Il settore tecnologico chiude il 2025 con una serie di mosse strategiche che ridefiniscono il ruolo dell'intelligenza artificiale nell'ecosistema digitale. Meta sviluppa nuovi modelli specializzati per immagini e testo, Netflix trasforma le sue proprietà intellettuali in esperienze fisiche immersive, Microsoft analizza i comportamenti degli utenti di Copilot rivelando tendenze inattese, mentre Salesforce acquisisce Qualified per rafforzare l'automazione nei processi di vendita.
Queste iniziative segnalano un passaggio dall'AI generalista a sistemi sempre più focalizzati su verticali specifici, con implicazioni profonde per competitor e modelli di business consolidati.
Le big tech stanno progressivamente abbandonando l'approccio monolitico per abbracciare architetture modulari, dove ciascun sistema viene ottimizzato per compiti specifici. Questa specializzazione comporta vantaggi in termini di efficienza computazionale e precisione, ma solleva interrogativi sulla frammentazione dell'esperienza utente e sui costi di sviluppo parallelo di multiple piattaforme.
Meta sta sviluppando due modelli distinti denominati in codice Mango e Avocado, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Il primo si concentra sulla generazione e modifica di immagini e video, posizionando la società di Menlo Park in competizione diretta nel segmento multimodale, cruciale per social media e strumenti per creator. Avocado, invece, punta sul ragionamento testuale e sulla programmazione, rafforzando il controllo dell'azienda sui livelli linguistici delle sue piattaforme. La strategia evidenzia un cambio di paradigma interno: invece di affidarsi a un singolo modello tuttofare, Meta costruisce sistemi distinti ottimizzati per produzione creativa, prestazioni e contenimento dei costi.
L'acquisizione di Qualified da parte di Salesforce rappresenta un accelerazione verso il marketing agente-centrico. La piattaforma della società acquisita utilizza agenti autonomi per identificare, coinvolgere e indirizzare acquirenti ad alto potenziale in tempo reale, spesso prima dell'intervento umano. L'operazione rafforza la strategia Agentforce del colosso di San Francisco, che conferisce ai sistemi autonomi autorità definite nei processi aziendali. Il deal, di cui non sono stati divulgati i termini finanziari, solleva questioni sulla progressiva automazione delle funzioni commerciali e sull'equilibrio tra efficienza operativa e relazioni umane nei cicli di vendita B2B.
Netflix sta invece sperimentando la convergenza fisico-digitale con Netflix House, venue permanente progettato per immergere i fan nei mondi delle sue produzioni più popolari. A differenza dei pop-up temporanei, queste location sono concepite come destinazioni aperte tutto l'anno, dove i visitatori attraversano spazi tematici legati a franchise come Stranger Things e Wednesday, partecipando a esperienze interattive. L'iniziativa apre nuovi flussi di entrate legati a merchandising, ristorazione ed esperienze a pagamento, diversificando il modello di business oltre lo streaming in abbonamento.
Il Copilot Usage Report 2025 di Microsoft rivela che le ricerche legate alla salute dominano le interazioni con l'assistente AI, specialmente su dispositivi mobili. Gli utenti si rivolgono sempre più agli assistenti conversazionali per domande su benessere, sintomi e salute mentale, evidenziando come l'AI diventi parte del processo decisionale quotidiano. I dati sollevano però questioni critiche su accuratezza, protezioni e responsabilità, particolarmente in aree sensibili dove informazioni errate possono avere conseguenze concrete. Microsoft ha sottolineato che comprendere modalità e motivazioni d'uso informa la progettazione di controlli di sicurezza e risposte contestuali.
Il report evidenzia inoltre differenze contestuali significative: mentre la salute domina le query mobile, domande tecniche e lavorative prevalgono su desktop. Questa segmentazione rafforza la visione di Copilot come interfaccia orizzontale che abbraccia vita personale e professionale, ma pone interrogativi sulla capacità dei modelli generalisti di mantenere accuratezza attraverso domini così eterogenei.
L'approccio fisico di Netflix contrasta con la tendenza alla dematerializzazione dei servizi digitali, rappresentando una scommessa sulla monetizzazione delle proprietà intellettuali attraverso esperienze tangibili. La società inquadra l'iniziativa come apprendimento su come il pubblico interagisce con le narrazioni quando diventa partecipante attivo piuttosto che spettatore passivo, generando dati sul coinvolgimento in contesti immersivi. Resta da verificare la sostenibilità economica di venue permanenti in un settore dove i contenuti di successo hanno cicli di vita sempre più brevi.
L'intensificarsi degli investimenti in AI specializzata e in esperienze ibride solleva questioni strutturali sul futuro del vantaggio competitivo nel tech. La proliferazione di modelli verticali potrebbe erodere il predominio dei pochi attori che hanno dominato l'era dei modelli fondazionali generalisti, aprendo opportunità per player specializzati. Parallelamente, la convergenza tra digitale e fisico ridefinisce i confini tradizionali del settore, richiedendo competenze e capitali che solo le big tech possono mobilizzare su scala. Rimane aperto l'interrogativo se questa frammentazione strategica rappresenti una maturazione del mercato o una dispersione di risorse in un contesto di rendimenti decrescenti degli investimenti AI.