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Cancellazione accidentale: la causa delle richieste per il ripristino di email

Secondo un sondaggio realizzato da Kroll Ontrack, azienda che opera nell’offerta di soluzioni e servizi di recupero dati, cancellazione sicura e computer forensics, la richiesta più comune avanzata dagli amministratori IT, quando si parla di restore dei dati, riguarda il ripristino di mailbox e email cancellate.

In merito alla frequenza di richieste riguardanti il ripristino dati, il 61% dei circa 200 clienti Ontrack PowerControls intervistati tra Nord America, EMEA e APAC ha dichiarato di averne ricevute sino a cinque in un mese, con un ulteriore 11% che ha parlato di 10 volte mensili. 

Paolo Salin

La cancellazione accidentale di malbox e di specifici messaggi da Microsoft Exchange non rappresenta l’unica richiesta effettuata dagli amministratori IT. Negli Stati Uniti, al secondo posto figura la raccolta di dati elettronici per l'eDiscovery (21%), seguita dal consolidamento dei dati da vecchie a nuove applicazioni per eliminare i server di tipo legacy (15%). 
 
Nello specifico, le richieste di ripristino provengono da tutti i settori di un’azienda: il 24% dal reparto legale interno, il 22% da quello della sicurezza informatica, il 15% dal dipartimento sales e marketing. Perché queste persone hanno bisogno di riavere email e documenti? Il 45% degli amministratori IT intervistati sostiene che gli impiegati richiedono il ripristino di email e documenti perchè accidentalmente cancellati. Le indagini interne (17%) si classificano come la seconda più comune fonte di richieste di ripristino. 

 "Il 41% degli intervistati nota che Ontrack PowerControls, con le sue capacità di ripristino granulare direttamente al server di produzione da qualsiasi sistema di backup, consente di eseguire le richieste di raccolta, restore e consolidamento impiegando la metà del tempo se comparato con altri metodi, come il full backup o il brick-level backup”. ha dichiarato Paolo Salin, Country Director di Kroll Ontrack Italia.