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Microsoft Ignite, cosa è stato presentato quest’anno

Ignite è la conferenza di Microsoft dedicata ai professionisti del settore IT ma, almeno fino allo scorso anno, è sempre stata anche la migliore opportunità per scoprire le soluzioni del vendor, entrare in contatto con i partner e condividere idee sull’approccio al cloud e sulla trasformazione digitale. Quest’anno, per ovvi motivi, le cose sono molto diverse, visto che Ignite 2020 si è tenuta solo in modalità virtuale ma non priva di novità.

Le principali si concentrano sul mondo Azure e sulle rinnovate capacità di estensione offerte dall’Intelligenza Artificiale. Ma non solo: anche lo scenario di Microsoft 365 si amplia, così come gli strumenti per la sicurezza e per la gestione delle proprie risorse. Conviene andare più nel profondo, tema per tema.

Le novità di Azure

Azure Machine Learning ora offre nuove funzionalità che semplificano la creazione e la distribuzione di modelli con strumenti visivi e funzionalità di pre-elaborazione dei dati, nonché funzionalità di sicurezza aggiuntive. Ciò fornisce ai team di data science strumenti che rendono lo sviluppo di modelli personalizzati più semplice. Nello specifico, la funzionalità Designer fornisce moduli drag-and-drop per numerose attività, inclusa la preparazione dei dati, l’addestramento e la valutazione del modello. Con l’interfaccia utente ML automatizzata, è possibile creare e distribuire modelli predittivi per i casi d’uso più comuni, come la classificazione, la regressione e la previsione.

ML Assisted Labelling consente ai clienti di applicare il machine learning automatizzato per un’etichettatura più rapida. Inoltre, è disponibile ahce in anteprima un nuovo set di funzionalità di sicurezza e preparazione aziendale su Azure Machine Learning. Il nuovo supporto di sicurezza RBAC (controllo degli accessi basato sui ruoli) a livello operativo consente ai clienti con controllo granulare sui loro progetti ML di impostare ruoli personalizzati o riutilizzare ruoli predefiniti per controllare operazioni specifiche per singoli utenti in un’area di lavoro. L’integrazione di Azure ML con mlflow, la piattaforma open source per la gestione del ciclo di vita del machine learning, include il supporto per l’invio di processi al cloud, il registro dei modelli e il supporto per la distribuzione dei modelli, oltre a funzionalità dell’interfaccia utente di sperimentazione ampliate.

Microsoft Azure Copertina

Due nuove funzionalità in Azure Cognitive Search, entrambe già disponibili, mirano a semplificare l’accesso, in modo sicuro, ai dati per il proprio servizio di ricerca. Con gli endpoint privati, gli indicizzatori ora possono connettersi a un’origine dati dietro la rete virtuale di Azure (VNet). I clienti possono anche richiedere Azure Cognitive Search per creare una connessione endpoint privata in uscita e accedere in modo sicuro ai dati dalle origini tramite indicizzatori. Inoltre, Managed Identities fornisce assegnazioni di controllo degli accessi basato sui ruoli (RBAC), consentendo una connessione sicura tra un indicizzatore e l’origine. Permette inoltre di connettersi a un’origine dati senza dover immettere le informazioni sulle credenziali dell’origine come parte della configurazione.

Azure Resource Mover è una nuova offerta di servizi che aiuta i clienti a spostare più risorse di Azure tra le aree, per sfruttare quelle più rilevanti e soddisfare le esigenze di residenza dei dati in continua evoluzione. Fornendo un unico piano di gestione della migrazione, semplifica il processo, accelerando la pianificazione, la preparazione e l’esecuzione riducendo la complessità. Azure Resource Mover è disponibile in anteprima pubblica. Disponibile anche Azure SQL Edge, che porta il motore di dati Microsoft SQL ai gateway Internet of Things (IoT) e ai dispositivi edge. Ottimizzato per i carichi di lavoro IoT, SQL Edge supporta lo streaming dei dati, l’archiviazione e l’intelligenza artificiale integrati in un contenitore di dimensioni ridotte che funziona in ambienti connessi o disconnessi.

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Azure Kubernetes Services (AKS) su Azure Stack HCI, ora in anteprima, consente agli sviluppatori e agli amministratori di distribuire e gestire app containerizzate su Azure Stack HCI. I clienti possono trarre vantaggio dalla sua esperienza coerente con AKS in Azure, estenderla ad Azure con funzionalità ibride, eseguire app con sicurezza con la sicurezza integrata e usare strumenti familiari per modernizzare le app di Windows.

Azure Automanage è un nuovo servizio di Azure in anteprima che aiuta i clienti a ridurre in modo significativo le attività di gestione quotidiane con operazioni automatizzate lungo l’intero ciclo di vita delle macchine virtuali di Windows Server in Azure. Azure Automanage implementa automaticamente le best practice di gestione delle VM per la continuità aziendale, aspetti operativi di sicurezza e conformità come definito in Azure Cloud Adoption Framework registrando e configurando servizi come Azure Backup e Azure Security Center.

Le applicazioni di business

Con Windows Virtual Desktop, i clienti possono abilitare il lavoro remoto sicuro in modo rapido ed economico con una esperienza virtuale di Windows 10. «Con gli aggiornamenti recenti, abbiamo ulteriormente semplificato l’esperienza di distribuzione e incluso il supporto per audio e video di Microsoft Teams». Oltre a questi aggiornamenti, Microsoft ha annunciato nuove funzionalità disponibili entro la fine dell’anno, tra cui: il supporto di Microsoft Endpoint Manager per la multisessione di Windows 10; una integrazione con Monitoraggio di Azure, che fornisce ai clienti una cartella di lavoro che acquisisce tutte le informazioni importanti; la possibilità di aggiungere livelli di applicazioni dal portale di Azure, aiutando i clienti a caricare rapidamente le applicazioni.

