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Tesla: brevettata una batteria più longeva e performante

Ancora una volta Tesla è stata in grado di brevettare una nuova tipologia di batteria, molto più efficiente ma, allo stesso tempo, più economica.

Ancora una volta Tesla è un passo avanti quando si parla di brevettare nuovi prodotti. In questo caso l’azienda è stata in grado di brevettare una nuova tipologia di batteria in grado di essere molto più efficiente e, nello stesso tempo, più economica da produrre. Nei giorni scorsi la stessa azienda Tesla, insieme a Jeff Dahn e al suo team, ha mostrato gli strabilianti risultati ottenuti proprio dalla nuova batteria. A quanto pare, ha avuto una durata tale da poter percorrere 1 milione e mezzo di chilometri senza mostrare problemi di degradamento.

La novità assoluta di queste batterie, il dettaglio che ha permesso di ottenere questi risultati, è il catodo NMC “a cristallo singolo”,  abbinato ad un elettrolita proprietario. Dunque, la tecnologia “base” agli ioni di litio è rimasta invariata, ma è stata aggiunta questa novità. Grazie al brevetto depositato da Tesla è possibile comprendere meglio il funzionamento della nuova batteria, eccolo di seguito:

Nello specifico, gli elettrodi positivi prodotti con NMC532 a cristallo singolo hanno dimostrato di essere particolarmente robusti, in parte grazie al fatto che la granulometria dell’NMC532 è più grande di quella degli altri materiali standard NMC, che sono più policristallini.”

Il nuovo brevetto è basato su una nuova cella di batteria, questa utilizza due additivi nell’elettrolita, vinilen carbonato (VC) insieme a 1,2,6-ossoditiane-2,2,6,6-tetraossido, tutto ciò per ottimizzare l’output di corrente della cella. È stato spiegato in che modo gli additivi hanno mostrato un aumento delle prestazioni:

“È stato dimostrato che gli additivi elettrolitici sono efficaci nell’aumentare la durata e le prestazioni delle batterie a base di ioni di litio. Ad esempio, nell’articolo del (J. C. Burns et al.) Journal of the Electrochemical Society, 160, A1451 (2013), cinque additivi elettrolitici proprietari non divulgati hanno dimostrato di aumentare la durata del ciclo rispetto a un sistema elettrolitico con uno o nessun additivo. Altri studi si sono concentrati sui miglioramenti delle prestazioni dai sistemi di elettrolitici contenenti tre o quattro additivi come descritto nel brevetto U.S. 2017/0025706. Tuttavia, i ricercatori in genere non comprendono l’interazione tra diversi additivi che consente loro di lavorare insieme in sinergia con l’elettrolita e specifici elettrodi positivi e negativi. Pertanto, la composizione di miscele additive di alcuni sistemi si basa spesso su tentativi ciechi, con risultati generalmente imprevedibili”.

La soluzione adottata dalla casa californiana Tesla utilizza solo due additivi, questo implica una riduzione importante dei costi, in luce di una probabile produzione in proprio.