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Kugoo Kirin M4, monopattino elettrico con autonomia di 45 km | Recensione

Il Kirin M4 di Kugoo è un monopattino elettrico in grado di raggiungere una velocità massima di oltre 40 km/h e con un’autonomia dichiarata di ben 45 chilometri. Vediamo come è fatto e chi dovrebbe acquistarlo.

Assemblaggio

Di dimensioni superiori rispetto alla media degli altri monopattini, proprio per garantire una stabilità maggiore alla massima velocità, il Kirin M4 arriva in una scatola quasi completamente assemblato. Dovrete dedicare circa mezz’ora del vostro tempo per renderlo totalmente funzionale. Questo comporta l’installazione del faro anteriore, fissato con una semplice vite e rondella, e il posizionamento e regolazione del manubrio. Quest’ultimo è composto da quattro sezioni, due tubi telescopici che permettono di regolare l’altezza e i due tubi su cui sono posizionate le manopole e i vari strumenti.

La strumentazione è inserita sui manubri ma non è fissata per una questione di spazio e protezione durante il trasporto. Dovrete quindi posizionare ogni strumento e fissarlo, con bulloni e grani. Non è un’operazione difficile, ma all’interno della confezione non è presente una guida all’assemblaggio, quindi bisogna prendere come riferimento le fotografie del monopattino e destreggiarsi cercando di capire come fissare i vari elementi. Nel nostro caso, ad esempio, abbiamo passato circa 15 minuti per capire come bloccare l’indicatore del voltaggio della batteria, semplicemente perché si era disallineato il foro in cui inserire il grano con il supporto sottostante, e ce ne siamo accorti solo dopo diversi tentativi.

All’interno della confezione è presente anche un sellino. In Italia, al momento della stesura di questa recensione, non è consentito utilizzare monopattini con sellino in strada. Di conseguenza potreste decidere di utilizzarlo in ambiente privato, ma se vorrete circolare su strade pubbliche eviterete semplicemente di installarlo.

Caratteristiche tecniche

Kugoo M4 è dotato di un motore da 500 watt, in grado di erogare potenza fino al raggiungimento di una velocità di punta di 43 km/h. Luce anteriore, luce posteriore, frecce laterali, strisce LED sotto alla pedana, ruote da 10 pollici, sospensione anteriore e posteriore, freno a disco a ogni ruota.

L’autonomia dichiarata è di 45 km, mentre il computer di bordo permette di selezionare tre modalità di guida che corrispondono alla velocità massima di 15, 30 e 43 km/h.

La batteria da 48 V / 582 Wh si ricarica in circa sei ore.

Qualche piccolo aggiustamento

Come abbiamo visto questo monopattino offre caratteristiche di alto livello, come un’autonomia elevata e il doppio ammortizzatore. Considerando il prezzo di circa 500 euro, il rapporto tra il costo e quello che offre è molto vantaggioso. Tuttavia l’assemblaggio e il modo in cui il monopattino viene recapitato a casa non è l’ideale e necessita di qualche piccolo lavoretto prima di utilizzarlo.

Prima di tutto se vorrete utilizzarlo in strada non dovrete montare il sellino, ma se volete la massima comodità vi suggeriamo di rimuovere anche il supporto a cui si collega il sellino, che è ancorato nella parte posteriore della pedana. In questo modo guadagnerete circa 5 cm di profondità e soprattutto non avrete un supporto che rimbalza e crea rumore mentre sarete in strada. Non è un lavoro difficile da fare, ma dovrete avere un po’ di pazienza, poiché non è solo ancorato alla pedana (due bulloni da svitare), ma è collegato alla ruota posteriore sull’asse degli ammortizzatori. Dovrete quindi procedere a svitare gli ammortizzatori se vorrete togliere tutta la placca di supporto. Basterà una chiave inglese con cui tenere fermo un bullone e una brugola per svitare la vite esterna.

Inoltre dovrete dare un’occhiata alla pressione degli pneumatici, gonfiandoli a circa 2.5 / 3 bar in base al peso. Anche qualcosa di più se pesate più di 80/90 kg.

Infine, almeno nel nostro caso, abbiamo dovuto aprire il fondo della pedana per fissare meglio la batteria e una scatoletta in cui è presente un circuito di controllo. Utilizzandolo, a ogni sobbalzo, sentivamo un rumore provenire dalla pedana. Abbiamo quindi rimosso le dieci viti a brugola della copertura e scoperto che la scatoletta metallica che include la circuiteria collegata alla batteria non era bloccata e rimbalzava a ogni buca. Abbiamo semplicemente inserito del materiale isolante per bloccarla e evitare che si muovesse troppo, risolvendo il problema.

