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Tesla Model S, senza rivali: la prova

Tesla è ormai un nome sulla bocca di tutti: non Nikola, l’inventore. Piuttosto, la celebre casa automobilistica che in comune con il genio serbo ha l’elettricità. L’azienda americana è stata una delle prime a investire e a credere in una mobilità a zero emissioni.

Se in un primo momento erano più la curiosità e lo scetticismo, dopo anni di sacrifici (e delusioni), i frutti di tanto coraggio sono pienamente ripagati. Tesla è il costruttore di auto elettriche più all’avanguardia del settore. Lei è un passo avanti, gli altri, uno indietro. Per averne conferma è stato utile provare Model S, la berlina che ha consacrato Tesla nel panorama automotive.

Elegante, raffinata, piacevole da guidare e dai contenuti tecnologici di rilievo, Model S sorprende e conquista per la sua spontaneità e immediatezza. Il prezzo da pagare, però, è caro e alcune soluzioni, sebbene interessanti, appaiono più stravaganti che funzionali. Il giudizio complessivo resta innegabilmente molto positivo. Difficile trovare rivali all’altezza

Lussuosa e performante

L’attenzione all’immagine non è stata affatto trascurato: è sufficiente uno sguardo per restare piacevolmente colpiti dalle linee di Model S. L’auto è lunga poco più di 4,90 metri che si sviluppano su di una carrozzeria filante e armoniosa. Riuscito l’accorgimento delle maniglie a scomparse, se inserite nel profilo, restituiscono una gradevole idea di pulizia.

Sensazione resa ancor più evidente dall’assenza di profili aerodinamici o estrattori dell’aria: come per ogni elettrica, non necessari. Nonostante le dimensioni, dunque, il colpo d’occhio snellisce la vetture rendendola molto più leggera e dinamica. Accattivante il disegno dei gruppi ottici anteriori; quelli posteriori, invece, sono un po’ più anonimi.

Appagante la vita a bordo, dove trionfano il minimalismo e la tecnologia. Si nota sin da subito la pressoché totale assenza di ogni tasto fisico: gli unici rimasti sono per le luci di emergenza e l’apertura del vano porta oggetti (oltre a selettore della marcia e indicatori di direzione, ovviamente). Il resto è tutto operabile dall’enorme schermo da 17″ a sviluppo verticale al centro della plancia.

A tutti gli effetti, un tablet per automobile: è possibile impostare la navigazione (cartografia Google Maps), la temperatura, la stazione radio e innumerevoli funzioni tra cui la navigazione sul web, giocare con alcuni videogiochi e l’accesso a piattaforme di streaming Netflix e Twitch (funzioni utilizzabili esclusivamente a veicolo fermo).

Disarmante in un primo momento, l’interfaccia Tesla diventa presto intuitiva e rapida, anche se le dimensioni dello schermo sono eccessivamente generose per un’automobile. Dato che si tratta di un software proprietario, non è disponibile l’interfaccia Apple Car Play e Android Auto (avrebbero comunque compromesso l’esperienza di utilizzo Tesla). Impostando la navigazione, il percorso segnala automaticamente i supercharger presso i quali è possibile ricaricare l’auto qualora l’autonomia non fosse sufficiente.

Lato prestazioni, i due nuovi motori elettrici a magneti permanenti offrono una trazione integrale efficace e affidabile nel tenere sempre ben piantata a terra la vettura. Accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e velocità massima di 250 km/h. Numeri da sportiva. I più esperti si toglieranno ben più di qualche soddisfazione.

Senza problemi di autonomia

L’acquisto di un’auto elettrica comporta sempre alcune incertezze. Una su tutte: autonomia. La batteria da 100 kWh permette a Model S di percorrere più di 550 km. Completamente carica, il computer di bordo segnala 586 km: difficile rispettare il dato, molto suscettibile a stile di guida e condizioni stradali.

L’autonomia reale è comunque eccellente per un’elettrica. Garantisce spostamenti quotidiani (e non) in totale serenità. Qualora fosse necessario percorrere parecchi chilometri in autostrada, la rete supercharger è uno dei migliori ecosistemi di ricarica disponibili.

Segnalati sia dal navigatore che dall’applicazione per cellulari, erogano corrente continua fino a 150 kW permettendo una ricarica completa (se a 0% di batteria) in circa un’ora. Contando che in condizioni normali si ricarica tra il 20 e l’80%, l’attesa diminuisce e, seppur più lunga che da un benzinaio, non dissuade dall’idea di intraprende un lungo viaggio con Tesla. In mancanza di colonnine supercharger, Model S supporta la ricarica da colonnine pubbliche (Enel X, A2A ecc..).

L’esperienza di guida è appagante e gratificante: si viaggia in un confort totale e avvolti da un ambiente rifinito con cura e attenzione. Il sistema Autopilot è un valido supporto durante i lunghi viaggi. Le sue funzionalità sono ancora limitate per via dell’assenza di una regolamentazione specifica, ma le sue potenzialità sono estremamente interessanti.

In conclusione, Model S è un’eccellente vettura: elegante e raffinata, prestazionale e tecnologica. Nel mondo delle auto elettriche è molto difficile trovare di meglio. Certo, il listino parte 83.990 euro per la versione Long Range e supera i 100 mila per la Performance. Molti, ma comunque vicini alla migliore concorrenza europea di pari segmento.

Restano alcuni dubbi, come lo sterzo troppo duro e il raggio di sterzato corto in rapporto alle dimensioni che rendono le manovre difficoltose, soprattutto in città; il sistema di infotelematica è affascinante ma tende a distrarre troppo durante le fasi di guida.

Tra qualche settimana testeremo Model 3, la vettura più “popolare” di Tesla e forse la più evoluta. Vedremo se le incertezze di Model S saranno state risolte.