Trasporti

Come fare rifornimento di carburante

Per molte persone il momento del rifornimento può coincidere con un momento di fastidio vero e proprio, che può diventare una situazione d’ansia nel caso in cui non sia presente un operatore che possa farlo al proprio posto e diventa necessario farlo in autonomia. In questa guida andremo a scoprire come questa operazione non debba essere fonte di preoccupazione e come sia possibile eseguirla, pagamento compreso, in tutta tranquillità.

Prepararsi al rifornimento

La prima cosa per poter fare rifornimento correttamente è quella di assicurarsi in quale lato si trova il tappo del serbatoio, in modo da fermarsi con il lato del tappo vicino alla pompa; in diversi modelli è indicato sul cruscotto, attraverso una freccia al lato all’interno dell’indicatore del livello del carburante, il lato in cui fare rifornimento. Qualora ci si fermasse dal lato opposto a quello in cui si trova lo sportello, è comunque possibile fare rifornimento tirando molto la pompa del carburante, facendo diventare l’intera operazione molto scomoda.

Una volta accertato dove si trova lo sportello del serbatoio bisogna arrestare la propria vettura in prossimità della pompa che si intende utilizzare, spegnere il motore ed inserire il freno di stazionamento. Fatto questo, conviene rimuovere le chiavi dalla serratura (se presenti), sia perché nei modelli meno recenti la chiave è necessaria per sbloccare il tappo del serbatoio sia per evitare che qualcuno possa provare a rubare l’auto mentre ci si allontana per pagare.

A questo punto il prossimo passo da eseguire è quello di effettuare il pagamento. Ci sono diverse modalità per effettuarlo: la prima è quella di farlo presso la colonnina pagando in contanti o con bancomat/carta di credito, la seconda invece è pagare tramite un’applicazione per smartphone.

Pagare presso la colonnina

Per pagare presso la colonnina è necessario allontanarsi dalla propria auto, infatti spesso questa, non si trova immediatamente accanto alla pompa che si intende usare per fare il rifornimento, ma si può trovare ad una decina di metri di distanza. Per questo motivo, se si è soli, è consigliato evitare di lasciare in bella mostra eventuali oggetti di valore e, in ogni caso, è meglio avere con sé le chiavi della propria vettura e chiudere le serrature. Queste azioni, che possono sembrare irrilevanti, sono in realtà utili poiché, se si è alle prime armi, completare il pagamento può richiedere alcuni minuti, specialmente se ci troviamo in un distributore in cui una singola colonnina viene usata per più pompe.

Prima di avvicinarsi alla colonnina per il pagamento in contanti o tramite bancomat è necessario controllare il numero della pompa presso cui abbiamo parcheggiato la vettura: infatti quando andremo a pagare sarà necessario inserire questo numero per abilitare le pompa ed effettuare il rifornimento. Una volta fatta questa operazione, si può dirigersi verso la colonnina per pagare in contanti o tramite bancomat, carta di credito, tessera.

La colonnina è costituita da uno schermo con dei pulsanti ai lati che vengono usati per selezionare le pompe ed una tastiera numerica che serve qualora si usi una carta per pagare.

Pagare in contanti

Per pagare in contanti è necessario inserire la quantità di denaro di cui si vuole rifornire la propria auto nell’accettatore di banconote della colonnina: ad ogni banconota inserita sulla schermata verrà indicato l’ammontare totale inserito. Una volta che si è inserito il totale per il quale si vuole rifornire è possibile selezionare il numero della pompa presso la quale si vuole rifornire.

Nel caso in cui si sfrutti completamente l’importo selezionato non c’è alcun problema, mentre nel caso in cui l’importo selezionato è superiore allo spazio disponibile nel serbatoio possono nascere dei dubbi, dato che le colonnine non erogano il resto in banconote. Tuttavia, presso la colonnina, al termine dell’operazione deve essere obbligatoriamente emesso uno scontrino, in cui sono indicati l’ammontare inserito e quello effettivamente utilizzato: questo scontrino costituisce a tutti gli effetti un credito.

Questo credito può essere riscosso in diversi modi: il primo è quello di chiedere il rimborso direttamente al titolare o ad un operatore della stazione di rifornimento quando presente, in alternativa si può utilizzare il codice presente sullo scontrino per un rifornimento futuro presso la stessa stazione.