Certo non ci si aspetta di dover mettere mani a un prodotto subito dopo averlo acquistato per risolvere dei problemi di assemblaggio, tuttavia si tratta di lavori e difetti facilmente gestibili.

Esperienza di guida

Kirin M4 ha due caratteristiche che lo distinguono da altri monopattini: prima di tutto l’acceleratore è sempre attivo, quindi non è necessario darsi una spinta come su un monopattino classico prima di attivare la trazione elettrica. Basta premere la levetta dell’acceleratore per trasferire potenza alle ruote. Nulla chiaramente vi vieta di spingervi come su un normale monopattino prima di premere l’acceleratore, ma certo dovrete ricordarvi di non farlo finché non sarete pronti poiché rischierete che vi scappi di mano. È possibile modificare questo comportamento (richiedendo la spinta), tramite il computer di bordo, entrando in alcuni sottomenù. Nel nostro caso non ci dispiace il comportamento originale di accelerazione da fermo.

La seconda caratteristica da tenere in considerazione è il fatto che non esiste freno a motore. Diversi monopattini utilizzano il motore elettrico per frenare il monopattino e recuperare energia. Il recupero energia è minimo, quindi non possiamo considerare questa mancanza un difetto, ma dovrete utilizzare sempre i freni se vorrete diminuire la velocità. Dovrete rodare un po’ i freni prima di utilizzarli a dovere, poiché nei primi chilometri vi troverete a dover premere la leva del freno a fondo e bloccare le ruote, dato che non sarà semplice dosare la forza frenante. Dopo un po’ di rodaggio e maggior sensibilità nelle proprie mani la situazione migliora.

Per quanto riguarda le modalità di guida dobbiamo ricordare che in strada non potrete selezionare la terza modalità di guida, e dovrete non superare i 25 km di velocità. Tuttavia in ambienti privati potrete sprigionare la massima potenza, anche se non è particolarmente consigliato sfrecciare a più di 40 km all’ora su un monopattino.

Dovrete fare diversi chilometri per prendere confidenza con questo monopattino, poiché la stabilità non è ottimale. Essendo il manubrio e il piantone dello sterzo composti da più elementi, le vibrazioni non mancano. Per i primi chilometri avrete una sensazione di instabilità che vi farà stringere il manubrio più del dovuto e vi renderà molto rigidi, conseguenza che non aiuta nella guida. Macinando chilometri vi renderete però conto che si tratta solo di sensazioni.

Gli ammortizzatori funzionano molto bene, riuscirete ad assorbire buche e anche dossi senza rallentare, con un ottimo comfort. La luce anteriore non è particolarmente potente: se avete intenzione di utilizzarlo di notte, assicuratevi di passare per strade ben illuminate. I selettori di direzione non sono molto visibili.

In breve, un monopattino con cui dovrete macinare molti chilometri prima di raggiungere la piena tranquillità di guida, ma molto comodo anche sulle strade dissestate. Fa bene il suo dovere anche nel fuoristrada.

Verdetto

Kirin M4 è un monopattino dotato di caratteristiche di fascia alta, venduto a un prezzo contenuto rispetto modelli concorrenti. Il prezzo limitato incide tuttavia sull’assemblaggio e la qualità generale. Tra i punti di forza c’è senza dubbio il doppio ammortizzatore, la pedana larga e le ruote da 10 pollici. La stabilità di guida non è tra i pregi, e dovrete fare diversi chilometri per prenderne totalmente il controllo. In breve, non è un monopattino consigliabile a chi non ne ha mai guidato uno, mentre non farà paura a guidatori esperti.

Kugoo Kirin M4

Il Kugoo Kirin M4 è un monopattino elettrico con una velocità massima di oltre 40 km/h e un’autonomia dichiarata di 45 km. È equipaggiato con ammortizzatori davanti e dietro, ruote da 10″ ed è in grado di affrontare anche percorsi fuoristrada.

Verdetto

Il Kirin M4 è un monopattino in grado di offrire un’autonomia reale di circa 40 km, offre un ottimo spunto ed è confortevole da usare, grazie soprattutto agli ammortizzatori e le ruote grandi. È maggiormente indicato a coloro che hanno già esperienza di guida.

Pro

+ Ammortizzatori davanti e dietro;
+ Ruote da 10″;
+ Segnalatori di direzione;
+ Tre modalità di guida;
+ Buono anche per il fuoristrada;
+ Elevata autonomia.

Contro

– Pesa molto;
– Non adatto ai principianti;
– Qualità dell’assemblaggio.