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Flessibilità e ampiezza di gamma: è il nuovo listino enterprise di Lenovo

Si arricchisce con nuovi prodotti la divisione enterprise di Lenovo, che in concomitanza con il passaggio definitivo dei sistemi x86 di Ibm a seguito dell'acquisizione annunciata a inizio anno, rinnova la propria offerta sul fronte dei Think Server ribadendo, nel contempo, l'impegno anche sul lato storage.

Un arricchimento che va a completare l'offerta complessiva del vendor, che a oggi si declina su 4 business unit: quella dedicata ai pc, la Mobile, la Ecosystem and Cloud (ancora poco attiva in Europa e piuttosto sbilanciata sul software – ndr) e la succitata Enterprise Business Group. 

"L'offerta dei sistemi x86 di Ibm è ormai parte della famiglia di Lenovo, e si sta portando a compimento anche l'acquisizione di Lenovo, portando a definire in maniera più precisa le aree di business che copriamo – spiega Gianluca Degli Esposti, direttore Emea dell'Enterprise Business Group ed executive director Server&Storage Emea di Lenovo -. Da Ibm entra nel nostro listino tutta la parte basata su x86 (non la Power, che resta, invece, a Big Blue – ndr),compresi i prodotti tower, racks, e blades, ereditando di fatto anche le 6.500 persone che vi lavorano".

Una strategia che è in linea con quel PC Plus che da tempo Lenovo va professando, con l'intento di affrancarsi dalla connotazione di azienda prettamente pc, evoluta ormai anche sulla parte infrastrutturale degli xSeries, con un'offerta che comprende pc, mobile e servizi cloud, e che include la parte infrastrutturale dei server e dello storage. 

Gianluca Degli Esposti – dir Emea dell'Enterprise Business Group ed executive director Server&Storage Emea di Lenovo

"E l'ampliamento sul fronte Enterprise rappresenta per noi una grande opportunitá – riprende Degli Esposti -, che indirizza un mercato enorme e in forte crescita sia sulla parte server sia sullo storage e che segue le tendenze di esplosione dei dati, in previsione dell'Interner of Thing, che sta velocemente crescendo e l'implementazione e analisi dei dei big data all'interno delle aziende per ricavarne strumenti di business". 

Nessuno stravolgimento nella strategia di business derivante dall'entrata dei prodotti Ibm che ben si integrano a fianco dei Think Server, già in casa Lenovo, e che potranno godere della sinergia commerciale e di canale, per lo sviluppo di una roadmap di prodotti che punta all'ampliamento complessivo dell'offerta.

Le due famiglie Think Server e System x resteranno, infatti, entrambe sul mercato perchè considerate complementari anche riguardo al target di riferimento, con i primi orientati alle PMI e i secondi che arrivano a soddisfare le esigenze delle medio-grandi aziende.

Lenovo arricchisce le linee Rack e Tower

"L'esplosione dell'uso dei device e dei dati sta portando dei cambiamenti importanti in ambito IT, e il compito di chi come Lenovo si occupa di infrastrutture è interpretare il mercato e rispondere con soluzioni adeguate a tali esigenze. Con un'attenzione particolare a garantire flessibilitá nelle infrastrutture stesse, che possano evolvere con le esigenze crescenti delle aziende, oltre a guardare avanti verso quello che si prospetta essere l'era del software defined, consentendo storage scalabile" come spiega Antonio Rolli, server sales specialist di Lenovo Italia.

Una flessibilitá che il vendor assicura essere insita in ogni macchina, con vari livelli di customizzazione rispetto alle specifiche richieste, e che è in linea con l'offerta di Think Server, che si compone di 3 famiglie: i Tower TD350, I modelli Rack RD550 e gli RD650.

Più in dettaglio, il modello RD550 può ospitare fino a 12 alloggiamenti per dischi e fino a 26,4 TB di storage interno. Viene indicato come ideale per applicazioni con carichi di lavoro a intensa elaborazione.

ThinkServer RD650, invece, può ospitare fino a 26 alloggiamenti per dischi e fino a 74,4 TB di storage interno, risultando indicato per le applicazioni che necessitano di grandi volumi, come database, cluster per analisi dei dati e video streaming.

Entrambe le macchine sono disponibili in configurazioni a chassis ibrido, che permettono di combinare dischi da 2,5 e 3,5 pollici, favorendo la realizzazione di un ambiente di storage multilivello. Sono inoltre disponibili due unità disco SSD (Solid-State Drive) M.2 di classe enterprise opzionali, pensate per l'avvio sicuro, e schede SD, pure opzionali, per l'avvio come hypervisor.

ThinkServer RD550 supporta fino a un massimo di 4 porte Ethernet da 10 Gb e 4 Fibre Channel, lasciando liberi 3 slot PCIe per altri usi.

Entrambi i modelli rack adottano processori Intel Xeon E5-2600 v3 con fino a 18 core ciascuno, configurabili per supportare fino a 768 GB di memoria DDR4, con un aumento fino al 50% dell'ampiezza di banda e dell'efficienza nei consumi rispetto alla DDR3 della generazione precedente. Altre caratteristiche standard comprendono l'uso di memoria ECC, hard disk e unità SSD hot-swappable e sistemi ridondanti di alimentazione e raffreddamento.

ThinkServer TD350 è, invece, un tower da 4U, che può utilizzare fino a due processori Intel Xeon E5-2600 v3, fornendo una capacità di storage doppia rispetto alla generazione precedente, con un massimo di 512 GB di memoria DDR4 e 90 TB di storage interno configurabile con dischi da 2,5 o 3,5 pollici.

In Lenovo, il server TD350 viene indicato quale soluzione per PMI con carichi di lavoro che derivano da analisi del business, grossi database e applicazioni collaborative. Anche in questo caso sono disponibili adattatori ThinkServer AnyRAID e due unità disco interne opzionali allo stato solido M.2 di classe enterprise per l'avvio sicuro. Per aumentare la flessibilità, infine, sono stati progettati componenti di tipo "tool less", che non hanno bisogno, cioè, di strumenti per essere sostituiti, semplificando l'espansione.

La nuova serie ThinkServer fornisce strumenti integrati per la configurazione e l'implementazione, la gestione dei consumi e la pianificazione dell'alimentazione. Sono disponibili anche i Partner pack per Microsoft e Vmware, che permettono di gestire e monitorare l'ambiente ThinkServer da VMware vCenter o Microsoft System Center Operations Manager.