Il governo francese si prepara a una mossa che potrebbe ridefinire gli equilibri del mercato europeo degli strumenti di collaborazione aziendale: l'abbandono di Microsoft Teams in favore di Visio, una soluzione sviluppata localmente. La decisione, annunciata dal Ministro della Funzione Pubblica e della Riforma dello Stato David Amiel, rappresenta un capitolo significativo nella battaglia per la sovranità digitale europea, un tema che negli ultimi anni ha acquisito sempre maggiore rilevanza tra le istituzioni del Vecchio Continente.
La pandemia di COVID-19 aveva accelerato l'adozione massiccia di piattaforme di videoconferenza americane come Teams e Zoom, strumenti che sono diventati l'ossatura delle comunicazioni aziendali durante i lockdown. Anche dopo il ritorno graduale agli uffici fisici – Microsoft stessa ha recentemente imposto ai propri dipendenti che risiedono entro 50 miglia da una sede aziendale di lavorare in presenza almeno tre giorni alla settimana – questi strumenti hanno mantenuto una posizione dominante nell'ecosistema della collaborazione digitale.
La transizione verso Visio promette benefici economici tutt'altro che trascurabili per le casse pubbliche francesi. Secondo le stime del governo, la migrazione permetterebbe un risparmio di circa 1 milione di euro all'anno per ogni 100.000 utenti, una cifra che su scala nazionale potrebbe tradursi in decine di milioni di euro risparmiati annualmente. Questi fondi potrebbero essere reinvestiti nello sviluppo di infrastrutture digitali europee o nella cybersicurezza delle istituzioni pubbliche.
Le motivazioni dietro questa scelta vanno però ben oltre il mero calcolo economico. Come sottolineato dal Ministro Amiel, l'obiettivo primario è garantire la sicurezza e la riservatezza delle comunicazioni elettroniche pubbliche attraverso uno strumento sovrano. Le preoccupazioni europee riguardo alla dipendenza dalle infrastrutture cloud americane si sono intensificate negli ultimi mesi, alimentate da diversi blackout massivi che hanno paralizzato servizi IT critici in tutto il continente.
La questione della sovranità digitale si intreccia con timori geopolitici sempre più concreti: la possibilità di sorveglianza da parte di governi stranieri, l'interruzione dei servizi in seguito a tensioni internazionali e la vulnerabilità delle comunicazioni sensibili transitate su server extra-europei. Il Cloud Act statunitense, che consente alle autorità americane di accedere ai dati archiviati da società USA indipendentemente dalla loro localizzazione fisica, rappresenta una spina nel fianco per molti governi europei che gestiscono informazioni classificate.
Questa strategia francese si inserisce in un movimento più ampio che vede l'Unione Europea tentare di ridurre la propria dipendenza tecnologica dai giganti della Silicon Valley. Iniziative come il Digital Markets Act e il Data Act mirano a creare un ecosistema digitale europeo più resiliente e autonomo, dove le alternative locali possano competere ad armi pari con i colossi americani e asiatici.
La transizione non sarà priva di sfide tecniche e organizzative. Microsoft Teams vanta un'integrazione profonda con l'intero ecosistema Microsoft 365, inclusi SharePoint, OneDrive e Outlook, oltre a una vasta gamma di applicazioni di terze parti disponibili attraverso il suo marketplace. Visio dovrà dimostrare di poter offrire non solo parità funzionale ma anche un'esperienza utente comparabile per convincere decine di migliaia di dipendenti pubblici ad abbandonare uno strumento ormai consolidato nelle loro routine lavorative quotidiane.