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Kaspersky con KESB 10 si dedica alla sicurezza aziendale

Cresce l'interesse per l'ambito business in casa Kaspersky Lab, con la presentazione al mercato della release 10 di Kaspersky Endpoint Security for Business (KESB 10), che vuole essere la risposta del vendor alle esigenze, nuove, del mondo aziendale. Un ambito, quello B2B, che inizia ad avere un peso di primaria importanza per Kaspersky, utile per "bilanciare le flessioni sul fronte della distribuzione organizzata – spiega Aldo del Bò, da poco diventato managing director di Kaspersky Lab Italia, sostituendo Alexander Moiseev, il quale ha assunto un ruolo di responsabilità a livello europeo -, un po' a causa della crisi e un po' per il fatto che i consumatori si stanno spostando sugli acquisti online".

"Crisi che invece non si sente sul fronte business e sul relativo canale, il quale nel B2B sta trovando nuove fonti di business, crescendo del 27%. Per tale motivo vogliamo investire ulteriormente su un mercato che si sta mostrando profittevole, oltre a voler mantenere alto l'interesse per il target consumer, organizzando il personale interno in un team fatto di 3 persone sul B2C e uno di 7 persone sul B2B, di cui 5 dedicate al canale e 2 per seguire i clienti enterprise, con particolare attenzione agli ambiti Banche e Fashion. Per un totale di una trentina di persone a Roma e 10 a Milano, dove presto ci trasferiremo in nuovi uffici". 

Aldo del Bò – managing director di Kaspersky Lab Italia

Un canale che il vendor supporta e gestisce attraverso il proprio High Performance Club, che conta fino a 3000 dealer registrati con oltre 20 Platinum Reseller e 180 Gold Partner. Un canale cui il vendor mette ora a disposizione un nuovo strumento per proporsi alle aziende, in grado di racchiudere in un'unica console di gestione vari aspetti della sicurezza IT, a copertura delle differenti fonte di attacco. 

"Un prodotto che ne racchiude altri, che presentiamo in un periodo di crisi, in cui le aziende tendono all'ottimizzazione delle risorse – spiega Gianfranco Vinucci, technical manager di Kaspersky Lab Italia -, mentre dall'altro canto i dati di crescita del malware stanno raggiungendo livelli allarmanti, con oltre 200.000 nuove minacce ogni giorno, oltre 35.000 programmi dannosi per i dispositivi mobile e oltre 100 milioni di malware contenuti nell'inventario di Kaspersky a inizio 2013".

"I fronti di attacco si moltiplicano, quindi, e la mobilitá e il fenomeno del BYOD accelerano il processo di attacco anche ai dati aziendali, peggiorato dal fatto che ormai sono le applicazioni ad essere diventate il bersaglio principale dai cyber criminali. Tutto ciò crea una certa complessitá anche dal lato delle difese da adottare, con la richiesta di strumenti specifici per ogni tipologia di attacco. Con KESB 10 abbiamo riunito tutti questi moduli all'interno della stessa piattaforma, gestibile attraverso un'unica console, racchiudendo protezione antimalware, sicurezza mobile, crittografia dei dati, strumenti di controllo degli endpoint e gestione dei sistemi".

Sul BYOD, in dettaglio, la soluzione riesce a tenere separati, in contenitori diversi, i dati aziendali da quelli personali e, in caso di smarrimento o furto, è possibile effettuare una cancellazione parziale dei contenuti. Oppure ancora creare un portale delle app private consentite dal Kaspersky Security Center. Possibilitá di controllo dei dispositivi che possono avere accesso, come chiavi usb, che vengono criptate, controllo Web per giochi, acquisti online e social network, oltre al controllo delle applicazioni con generazione di una white-list dinamica per le applicazioni utili per lavorare.

Tutto ciò basato su tecnologie tradizionali insieme ad altre che si appoggiano al cloud. 4 i livelli di licensing previsti, dal Core, che rappresenta quello entry, passando per il Select, l'Advanced e il livello Total, con gradi crescenti di copertura. 7 i milioni di euro che Kaspersky prevede di ottenere nel 2013 da questo prodotto, per un giro d'affari su tutta l'offerta che si attende arriverà a 40 milioni di dollari.

Un'offerta che, ventila il managing director italiano, non è escluso possa comprendere anche il ferro, incluendo appliance all'attuale proposizione software. Mentre il recruiting di un nuovo canale può arrivare a traino da accordi stipulati con altri vendor, come è il caso di Samsung, che si affida a Kaspersky per la sicurezza dei propri tablet.