Auto

VW, BMW, Daimler accusati di violazione regole delle emissioni Diesel

Poche ore fa si è scatenata una vera e propria tempesta sulle Case Automobilistiche BMV, Volkswagen e Daimler. Nel mese di marzo, la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha citato in giudizio la società Volkswagen e l’ex amministratore delegato Martin Winterkorn, accusandoli di ingannare gli investitori in relazione allo scandalo delle emissioni.

La denuncia effettuata della SEC dei confronti della Volkswagen, riguarda una raccolta di 13 miliardi dollari dagli investitori statunitensi, nascondendo la volontà di violare le regole riguardanti le emissioni. In oltre, nel mese di aprile, l’Antitrust dell’Unione Europea ha accusato Volkswagen, insieme a BMW e Daimler, di essere colluse in una strategia che prevedeva di bloccare di proposito il lancio delle tecnologie necessarie ad eliminare le emissioni inquinanti.

Da quanto affermato dalla Commissione europea, sembrerebbe che la collusione si sia verificata tra il 2006 e il 2014 durante alcune riunioni tecniche tenute dalle Case Automobilistiche BMW, Daimler, Volkswagen, Audi e Porsche. Le recenti accuse hanno a che fare con hanno con i filtri antiparticolato e i sistemi di riduzione catalitica selettiva. Queste ultime sono necessarie per ridurre gli ossidi di azoto dalle emissioni delle auto diesel. Il commissario europeo per la concorrenza, Margrethe Vestager avrebbe dichiarato che:

“Di conseguenza, ai consumatori europei potrebbe essere stata negata l’opportunità di acquistare auto con la migliore tecnologia disponibile”.

Nel momento in cui le autorità europee sostengono le accuse, verranno imposte multe fino al 10% del fatturato globale delle aziende in questione. La questione, però, ha anche un suo lato positivo, infatti la Volkswagen pare che sia a lavoro per sviluppare nuovi modelli EV sulla sua piattaforma MEB. Tutte le Case Automobilistiche coinvolte in questo problema devono, in qualche modo, lavorare per riparare al danno effettuato.