"inserisci la tua mail per sbloccare l'Intero articolo"... ma anche no....
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Vorrei solo far notare che in teoria, anzi, in utopia, il lavoro dell'uomo dovrebbe essere l'unico lavoro possibile.
Niente macchine, se non quelle più elementari, perché a meno di non essere psicopatici in varia misura (anche se dal minimo al massimo grado c'è una enorme differenza), l'uomo è al centro e il business alla periferia.
Cioè si lavora per vivere, senza competizione, ma solo per sopperire ai bisogni della società.
Ma come ho detto prima è pura utopia, forse per un lontano futuro, mentre nella realtà attuale il business è al centro, l'uomo alla periferia.
Con questa visione è ovvio che qualunque cosa più efficiente dell'uomo è destinata a prenderne il posto.
E noi costruiamo macchine proprio perché siano più efficienti di noi, ovviamente.
Ci salviamo ancora, in Italia e in altri Stati poco psicopatici, nelle piccole aziende, dove il rapporto umano e la responsabilità percepita dal proprietario/dirigente contano ancora qualcosa.
Ma è ovvio che di fronte alle iene del business, psicopatici anche molto meno estremi di uno Zuckerberg o di un Altman o di un Nadella, qualunque umanità va a farsi friggere, e se l'azienda non si adegua i costi salgono, e alla fine è destinata a chiudere.
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