Pagare usando bancomat/ carta di credito

Nel caso si voglia pagare tramite bancomat è necessario inserire il bancomat in un accettatore di carte analogo a quella di uno sportello bancario; sullo schermo, non appena la carta sarà riconosciuta, verrà richiesto l’inserimento del codice pin usando la tastiera numerica. Una volta inserito il codice pin correttamente, verrà autorizzata una spesa massima di 100 € e potremo ritirare la carta. Successivamente sarà richiesta la selezione del numero di pompa presso cui effettuare il rifornimento.

La spesa autorizzata di 100 € rappresenta la spesa massima che può essere effettuata, tuttavia sul nostro conto corrente ci verrà addebitata solamente la spesa effettiva al termine del rifornimento; anche in questo caso al termine dell’operazione viene emesso uno scontrino presso la colonnina dove si è effettuato il pagamento.  Lo scontrino viene stampato dopo che l’operazione viene considerata conclusa, ovvero quando si riposiziona la pistola nella sua postazione.

Nei distributori più recenti, è possibile pagare con la propria carta in modalità contactless per pagamenti inferiori a 25 €.

Pagamento tramite app smartphone

Negli ultimi anni, con la diffusione di massa degli smartphone, sono state sviluppate app per poter pagare in autonomia senza dover recarsi presso il totem. Alcuni tra i servizi più diffusi sono ENI Station +, Q8easy CLUB, Telepass pay e Satis Pay, Tinaba, Poste pay.

Queste applicazioni, disponibili per Apple e Android, possono funzionare in vari modi; in generale è necessario registrarsi all’applicazione con i propri dati personali ed associare il conto corrente o il conto PayPal; in alcune app invece è possibile ricaricare direttamente un conto, simile ad una carta prepagata.

La prima serie di applicazioni si basa sulla generazione di un codice di durata di dieci minuti, che va inserito presso la colonnina al posto dei contanti o della carta di credito; una volta inserito il codice è possibile selezionare il numero della pompa presso cui si vuole effettuare il rifornimento.

Una seconda serie di applicazioni invece si basa sull’utilizzo della geolocalizzazione e della connessione Bluetooth: queste funzionalità vengono usate per identificare correttamente la stazione di rifornimento presso cui ci si trova. Una volta scelto il distributore, viene verificato il fatto che ci si trovi nelle vicinanze del luogo selezionato; a questo punto diventa possibile indicare la quota con cui si vuole rifornire la propria vettura. Infine, si deve selezionare il numero della pompa da utilizzare per il rifornimento del serbatoio.

In questo frangente si può effettuare rifornimento nelle stesse modalità con cui viene fatto in ogni caso; la fattura invece, sarà disponibile sull’applicazione utilizzata.

Come fare rifornimento in maniera corretta

Fare rifornimento in maniera corretta non è un’operazione complessa, ma sono necessarie alcune accortezze. La prima operazione da compiere è quella di aprire lo sportello del serbatoio, successivamente bisogna sbloccare il tappo; una volta rimosso questo, si può procedere con il rifornimento. In seguito, si deve estrarre la pompa del carburante scelta appositamente per la propria auto: se si ha paura di prendere la pompa sbagliata è sufficiente ricordarsi che il colore delle pistole della benzina sono verdi, mentre quelle del gasolio sono nere.

Una volta estratta la pistola dobbiamo solo inserirla nella presa del serbatoio e premere sulla leva per iniziare il rifornimento. A questo punto bisogna semplicemente tenere premuta a leva controllando sullo schermo del distributore, di quanto si sta riempiendo il serbatoio e il costo totale dell’operazione.

Nel caso in cui si sia effettuato un pagamento in contanti, l’operazione verrà terminata quando si raggiunge la quantità di carburante per cui si è pagato, mentre nel caso in cui si utilizzi la carta dovremo essere noi a terminare l’operazione smettendo di premere la leva quando avremo riempito il serbatoio della quantità voluta.

Nel caso in cui si voglia riempire completamente il serbatoio, si può tenere premuta la leva senza curarsi della quantità che viene erogata: infatti al raggiungimento del limite di capacità massima del serbatoio, la pistola viene sganciata automaticamente dal serbatoio stesso.

