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Multe e patenti sospese, i record di Ferragosto

Come ogni anno, l’arrivo delle ferie e il periodo estivo ha coinciso con l’inizio della nuova stagione illegale delle corse all’italiana. Stavolta il record, sicuramente provvisorio, va alla provincia di Ancona e alla Strada Statale 76 della Val D’Esino. Nella sola giornata di Ferragosto, sono state rilevate 15 infrazioni gravi per eccesso di velocità con una media di 40 chilometri orari sopra il limite di 90 presente in quella strada. Il massimo è stato toccato da un automobilista che viaggiava a ben 170 Km l’ora, punito con una multa di quasi 850 Euro, 10 punti in meno, e la sospensione della patente.

Anche gli altri piloti improvvisati non se la passeranno tanto meglio: superando di almeno 40 all’ora il limite, è scattata anche per loro la sospensione della patente e la decurtazione dei punti (ma in forma meno pesante). Più che altro, sorprende che si continui a correre su tratti che sono molto controllati, celebri per incidenti e violazioni, e quindi particolarmente frequentati dalle forze dell’ordine.

Con l’occasione, la questura di Ancona ha ricordato agli automobilisti che la velocità eccessiva rappresenta un’aggravante nel caso di incidenti. Non che serva a molto, se nulla cambia da anni nonostante la presenza di posti di blocco, autovelox e altri strumenti di controllo. Dall’inizio dell’anno, infatti, sono state quasi 1.000 le infrazioni registrate dalla Polizia Stradale sulle strade della zona. Ma è durante l’estate che solitamente si scatenano i “piloti della domenica” per una sorta di tradizione tutta italiana che può diventare molto pericolosa.

Non che il problema sia esclusivamente nostrano, tutt’altro: di recente abbiamo visto come in Polonia si faccia anche uso dei droni per multare chi non rispetta le regole della strada. Senza contare come la tecnologia, e le telecamere in particolare, sia sempre più diffusa anche per limitare altri comportamenti scorretti come l’uso indiscriminato della smartphone. In generale, se lo sviluppo tecnologico avanza, sembra che il livello medio degli automobilisti (e il loro rispetto delle regole) faccia continui passi indietro.