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Per gli sviluppatori invece, ecco gli aggiornamenti in low-code di Power Platform e Azure, con cui creare rapidamente app, bot e flussi di lavoro personalizzati con l’integrazione di Azure APIM e GitHub. «Annunciamo l’anteprima di Power Automate Desktop, che fornisce un’opzione di automazione desktop per sviluppatori cittadini e utenti aziendali» spiega Microsoft.

Microsoft Power Automate Desktop, disponibile in anteprima pubblica, espande la capacità di automazione dei processi robotici (RPA) di Power Automate. All’inizio di quest’anno, Microsoft ha acquisito Softomotive per espandere le capacità di automazione dei processi robotici in low-code in Microsoft Power Automate, rafforzando la capacità di automatizzare i processi. Power Automate Desktop democratizza ulteriormente le funzionalità RPA all’interno di Power Automate fornendo un’opzione di automazione desktop per sviluppatori cittadini e utenti aziendali.

Le API di Azure

I connettori di gestione API di Azure per Power Platform, in anteprima pubblica, forniscono agli sviluppatori l’opportunità di creare connettori Power Platform con Gestione API di Azure e funzioni di Azure per qualsiasi app di terze parti, legacy o line-of-business ospitata da Microsoft, scalando tramite Power Platform e Power Apps for Microsoft Teams.
Di notevole importanza anche l’integrazione di GitHub per Power Platform: «Incontrare gli sviluppatori negli strumenti in cui lavorano è fondamentale per il successo. Gli sviluppatori possono ora creare i propri flussi di lavoro del ciclo di vita dello sviluppo software (o utilizzare modelli preconfigurati) con le azioni GitHub per Power Platform, disponibili sul mercato, per gestire senza problemi le soluzioni e gli ambienti di Power Platform».

Il mondo di Microsoft 365

Con Dynamics 365, Microsoft si è concentrata sull’aiutare le organizzazioni a digitalizzare le loro operazioni end-to-end in modo che possano adattarsi rapidamente alle mutevoli condizioni di mercato. «Stiamo introducendo nuove funzionalità focalizzate sui centri più critici per la soddisfazione del cliente, soprattutto nel clima aziendale di oggi: Customer Service e Supply Chain Management. Queste soluzioni avanzate sono pronte per il business. rapidamente scalabili e personalizzabili per creare capacità digitali uniche».

Microsoft Dynamics 365

Un nuovo canale di Dynamics 365 Customer Service, basato su Azure Communication Services, sarà disponibile in anteprima privata. «Integrando la voce nelle funzionalità omnicanale esistenti, offriamo un’esperienza di servizio clienti senza soluzione di continuità all’interno di un’unica piattaforma basata sul cloud Microsoft, che consente ai team di fornire supporto coerente e connesso su tutti i canali». Due nuovi add-in per Dynamics 365 Supply Chain Management mirano invece ad aumentare la visibilità e consentire ai clienti di rispondere rapidamente ai cambiamenti della domanda e dell’offerta. I nuovi componenti aggiuntivi Cloud e Edge Scale Unit consentono alle organizzazioni di eseguire carichi di lavoro di magazzino e produzione critici sull’Edge, utilizzando dispositivi stack di Azure.

Le soluzioni di sicurezza

Nel campo della sicurezza, conformità e identità continuano ad essere priorità per Microsoft. Mentre le aziende passano a soluzioni di lavoro ibrido, la necessità di integrare gli utenti da remoto e le crescenti minacce alla sicurezza, significano che i professionisti IT devono essere sempre attenti ai flussi di dati. «Ecco allora gli aggiornamenti in quest’area sia per Azure che per Microsoft 365, comprese le modifiche a Microsoft Defender. Le nostre offerte estese adesso comprendono rilevamento e risposta, protezioni avanzate per container e IoT, Compliance Manager per aiutare i clienti ad affrontare le crescenti normative, un nuovo sistema decentralizzato Identity Pilot e nuovi connettori e API per aiutarli a proteggere identità, app e servizi in ambienti cloud, anche al di fuori di Microsoft».

Ma non è tutto: Teams

Novità riguardano anche Teams, la piattaforma di remote working che ha preso sempre più largo in questo 2020 complicato. «Siamo lieti di annunciare l’arrivo delle stanze Breakout, una delle funzionalità di Teams più richieste, disponibili il prossimo mese. Gli organizzatori delle riunioni potranno dividere i partecipanti in gruppi più piccoli per facilitare le sessioni di brainstorming o le discussioni dei gruppi di lavoro. I presentatori possono poi passare tra le sale, effettuare annunci generali e chiuderle, per poi rimettere tutti nello stesso canale principale».

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In aggiunta a ciò, la modalità “Together”, una nuova esperienza di riunione in Teams che aiuta i partecipanti a sentirsi più vicini anche quando sono separati, inserendoli in uno sfondo condiviso. Ciò rende le riunioni più coinvolgenti mostrando i volti e il linguaggio del corpo dei partecipanti, così da tentare di cogliere i segnali non verbali così importanti per l’interazione umana. «Oggi annunciamo anche nuove scene in modalità Together, tra cui auditorium, sale conferenze e una caffetteria, tutte disponibili entro la fine dell’anno».