Ibride e Elettriche

Anteprima, Dacia Spring: l’elettrica utile da 9.460 euro

Ripercorrendo la storia di Dacia, ci si accorge di quanto il marchio di proprietà del gruppo Renault abbia offerto una nuova idea di prodotto. Concreto, solido e affidabile, senza troppi virtuosismi estetici e con una dotazione di serie sufficientemente completa. Un’idea che ha convinto gli automobilisti italiani, che hanno prima provato Logan e poi scelto con maggiore consapevolezza Duster.

Un successo che Dacia spera di poter replicare con Spring: modello strategico per il passaggio alla mobilità elettrica. Lo diciamo subito: la qualità che più di tutte identifica il veicolo, è il prezzo di acquisto che con gli incentivi statali parte da 9.460 euro. Nessun’altra automobile elettrica può vantare un listino altrettanto competitivo. Nonostante la (notevole) differenza con la concorrenza, Spring non lascia una sensazione di scarsa qualità o contenuti realizzati in modo approssimativo, di fatto, tutto quello che serve è disponibile, a patto di scendere a qualche compromesso.

L’aspetto riprende il nuovo corso stilistico che ha debuttato sulla nuova generazione di Sandero: la mascherina in particolare è molto sottile con un disegno dei gruppi ottici piuttosto slanciato. L’abitacolo interno è rifinito con materiali semplici, plastiche rigide ed è privo di elementi di particolare rilievo. Era scontato. Eppure, la vita a bordo non è sacrificata e i sedili sono abbastanza comodi e contenitivi. L’abitacolo non è particolarmente ampio ma la posizione di guida è ben regolabile anche per chi è alto oltre i 190 cm.

Salendo a bordo, comunque, non si ha la sensazione di qualità, è vero: tutto ciò che è si trova su Spring è funzionale per offrire una vettura che fosse concreta e in grado di soddisfare le esigenze dell’automobilista contemporaneo. A questo proposito, l’auto è equipaggiata con un sistema di infotelematica su schermo da 7″, le grafiche non sono particolarmente convincenti ma ha un funzionamento tutto sommato fluido; integra il navigatore e porta al debutto nel segmento Apple Car Play e Android Auto. Davvero notevole.

Dacia Spring è costruita sulla base della piattaforma Cmf-A ed è prodotta in Cina. La batteria è da 28,3 kWh (lordi) e supporta la ricarica in corrente continua. Attenzione però: il limite di potenza è di 30kW, piuttosto basso considerando la concorrenza e soprattutto la capacità delle colonnine. La scelta è sia di livello strutturale (evitare che le batterie si scaldino troppo) sia economico visto che i costi per la gestione termica dell’auto sarebbero aumentati. La presenza della ricarica in corrente continua è quindi una piacevole introduzione, soprattutto considerando il segmento di appartenenza, ma anche qui è necessario scendere a qualche compromesso.

Indubbiamente, i tempi di ricarica non sono lunghi in assoluto: in DC si arriva all’80% in circa un’ora. In corrente alternata, Dacia Spring supporta 6,6kW. La batteria alimenta un motore elettrico da 33kW (44 Cv), un dato non particolarmente entusiasmante e che deve essere contestualizzato sul resto della struttura. In particolare è necessario considerare un dato su tutti, il peso: Spring ha una massa di 970 kg. Il valore è davvero un primato per un’automobile elettrica e ciò influisce positivamente su autonomia ed efficienza.

Nel corso della breve anteprima, è stato possibile percorrere un centinaio di chilometri, la maggior parte dei quali in città. L’ambiente urbano è il territorio dove Dacia Spring offre il meglio delle proprie capacità: agile e maneggevole, grazie alle dimensioni e al peso contenuti, si muove con grande disinvoltura tra il traffico, anticipando spesso le altre vetture, soprattutto in ripartenza. La scheda tecnica parla di un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 20 secondi circa, un valore anche qui decisamente insolito (in debito) rispetto alle altre elettriche.

Il dato che però più di ogni altro sarà maggiormente sfruttato è l’accelerazione da 0 a 50 km/h che Dacia Spring raggiunge in 5,8 secondi. Rimane una vettura sicuramente non esuberante, anzi piuttosto lineare, ma comunque in grado di assicurare un ottimo comportamento dinamico in città. Affrontando i tratti a scorrimento veloce invece si avvertono numerosi fruscii aerodinamici e sui curvoni veloci si avverte un po’ di instabilità. Insomma, Dacia Spring è la cittadina elettrica: dimensioni contenute, agile, ricca di contenuti tecnologici e con un’autonomia che può facilmente raggiungere i 200 km.

Rimangono alcuni compromessi da accettare ma è altrettanto vero che un’automobile elettrica con questi contenuti e a questo prezzo è un inedito. Dacia Spring sarà disponibile in Italia a partire da settembre 2021 nei due allestimenti Comfort e Comfort plus. L’auto si può già ordinare presso i concessionari e i clienti interessati avranno l’opportunità di svolgere un test drive ad aprile.

Dacia Spring

Con Spring, Dacia svela l'utilitaria elettrica ad oggi più accessibile. Tra gli aspetti che abbiamo apprezziamo non possiamo non evidenziare le dimensioni contenuti, l'elevata agilità cittadina e la possibilità di ricaricarla in corrente continua. Migliorabile invece l'abitacolo rifinito con poca cura che è però giustificato dal costo della vettura stessa. Nei tratti in autostrada abbiamo rilevato qualche difficoltà nei sorpassi più impegnativi.

Pro

  • Prezzo
  • L'elettrica più economica al momento
  • Ricarica in corrente continua
  • Maneggevolezza

Contro

  • Ricarica limitata a 30 kW
  • Abitacolo scarno
  • Prestazioni in autostrada