Trasporti

Robotaxi Baidu, nel 2022 arrivano i veicoli a guida autonoma del colosso cinese

Il colosso dell’intelligenza artificiale Baidu torna in azione con la presentazione di un nuovo servizio dedicato ai cosiddetti robotaxi. Dunque, i veicoli provvisti di autopilota saranno messi a disposizione a Pechino – precisamente all’interno del quartiere Shougang Park – il prossimo anno, nel periodo in cui avranno inizio i giochi olimpici invernali. Infatti, gli innovativi taxi, avranno il compito di trasportare turisti e tifosi durante i giorni dell’importante event e ovviamente – per il settore della guida autonoma – l’arrivo dei robotaxi rappresenta un traguardo molto importante. Il primo servizio offerto dal gigante Baidu, provvisto di autopilota, sarà Apollo Go Robotaxi.

Per usufruire dei robotaxi sarà necessario scaricare e utilizzare l’app grazie alla quale sarà possibile individuare un veicolo che si trova più vicino al cliente stesso. Nel momento in cui non sono disponibili – immediatamente – robotaxi, è possibile chiamare nuovamente il servizio e fare arrivare il veicolo dove si desidera. Per la procedura bisognerà avvalersi di codici QR necessari per verificare l’identità e informazioni del cliente relative alla sua salute riguardanti il COVID-19. Per avviare il robotaxi – e chiudere le portiere del veicolo – basterà premere i tasto con la dicitura “inizia viaggio”.

In merito al traguardo raggiunto, è intervenuto il vicepresidente e general manager del colosso Baidu. Nello specifico, Yunpeng Wang avrebbe dichiarato quanto segue:

Introdurre servizi senza conducente è un passo importante per la commercializzazione di veicoli a guida autonoma. Inauguriamo il servizio dopo aver condotto una lunga serie di test in varie città.

Per chi non lo sapesse, Baidu è una delle più grandi aziende che operano nel settore tecnologico, tanto che – la società Guidehouse – l’ha proclamata “miglior sviluppatrice di tecnologia a guida autonoma nel mondo”. Inoltre, alcune gradi aziende -come ad esempio Tesla – stanno lavando per avviare le prime collaborazioni con Baidu per dare vita a nuovi software basati sull’innovazione tecnologica del colosso cinese.