Una volta terminato il rifornimento è necessario estrarre la pistola dal serbatoio per riagganciarla nella sua sede iniziale: in questa fase è fondamentale fare attenzione, poiché una parte del carburante potrebbe essere rimasta nel tubo. Occorre quindi evitare di tenere la pistola rivolta in basso per aggirare il rischio che del carburante venga rilasciato sul suolo; questo potrebbe causare principi d’incendio nel caso in cui ci siano fonti di fiamma vicine, come ad esempio una sigaretta accesa.

Presso le stazioni di rifornimento sono generalmente disponibili dei guanti monouso: il loro utilizzo è consigliato per facilitare lo svolgimento delle operazioni di rifornimento evitando così di sporcarsi.

Cosa fare in caso di errore?

Innanzitutto, è importante ricordare che esistono diversi accorgimenti per evitare errori; se infatti non ci si ricorda con quale carburante viene alimentata la propria auto, all’interno dello sportello del serbatoio è generalmente indicato l’alimentazione della vettura e, in diverse vetture, come ad esempio BMW e Alfa Romeo, l’alimentazione è indicata anche nel cruscotto all’interno dell’indicatore del livello del carburante nel serbatoio.

Inoltre, bisogna ricordare che può capitare di riempire la propria vettura in maniera errata, scambiando diesel con la benzina, ma è più probabile che accada l’opposto: il diametro della pistola del gasolio è maggiore rispetto a quello della pistola della benzina, ed è perciò difficile riuscire ad inserirlo all’interno della presa di auto a benzina. Rimane comunque possibile forzando l’inserimento della pistola, riempire il serbatoio della propria auto a benzina, con del gasolio.

Se si riempie la propria auto diesel con la benzina i danni potenziali sono elevati: la benzina, infatti, a differenza del gasolio, non ha proprietà lubrificanti, perciò una grossa quantità di benzina può danneggiare severamente tutte le varie parti dell’impianto di alimentazione. Inoltre, la benzina è più reattiva del gasolio, perciò sono possibili dei disagi anche ai componenti del motore. Se invece la quantità di benzina è molto ridotta, i potenziali danni sono limitati; tuttavia, più le auto sono recenti, più i sistemi di trattamento dei gas di scarico sono sofisticati, perciò anche leggere quantità del carburante sbagliato possono causare danni molto onerosi.

Nelle auto diesel più recenti è necessario inoltre fare maggiore attenzione: aprendo lo sportello del serbatoio si può accedere anche al serbatoio dell’adblue, un additivo necessario per abbattere le emissioni di NOx. In ogni caso per non sbagliare, il tappo del serbatoio dell’additivo adblue è sempre di colore azzurro; inoltre, il diametro è molto ridotto rispetto a quello serbatoio del gasolio.

Qualora si riempia la propria vettura benzina con il gasolio, i rischi a cui si può andare incontro sono inferiori rispetto al caso opposto. Infatti, qualora la quantità di diesel fosse molto elevata, l’auto non partirà o si muoverà con estrema fatica. Se invece la quantità di diesel è molto limitata, il motore si accenderà e l’auto sarà in grado di funzionare seppur con prestazioni ridotte; il rischio in questi casi è quello di una combustione non ottimale che poi può causare danni ai sistemi di trattamento dei gas di scarico.

Qualora ci si accorga di aver rifornito la propria vettura con il carburante sbagliato, è necessario evitare di accendere il motore immediatamente dopo aver completato il rifornimento, oppure fermarsi il prima possibile qualora si sia già partiti. A questo punto bisogna chiamare immediatamente un carro attrezzi per portare la propria vettura in un’officina dove, si provvederà a svuotare completamente il serbatoio ed a ripulirlo. Il costo di questa operazione si aggira attorno ai 150/200 €, il quale, è nettamente inferiore rispetto al costo degli ipotetici danni che possono verificare percorrendo distanze elevate usano il carburante sbagliato.

Self service o servito?

Le differenze principali tra le due modalità di erogazione risiedono nel prezzo e nella comodità; sfruttando il servizio offerto dal distributore, sarà un incaricato a svolgere tutte le operazioni necessarie per fare benzina. All’autista non verrà chiesta nessuna azione, salvo quella di aprire il tappo ed eventualmente (in caso di auto datate) consegnare le chiavi. Riempire la propria auto in autonomia, sebbene più impegnativo, comporta dei vantaggi economici: secondo alcune ricerche di mercato si può risparmiare tra il 5 % e il 10 % facendo il pieno con self-service rispetto al servito. Infatti, la differenza tra servito e non servito è attorno ai 0.12/0.13 €/litro.