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L’Italia che non ti aspetti: è boom di imprese cybersec

Il dato è da record: +300% dal 2017, con un numero che tocca le 2.800 aziende che offrono servizi di sicurezza informatica e che, nel 2018, hanno fatturato l'11% in più

Certo, un conto è parlare di cybersecurity e un altro metterla in pratica. Però il dato che emerge dall’ultima rilevazione di Unioncamere fa ben sperare: un boom per le imprese  che si occupano di sicurezza informatica nel nostro paese.

Tra la fine del 2017 e i primi tre mesi del 2019 le aziende nostrane del settore sono aumentate di oltre il 300%, passando da poco meno di 700 a oltre 2.800 unità. Un beneficio, in termini di fatturato (che è quello che rileva il rapporto), non solo per le nuove realtà ma anche quelle esistenti.

Per molte, quello di offrire servizi di cybersec è divenuta un’attività prevalente, quasi sempre nella forma della PMI. L’elaborazione di Unioncamere-Infocamere sui dati del registro delle imprese delle camere di commercio mostra un vero balzo  nel numero degli operatori.

A questo risponde un ancora più presente numero di addetti, informatici e tecnici, che passa da 5.60 a 23.300 unità,  ossia una media di 8 addetti per azienda al 31 marzo di quest’anno.

Secondo il rapporto, la concentrazione più elevata si registra nel Lazio, dove hanno sede 634 imprese (il 23% del totale) e dove la crescita è più alta, con 468 nuove società  tra 2017 e 2019, il 22% dell’intero saldo.

A seguire c’è Lombardia, con 492 imprese residenti alla fine di marzo e un aumento di 371 dal 2017; a seguire Campania, Sicilia e Puglia, quali regioni più pronte a proteggere le proprietà digitali contro gli attacchi di hacker e criminali informatici.

Come ci dice Massimo Turchetto, CEO e Founder di SGBox, azienda specializzata nello sviluppo e nella progettazione di soluzioni SIEM in ambito cybersecurity: «Si possono individuare due aspetti principali legati a questo aumento massiccio di imprese nel settore della cybersecurity».

«Il primo è sicuramente una maggiore consapevolezza delle aziende dell’importanza di adottare efficaci sistemi di sicurezza nella gestione della propria infrastruttura IT, una conditio sine qua non al giorno d’oggi per assicurarsi un business vincente. Il secondo, non meno rilevante, è il ruolo giocato dal nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati».

Prosegue: «Questo ha portato il tema in primo piano, obbligando le imprese alla compliance. Molte di queste però, soprattutto se di piccole dimensioni, spesso si trovano a corto di risorse per rispondere prontamente a questa necessità».

A tal proposito, SGBox ha rilasciato un servizio cloud che permette anche alle PMI di dotarsi di strumenti evoluti per il controllo della sicurezza e per la conformità alle normative.