Ibride e Elettriche

Microlino 2.0 in pista: la microcar elettrica avrà vinto la gara?

Conosciamo ormai bene la citycar Microlino 2.0 concepita dall’ingegnoso lavoro della società svizzera Micro Mobility Systems che è ormai alle prese con le ultimissime fasi di collaudo. La stessa società ha pubblicato nei giorni scorsi un brevissimo video che mostra il Microlino 2.0 e il Microlino 1.0 sfidarsi in una gara.

Non a caso, la Microlino riprende sostanzialmente le linee dell’Isetta originale e la doppia colorazione anni ’50 della carrozzeria, congiuntamente al grande sportello anteriore e la forma a ovetto. Da quando il produttore ha mostrato per la prima volta il prototipo della microcar elettrica al Salone di Ginevra, nel lontano 2016, l’inizio della produzione in serie è stato però più volte rinviato. Alcuni mesi fa, la società svizzera ha però pubblicato una roadmap completa della versione di serie che conferma dunque il proseguimento del lavoro di sviluppo della piccola vettura a zero emissioni.

L’idea di dar vita a questa sfida, per testare il veicolo, è stata dello stesso Merlin Ouboter, CMO del costruttore Micro-Mobility, che ha dichiarato:

Il video è stato realizzato due settimane fa. Ci troviamo in un campo d’aviazione in Svizzera, dove stiamo testando il prototipo della Microlino 2.0. Prima della gara, abbiamo anche costruito una piccola pista con diverse curve per testare la Microlino 2.0, che ha completato il percorso in 35 secondi: circa 6-8 secondi in meno della Microlino 1.0.

Con la Microlino 2.0 si è giunti inevitabilmente ad un’evoluzione rispetto al concept originale. Non a caso, la società svizzera ha portato avanti un dettagliato lavoro di design apportando delle modifiche sia sul fronte della qualità che dell’ottimizzazione della sicurezza stessa. A tal proposito, l’obiettivo preposto è stato quello di raggiungere standard più elevati di sicurezza, modificando l’intera struttura del veicolo. Originariamente progettato come telaio tubolare, è stato modificato realizzandolo in lamiera d’acciaio e alluminio. Allargare la carreggiata posteriore è stato inoltre utile per ottenere una maggiore stabilità e migliorare l’esperienza di guida complessiva. Rispetto al Microlino 1.0, dispone di un motore più efficiente ed in grado di offrire prestazioni migliori. Per quanto riguarda l’autonomia invece non dovrebbero esserci cambiamenti confermandosi dunque intorno a 200 chilometri.

Secondo la roadmap presentata mesi fa dalla svizzera Micro Mobility Systems, la produzione dovrebbe iniziare il prossimo 21 settembre e giungere sul mercato con un prezzo di 12.000 euro.

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