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A cosa servono gli smartphone dual screen? A lavorare meglio

Si parla moltissimo di smartphone a schermo doppio, ma in molti faticano a trovare un motivo per comprarne uno. A spaventare ci sono l’aumento di spessore e peso, la mancanza di app che sfruttino davvero lo spazio in più e, ovviamente, il costo che è spesso ancora esorbitante.

Ma se è vero che a volte arrivano sul mercato tecnologie poco utili, è anche vero che stavolta stiamo parlando di schermi, un dispositivo che è riuscito a superare ogni previsione per dimensioni in qualsiasi apparecchio venga usato: in televisori, tablet e notebook, più è grande meglio è. Perché dovrebbe esser diverso per gli smartphone?

Il punto è proprio questo: perché? Perché ormai ci siamo abituati a dispositivi super leggeri e sottili. Rinunciare a queste comodità è difficile, ma se trovassimo un vantaggio incredibile in ambiti ai quali non abbiamo ancora pensato?

Uno di questi ambiti potrebbe essere quello lavorativo. Ormai tutti i lavoratori “super mobili” usano il cellulare per sbrigare molte incombenze lavorative: consultare il crm aziendale, fare videoconferenze o chiamate di gruppo, revisionare documenti “al volo” e così via.

In tutte queste attività, uno schermo più grande è di grande comodità, ma… un secondo schermo potrebbe cambiarci la vita. Anzi, forse ulteriore schermo “a richiesta” potrebbe davvero fare la differenza.

L’LG G8X, ma anche il V50, sfrutta l’approccio del doppio schermo “separato” e si può usare come normale smartphone di fascia alta, senza ingombri oltre a una normale cover. In questo modo, abbiamo tutta la comodità dello spessore ridotto e della leggerezza.

Quando dobbiamo lavorarci, però, possiamo usare la cover che lo rende dual screen. Un orpello in più da portarci in giro? Certo! Ma se dobbiamo lavorare abbiamo uno zaino o una borsa nel quale metterlo e occupa sicuramente poco spazio.

Con il secondo schermo possiamo avere accesso continuamente a una serie di contenuti mentre facciamo altro: un PDF aperto da cui prendere i dati per scrivere un’e-mail, due pagine web per comparare caratteristiche e prezzi, una schermata del CRM mentre siamo in videochiamata o una tastiera a grandezza “umana” per scrivere più comodamente un messaggio lungo.

Insomma, il dual screen è ancora agli albori, ma già adesso può dare grandi soddisfazioni se impariamo a pensare “fuori dagli schemi” perché il punto è proprio quello: per trarne beneficio, bisogna usarli in maniera diversa da come si faceva prima.