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L’Oracle Cloud Day per la Digital Transformation

L'innovazione oggi passa dal cloud. Lo mostrano e dimostrano gli ospiti di Oracle al Cloud Day 2015 dedicato a partner e clienti. Fabio Spoletini, Country Manager di Oracle Italia introduce rapidamente l'argomento chiave, sottolineando come i modelli IT tradizionali non siano più adeguati a supportare il business aziendale oggi, quando ormai «siamo entrati nell'era dell'utility computing».

Se Oracle, che è storicamente impegnata sul fronte delle applicazioni software, su quello delle piattaforme di sviluppo e middleware e sull'enterprise computing (occorre ricordare l'acquisizione di Sun Microsystems?) e «che fattura 40 miliardi di dollari – sottolinea Spoletini – compie una "sterzata" così importante verso il cloud vuol dire non solo che ci crede, ma che ne vede la sostanza».

In parte, Spoletini ha bisogno di motivare la platea dove sono presenti alcuni partner ancora cauti nell'affrontare il cambiamento e ciò che comporta (si veda anche "Oracle spinge i partner verso il Cloud"), ma argomenta con consistenza le ragioni del cloud. Intanto, sottolinea il manager, la trasformazione verso il cloud è già partita, mentre «la spesa IT delle imprese non aumenta e non può farlo, anche perché c'è ancora molto legacy che drena risorse dedicate alla manutenzione e alla gestione, impedendo la trasformazione verso strutture più agili».

Fabio Spoletini
Fabio Spoletini, country manager Oracle Italia

Siamo dunque in una fase di stallo, «un "deadlock" che solo il cloud può rompere, perché riesce a combinare due aspetti che tradizionalmente sono in contrasto: recuperare efficienza e investire in nuove applicazioni», sostiene il country manager di Oracle.

Dalla teoria alla pratica sul palco dove si alternano "testimonial" del cloud, a cominciare da Roberto Cingolani, direttore scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia, punta di diamante della ricerca nel nostro Paese. A seguire la tavola rotonda con Federico Morosi, Group Head of Workforce Planning and HR IS di Assicurazioni Generali, Maurizio Galli, CIO di Mediaset, Stefano d'Albora, amministratore delegato di Retitalia Internazionale, ed Enrico Sassoon, direttore responsabile di Harvard Business Review, che ha riportato la sensibilità verso il cloud rilevata presso i business manager in una recente survey.

Una tavola rotonda piuttosto "ingessata" rispetto alla verve di Alessandro Rimassa, cofounder e direttore della Talent Garden Innovation School, che ha evidenziato l'importanza della formazione, ma una formazione agile e rapida, basata sulla formula dei bootcamp, perché «non puoi sapere oggi quali competenze servono domani».

Spoletini, prima delle sessioni parallele organizzate con molti partner su diversi casi di studio, conclude mettendo in risalto i sei principi di Oracle sul cloud: costi, standard, affidabilità, compatibilità, performance, sicurezza. Tutti importanti, alcuni fondamentali, come la compatibilità che per Oracle significa: portabilità, integrazione ed elevata capacità e facilità di gestione.

Oracle Cloud la tavola rotonda JPG
Oracle Cloud la tavola rotonda JPG

I partner sono convinti, anche perché si potrà scegliere la strada, ma la meta è una sola. Conviene mettersi in cammino il prima possibile, per approfittare della fase di transizione in atto: «Abbiamo di fronte almeno 10 anni in cui continuare a integrare on premise e cloud. Tra 10 anni il cloud lo useranno tutti, anche se con livelli di maturità differenti», chiosa Spoletini.

Meno di un mese prima i partner sono stati avvertiti: «Il cloud è la nostra priorità e stiamo allineando le nostre risorse a tale iniziativa strategica – ha affermato Shawn Price, Senior Vice President Cloud di Oracle -. «Collaboreremo con il nostro ecosistema di partner per il passaggio al cloud e per sfruttare al meglio le opportunità. Il nostro impegno costante è volto ad ampliare la nostra comunità di partner e a fornire a tutti i membri gli strumenti, la tecnologia e la competenza di cui hanno bisogno per fornire soluzioni e servizi eccellenti ai clienti comuni e per operare con successo sul mercato».