La banda larga italiana cresce: Selta annuncia i nuovi sviluppi

I nuovi sviluppi passano per il Vectoring, che moltiplica la velocità sulla rete di rame e le piattaforme multi-servizio che permettono la convivenza di tecnologie diverse

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a cura di Giuseppe Saccardi

Parte  in Italia una nuova fase per le tecnologie della banda larga. Per la precisione dai laboratori di Selta a Cadeo (Piacenza) e a Tortoreto (Teramo), produttore nazionale impegnato nella fornitura delle soluzioni per la rete in fibra. L’azienda ha annunciato una “roadmap” fortermente orientata all’evoluzione delle reti, così da facilitare la migrazione verso nuovi scenari tecnologici e di mercato che verrà presentata al BroadBand World Forum (BBFW 2014) ad Amsterdam il 21 ottobre.

Il tema più sentito oggi, e anche i recenti piani ministeriali lo dimostrano, è quello di una crescita economicamente sostenibile e in un mercato aperto e competitivo. Su questo hanno lavorato i nostri laboratori, facilitando la convivenza tra le tecnologie del rame ultraveloce e della fibra”, sottolinea Carlo Tagliaferri, presidente di Selta.

Carlo Tagliaferri

I nuovi sviluppi prevedono a breve distanza una serie di passaggi. Il primo è una linea di apparati per l’accesso in scenari di FTTCab, ovvero fibra fino all’armadio stradale e distribuzione sull’esistente doppino in rame in tecnologia VDSL2, già predisposti per il “Vectoring”, che consentirà velocità dell’ordine dei 100 Mbit/s.

Il secondo, che verrà presentato al BBWF di Amsterdam, è una piattaforma multi tecnologica e multi servizio, in grado di far convivere diverse tecnologie e permettere una crescita “granulare”, secondo le esigenze del mercato unendo quindi connessioni solo fonia su rame, le diverse forme di DSL (come ADSL, SHDSL, VDSL2)  e infine la fibra, anch’essa utilizzata in diversi scenari che vanno dal palazzo (FTTB) fino all’utente finale (FTTH), compreso il 10 Gigabit Ethernet.

La sede R&D di Selta a Roveleto di Cadeo

Una terza fase, fortemente attesa dal mercato e dagli organismi normativi, sarà la versione multi-operatore per il VDSL2 Vectoring, che permetterà la convivenza senza disturbi di linee ad alta velocità gestite da sistemi di più operatori e connesse allo stesso “nodo”. Uno degli ostacoli alla diffusione del vectoring è infatti, sino ad oggi, la difficoltà di realizzare l’“unbundling” a livello di armadio stradale tra più operatori, a causa dei conflitti che si generano. La soluzione “Vectoring multi-operatore” di Selta è oggi oggetto di test allo stato avanzato e sarà disponibile già nella prima metà del 2015”.

I nuovi sviluppi”, sottolinea Tagliaferri, “vanno nella direzione dell’Agenda Digitale Europa 2020, con obliettivi confermati dalla manovra economica del Governo italiano, per accelerare la disponibilità di connessioni a 100 Megabit per metà della popolazione con almeno 30 Megabit al secondo disponibili: finalmente una piattaforma comune per rame e fibra, con grandi vantaggi di realizzazione. Grazie a tecnologie interamente italiane, che si confrontano con il meglio dell’industria mondiale del settore, la diffusione della banda larga sarà più economica, rapida e vicina alle esigenze di operatori ed utenti”.