Moto

Furti di moto in calo, ma ritrovarle è quasi un’utopia

Gli scooter sono uno dei mezzi di locomozione più amati in Italia soprattutto nelle grandi città, dove semplificano molti lavori, spostamenti e attività “alternative” come lo scippo. Al di là delle battute, in cima alla classifica delle moto rubate più spesso nel 2020 ci sono tre scooter in altrettante posizioni. Si tratta dell’Honda SH (6.887), del Piaggio Liberty (4.700) e dell’intramontabile Vespa (1.844). Dove li hanno rubati più frequentemente? L’80% è scomparso dalle strade soprattutto in sei regioni: Campania (5.896), Lazio (4.349), Sicilia (4.251), Lombardia (3.083), Toscana (1.564) e Puglia (1.272).

I dati diffusi dalla società Lojack (che si occupa di sicurezza dei veicoli) collaborando con il Ministero dell’Interno rivelano altre informazioni interessanti. Se complessivamente il numero di furti giornalieri è piuttosto basso (70 ogni 24 ore, per 25.273 in tutto il 2020) preoccupa il fatto che solo un terzo dei veicoli sia recuperato dalle forze dell’ordine. Colpa della mancanza di controlli capillari, sicuramente, ma anche delle organizzazioni che stanno dietro a questo giro illegale. Coronavirus e lockdown hanno abbassato le cifre tagliando di netto gli spostamenti, quindi è probabile che tutti i numeri risalgano nelle prossime ricerche (inclusi i recuperi, si spera).

L’ultimo report rivela anche come viene gestito il commercio di motocicli rubati secondo il territorio: al nord si rivendono interi o come pezzi di ricambio. Al centro e Sud (Napoli soprattutto) vengono riutilizzati per compiere altre attività criminali oppure vengono spediti all’estero. Naturalmente, dov’è più alta l’incidenza dei furti è anche più difficile (leggasi: quasi impossibile) il recupero del mezzo. Da qui la necessità, da parte dei proprietari, di stare molto attenti quando si lascia incustodito il veicolo. Anche perché solitamente entro due giorni dal furto la moto viene smontata e i pezzi riciclati come pezzi di ricambio, rendendo il recupero del mezzo integro praticamente impossibile.

Da parte sua, Lojack ricorda gli accorgimenti classici da usare per non diventare parte di questa statistica: ad esempio, parcheggiare sempre in zone ben illuminate e affollate, usare antifurti efficaci (meccanici, sonori o via GPS) e coprire con un telo la moto se deve essere lasciata all’esterno o in vista. Questo perché gran parte dei ladri va in cerca di modelli specifici e potrebbe non avere tempo di “indagare” su ogni mezzo non immediamente riconoscibile.

I teli per moto resistenti agli agenti atmosferici e alle attenzioni dei ladri, essendo predisposti per l’antifurto.