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Pedaggio autostradale, come fare in caso di mancato pagamento

Con l’Italia ormai diventata zona bianca sono diversi i cittadini che si preparano per le vacanze. Dopo mesi difficili dovuti alla pandemia da Covid-19, torna infatti la voglia di viaggiare, con vacanzieri che non vedono l’ora di raggiungere alcune delle località più gettonate del nostro Paese.

Stando ai recenti dati Istat la maggior parte degli italiani, oltre l’80%, si sposterà lungo la Penisola utilizzando la propria auto, mezzo inevitabilmente più sicuro in tempi di pandemia. Raggiungere mete differenti da quelle in cui si vive richiede molte volte il pagamento dei pedaggi che, nel nostro Paese, si applica quasi esclusivamente alla maggioranza dei percorsi autostradali e ai trafori alpini; pagamento che diventa proporzionale al numero di chilometri percorsi su un determinato tratto e che bisogna saldare al casello posto alla fine del tratto autostradale.

Il pagamento del pedaggio può essere effettuato in contanti, con carta di credito (o Viacard) e con il Telepass, ma non si può certamente escludere che possano presentarsi problemi in fase di pagamento e trovarsi, contemporaneamente, senza denaro contante.

Una volta arrivati presso il casello viene richiesto all’utente di inserire l’apposito ticket del tratto autostradale percorso e, solamente una volta consegnato, sarà richiesto di effettuare il pagamento. Ma cosa succede quindi se ci si trova al casello impossibilitati a procedere con il pedaggio autostradale

Innanzitutto è importante che il conducente della vettura eviti di tornare indietro, incorrendo in spiacevoli e pericolosi incidenti, in quanto la sbarra del casello si solleverà non appena le telecamere poste sopra ciascun cancello di pedaggio avranno registrato la targa del veicolo. Autostrade per l’Italia permette, infatti, di saldare il pagamento anche in un secondo momento.

Secondo quanto riportato online da Autostrade per l’Italia, nel caso in cui il pedaggio non venisse corrisposto, interamente o in parte, verrà emesso uno scontrino che attesta il mancato pagamento, sia nelle piste con operatore che in quelle automatiche. Su ciascuno scontrino, noto anche come Rapporto di Mancato Pagamento, verranno infatti riportati i dati del veicolo come targa e classe, i dati relativi al transito, quali data, ora, casello di uscita e l’importo che l’utente deve pagare. Dalla data di emissione del Rapporto di Mancato Pagamento si hanno a disposizione 15 giorni di tempo per poter tornare nuovamente in regola, ed evitare dunque conseguenti oneri per eventuali ritardi.

Il mancato pagamento può essere pagato senza aggravio di spese entro 15gg dalla data di emissione. Trascorso tale periodo l’importo sarà maggiorato degli oneri di accertamento (Art. 176/11 bis C.d.S.).

L’utente che non provvede a saldare le spese previste rischia pertanto il recupero del debito con costi aggiuntivi. Ma cosa si rischia davvero in questi casi? 

Il persistente ritardo porta al conseguente trasferimento dei dati dell’utente alla Polizia Stradale che, una volta acquisita la documentazione del trasgressore, valuterà la sanzione amministrativa e il decurtamento dei punti dalla patente.

I relativi atti potranno essere trasmessi alla Polizia Stradale per la conseguente contestazione delle sanzioni amministrative di cui all’art. 176, comma 11° e 21°, del Codice della Strada per l’accertata violazione dell’obbligo di pagamento del pedaggio autostradale, che prevede il pagamento di una somma da 85 a 338 euro e la decurtazione di 2 punti dalla patente di guida del trasgressore.

Mancato pagamento del pedaggio: come pagare?

Per il mancato pagamento del pedaggio Autostrade per l’Italia mette a disposizione degli automobilisti diverse modalità per saldare il debito: online, presso i Punti SisalPay (bar, tabacchi, edicole), PuntoBlu – Telepass Self Service 24h e bonifico bancario.

Ciascun automobilista può pertanto scegliere il metodo di pagamento che considera più semplice. Per quello online è necessario accedere al sito dedicato e seguire le istruzioni. Tale modalità permette tuttavia di utilizzare tutte le carte di credito senza dover sostenere spese di transazione.

È inoltre possibile effettuare il pagamento presso tutti i punti SisalPay (Bar, Tabacchi, edicole) presenti sul territorio nazionale presentando il codice a barre riportato nella lettera di sollecito. In questo caso il costo viene maggiorato di 2 euro per la commissione destinata a SisalPay. A tal proposito specifichiamo però che non è possibile pagare i Rapporti di Mancato Pagamento ritirati direttamente ai caselli ma solamente le lettere di sollecito di Essediesse ricevute per posta relative ai mancati pagamenti dei pedaggi autostradali di Autostrade per l’Italia, Raccordo Autostradale Valle d’Aosta e della Società Autostrada Tirrenica.

Altra modalità disponibile è il pagamento presso i Punto Blu gestiti da Autostrade per l’Italia o presso i Telepass Self Service disponibili agli utenti 24h e 7 giorni su 7.

Regole piuttosto analoghe anche per l’autostrada Brebemi che offre diverse modalità di pagamento al fine di agevolare gli utenti e ridurre le tempistiche richieste per le singole operazioni di pagamento del debito. Le modalità di pagamento per gli utenti che percorrono l’A35 includono carte di credito, Viacard, bancomat, Telepass e contanti.

Se una volta percorso il Collegamento autostradale Brescia-Bergamo-Milano siete impossibilitati a procedere con il pagamento del pedaggio, è fondamentale che l’importo dovuto venga saldato entro e non oltre il 15° giorno successivo dalla data del transito. Cosi come per Autostrade per l’Italia, anche in questo caso la modalità di pagamento online è la più semplice: mediante l’apposito modulo messo a disposizione dalla società è infatti possibile inserire alcuni semplici dati relativi alla stazione di uscita e numero del mancato pagamento per poter proseguire con l’operazione. Le altre modalità includono il Bonifico bancario, con versamento dedicato sul Conto Corrente intestato a SdP Brebemi S.p.A, o addebito sul c.c. postale della società.

Non dimentichiamo che qualora il pagamento venisse effettuato oltre il termine indicato, l’importo sarà maggiorato di 2,58 euro; mentre un ulteriore ritardo da parte dell’utente darà corso alla procedura di recupero del credito con l’aggravio delle spese.