Scenario

L’impegno di Google per la didattica a distanza

La capacità di apprendere è un valore centrale nelle attività di Google. Ogni giorno più di un miliardo di persone si rivolgono ai servizi di Big G per trovare risposte o scoprire qualcosa di nuovo.

Il team dedicato all’Apprendimento e alla Formazione lavora per stimolare questa curiosità e aiutare le persone a sviluppare le proprie conoscenze, mettendole in contatto con esperienze di apprendimento di qualità attraverso vari prodotti, che si tratti della Ricerca o di YouTube, Google Classroom oppure Chromebook.

«Dopo oltre 20 anni di esperienza nello sviluppo del motore di Ricerca, ho recentemente preso la guida del team dedicato ad Apprendimento e Formazione, di cui fa parte anche Google for Education. L’obiettivo di Google for Education è portare il meglio di Google nel mondo della didattica, un obiettivo su cui ci concentriamo da oltre 15 anni» ha spiegato Ben Gomes, SVP Learning & Education di Google.

«Durante la pandemia le persone si sono rivolte alla tecnologia come mai prima, per poter restare in contatto, per imparare e per continuare a insegnare anche a distanza. Questa situazione ci ha portato a intensificare il nostro impegno per rendere i nostri strumenti sempre più accessibili e utili».

«Nell’ultimo anno gli insegnanti e gli educatori ci hanno ispirato con la loro capacità di garantire, nonostante le numerose difficoltà, una continuità nella didattica per i loro studenti. Oggi vorremmo condividere le nostre novità a supporto del loro lavoro, tra cui oltre 50 nuove funzionalità di prodotto».

In primo luogo, Google viole che i dirigenti scolastici e universitari siano in grado di portare innovazione nei propri istituti con prodotti sicuri e flessibili che soddisfino le loro esigenze. Ecco allora G Suite for Education, che diventa più flessibile e si chiamerà Google Workspace for Education.

Google Workspace for Education include tutti i prodotti già utilizzati da oltre 170 milioni di studenti e insegnanti a livello globale, come Classroom, Meet, Gmail, Calendario, Drive, Documenti, Fogli e Slide, ma per andare incontro alle diverse necessità di utilizzo sarà disponibile in quattro versioni distinte – Google for Education ne aveva solo due, la versione gratuita e quella Enterprise.

La versione gratuita si chiamerà Google Workspace for Education Fundamentals e chi usa questa versione non vedrà alcun cambiamento a parte il nuovo nome e nuove funzionalità. Classroom si arrichisce di nuove funzionalità, tra cui strumenti analitici avanzati per organizzare il flusso delle lezioni all’interno dell’istituto.

Google Meet

Le nuove funzionalità in arrivo su Meet offriranno maggiore visibilità e controllo, inclusa la possibilità di impostare criteri specifici per chi può partecipare alle videochiamate, aumentandone così la sicurezza.

«Siamo inoltre impegnati a creare una tecnologia che sia più vicina agli insegnanti, per permettere loro di concentrarsi su ciò che sanno fare meglio: aiutare gli studenti a raggiungere il loro pieno potenziale«.

I componenti aggiuntivi di Classroom, in arrivo entro la fine dell’anno, consentiranno agli insegnanti di integrare i loro materiali direttamente nell’interfaccia di Classroom. Avranno anche un accesso più facile a strumenti per comprendere il coinvolgimento degli studenti, in modo da poterli seguire al meglio.

Attraverso nuove funzionalità di Meet gli insegnanti avranno un maggiore controllo sulle aule virtuali, inclusa la possibilità di terminare la riunione per tutti i partecipanti e disattivare l’audio per tutti contemporaneamente, riuscendo così a organizzare meglio il flusso della conversazione.

«Infine, vogliamo fornire agli studenti gli strumenti di cui hanno bisogno per svolgere le proprie attività al meglio, ovunque si trovano. Meet funzionerà meglio in caso di larghezza di banda ridotta, per dare la possibilità agli studenti con connessione Internet debole di poter continuare a seguire le lezioni. Entro la fine dell’anno aggiungeremo anche una funzionalità per caricare immagini di compiti cartacei e per far funzionare offline l’app Classroom per Android, in modo che gli studenti possano scaricare i compiti e completarli anche in assenza di una connessione stabile».

Google Meet Hardware

«Quest’anno introdurremo le reazioni emoji su Meet, per permettere agli studenti di interagire in modo leggero senza disturbare la lezione. Nuove funzionalità che rendono i prodotti più accessibili, come i cursori colorati su Chromebook e Switch Access – che consente di interagire con un dispositivo Android utilizzando uno o più sensori anziché il touchscreen – consentiranno agli studenti di adattare gli strumenti alle loro esigenze».

«Grazie all’attenzione e all’ascolto che dedichiamo agli studenti, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici – i veri esperti dei nostri prodotti – possiamo migliorare ogni giorno. Quella che ieri sembrava magia, oggi è diventata la normalità e nuove aspettative si fanno avanti. Mano a mano che la tecnologia progredisce e migliora, faremo in modo che gli strumenti per la didattica ne traggano i benefici».

L’insegnamento e l’apprendimento non si sono fermati nell’ultimo anno, nonostante gli ostacoli imprevedibili e le molte incognite causate dalla pandemia. Il merito va tutto agli eroici sforzi degli insegnanti e dei dirigenti scolastici, così come degli studenti e delle loro famiglie. «Siamo orgogliosi di poter lavorare insieme a loro per rendere la didattica più accessibile a tutti e per offrire un’esperienza il più possibile utile e formativa».