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Extreme Networks migliora l’efficienza operativa

Extreme Networks ha annunciato una nuova versione del proprio sistema operativo modulare ExtremeXOS v15.3 – per data center, campus aziendali, architetture BYOD e cloud – che rappresenta un ulteriore passo in avanti verso il Software Defined Networking (SDN). 

La nuova versione include funzionalità strategiche e il supporto della tecnologia SDN, con OpenFlow e applicazioni di partner come Big Switch Networks e NEC. Disponibile anche il plugin Quantum OpenStack, un modulo software che fornisce delle API per ExtremeXOS che permettono di orchestrare e gestire reti multi-proprietario per fornire servizi di sicurezza, bilanciamento dei carichi, e interconnessione tra le infrastrutture dei data center.

Switch Extreme ad alta densità della famiglia Summit

Con la nuova versione, Extreme Networks supporta applicazioni che epermettono di monitorare il traffico e disporre di una visualizzazione dinamica della rete, e di sezionare la rete fisica in più reti logiche attraverso l'intero stack, dal Livello 2 al Livello 7. Incluso è anche il supporto di AVB (Audio Video Bridging.

L'integrazione di OpenFlow e OpenStack all'interno di ExtremeXOS 15.3, osserva Roberto Benedetti, Country Manager di Extreme Networks, amplia le funzioni delle reti senza aumentarne la complessità, in quanto fa leva solo sul software. Tra le caratteristiche salienti della nuova versione:

– Funzionamento ibrido, per la migrazione dalle reti legacy a quelle basate su OpenFlow.
– Supporto per la link aggregation basata su hardware.
– Supporto per un accodamento e un sezionamento basato sum QoS.
– Abilitazione/disabilitazione di OpenFlow in base a VLAN.
– Isolamento delle multi-proprietà sulla rete attraverso VLAN e VMAN.
– Piattaforma comune di commutazione, che consente la programmazione con OpenFlow e OpenStack.