Da Panda a Pandina, così Fiat ridefinisce un'icona italiana

La storica Fiat Panda si appresta a cambiare nome con l'ultimo redesign che ne estenderà il ciclo vitale fino al 2026. Benvenuta Pandina.

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a cura di Andrea Maiellano

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La storica Fiat Panda si appresta a cambiare nome con il prossimo redesign che ne estenderà il ciclo vitale fino al 2026 e sarà ribattezzata Fiat Pandina.

Questa mossa, a tratti straniante, è finalizzata a distinguere la versione attuale, in vendita dal 2012 e sottoposta a continue evoluzioni, da quella completamente nuova, in arrivo entro la fine del 2024 e che, almeno per il momento, si chiamerà Fiat Panda.

Dopo più di quarant'anni di storia, tre generazioni e oltre 8,5 milioni di esemplari venduti, la Fiat Panda adotta questo "vezzeggiativo" per evidenziare la differenza tra il modello esistente e quello in arrivo nei prossimi mesi. 

La Pandina sarà un'auto elettrica compatta adatta alla guida in città e sarà venduta a meno di 25.000 euro. Fiat prevede due versioni del suo prossimo veicolo elettrico: la prima, con una piccola batteria e un'autonomia stimata di 200 km, avrà un prezzo di partenza di 20.000 euro. La seconda, con un'autonomia di 320 km, sarà venduta a 23.000 euro, un prezzo molto simile alla futura Citroën ë-C3.

Se il design della Pandina sarà affidato ai designer italiani, la parte tecnica sarà basata sulla piattaforma CMP Smart Car, molto simile a quanto sta attualmente sviluppando Citroën.

Tutte le innovazioni si concentreranno sui dispositivi di sicurezza, come il mantenimento in corsia, la frenata automatica d'emergenza, il riconoscimento dei cartelli stradali e dei limiti di velocità, e l'anti colpo di sonno.

L'annuncio della Pandina avrebbe potuto essere accolto con un certo entusiasmo in Italia, al netto dei soliti detrattori del cambio di nome, ma ha suscitato numerose polemiche in merito a una decisione ben precisa di Stellantis.

Ciò che ha scatenato l'indignazione degli italiani non è stato il cambio di nome, bensì la decisione della casa madre, Stellantis, di non produrla più in Italia. Storicamente, la Panda veniva, e viene tutt'ora, prodotta a Pomigliano d'Arco, vicino a Napoli, ma la sua "sorellina" non seguirà lo stesso destino.

La produzione della Pandina sarà distribuita su tre continenti diversi: Brasile, per il mercato oltre oceano, e Marocco (Kenitra), e Serbia (Kragujevac), per i modelli destinati all'Europa.

Successivamente, la Pandina sarà disponibile anche in una variante a benzina, con un motore turbo da 101 CV e la possibilità di una versione mild hybrid con cambio robotizzato.