Trasporti

Hyperloop e Boring Company, problemi e promesse mancate hanno fatto crollare l’interesse?

Hyperloop e The Boring Company stanno perdendo smalto e attrattività? Così sembrerebbe, stando a un articolo di Daily Beast secondo cui, soprattutto la prima azienda starebbe vedendo tramontare rapidamente la fattibilità di molti progetti, bocciati dalle autorità alla mobilità di diversi Stati USA. E la colpa sarebbe da imputare ai problemi tecnici che stanno ritardando o impedendo il raggiungimento dei risultati promessi.

E pensare che alcuni anni fa, quando il genio proteiforme del Sud Africa, Elon Musk, tratteggiò entrambi i progetti, l’entusiasmo per una mobilità futura pubblica e privata ultraveloce balzò rapidamente alle stelle.

Nel primo caso, come ricorderete, si tratta di un treno che dovrebbe viaggiare in un tunnel sigillato a velocità subsonica, con piccole capsule da 28 posti che avrebbero dovuto connettere le città più importanti, creando una rete negli Stati Uniti, ma che aveva suscitato interesse anche al di fuori dei confini nazionali.

The Boring Company invece si poggiava su un’idea simile, ma abbinata alle auto private o a piccole navette pubbliche, che avrebbero dovuto viaggiare sottoterra ad altissima velocità, per trasferire singoli o piccoli gruppi verso le infrastrutture principali, come aeroporti e stazioni ferroviarie.

Nel primo caso l’idea di Musk fu ripresa da due aziende terze, mentre nel secondo è stato lo stesso Musk a fondare un’azienda che si occupasse di far diventare realtà la sua visione. Ma proprio in questo passaggio sembrano annidarsi la maggior parte dei problemi.

Il principale candidato sindaco di Chicago infatti ha deciso di cancellare i progetti legati alla realizzazione di Hyperloop in città, mentre in Virginia a quanto pare, dopo una visita di alcuni funzionari al tunnel sperimentale realizzato da Hyperloop per i primi test, il progetto sarebbe stato accantonato. Infine anche il Colorado si è chiamato fuori dopo i risultati di uno studio di fattibilità.

Allo stesso modo, il primo tunnel della Boring Company realizzato in California sembra aver deluso molti, dopo aver constatato che la piattaforma viaggia in uno stretto cunicolo alla velocità di un’automobile normale. A quanto pare dunque le difficoltà di realizzare quanto promesso, almeno in questo momento iniziale, sembra aver allontanato molti amministratori che, giustamente, non sono interessati molto agli aspetti tecnici o alle promesse di futuri miglioramenti, ma giudicano unicamente sulla base di quanto possono vedere, che non è particolarmente entusiasmante. ” se un giorno decideremo che è fattibile torneremo da voi” ha dichiarato ai comitati per il trasporto Michael McLaughlin, capo dei trasporti su rotaia della Virginia.