuttavia che Dodge potrebbe perdere la tanto rinomata divisione sportiva SRT (Street & Racing Technology) e che quindi difficilmente vedremo girare su strada modelli aggiornati e dotati di elevata potenza.

Mopar Insiders ha precisato che Stellantis manterrà tutti gli elementi principali della squadra di ingegneria integrandoli all’interno di tutto il gruppo. In altre parole, Peugeot, Citroen, Abarth, Opel e persino Lancia potranno beneficiare della tecnologia sviluppata dagli ingegneri del team di SRT.

Il marchio sportivo americano, oltre ad essersi occupato della storica e famosa Viper, è diventato celebre in tutto il mondo per le sue muscle car esagerate ed estreme come la Charger e la Challenger, con quest’ultima realizzata anche con motorizzazione da 1.000 CV. Disponibili anche diversi modelli a ruote alte, come ad esempio la Dodge Durango Hellcat e la Jeep Gran Cherokee Trackhawk, entrambi con un V8 Hemi da 6.2 litri e oltre 700 CV.

Considerato l’obbligo, ormai consolidato, di introdurre un maggior numero di veicoli dotati di propulsore ibrido ed elettrico capaci di abbattere il valore di inquinamento dei marchi presenti all’interno di Stellantis, risulta difficile poter immaginare un posizionamento dei brutali motori V8 e V10 da oltre 800 CV che regolarmente la divisione sportiva del marchio americano produce. Inoltre, il recente acquisto di crediti green da parte del Gruppo FCA tende a suggerire quale potrebbe essere il quadro finale.

Durante la scorsa settimana, infine, il CEO francese Tavares ha precisato come Chrysler sarà uno dei tre pilastri fondamentali di Stellantis in aggiunta a Fiat e Peugeot. Tuttavia, durante il confronto con la stampa americana il numero uno di Stellantis ha poi evidenziato come lo sviluppo e l’evoluzione del marchio francese non sia esattamente tra le priorità.