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Nuovi standard per il mondo wireless

Pagina 1: Nuovi standard per il mondo wireless

Introduzione

Consultare l'email, leggere le notizie da un sito di informazione, oppure effettuare acquisti online sono attività all'ordine del giorno, a cui la maggior parte delle persone, sia in ambito lavorativo sia privato, non vuole rinunciare. A dimostrazione delle nuove consolidate abitudini degli utenti di tecnologia c'è il drastico aumento di smartphone, sia in ambito privato che lavorativo, mentre altri dispositivi come i tablet si stanno facendo pian piano strada con buone prospettive per il futuro.

In ogni caso quello che gli utenti chiedono sempre di più è di rimanere sempre connessi, grazie anche alla crescente diffusione di aree pubbliche con accesso alla Rete gratuito. Questa esigenza e una maggiore richiesta di traffico dati sta spingendo verso lo sviluppo di nuove tecnologie in grado di abilitare un accesso alla rete più facile, efficace ed esteso. Il Wi-Fi sembra guadagnarsi un posto di rilievo in questo senso aiutato dall'arrivo di nuovi standard in corso di approvazione nei prossimi mesi.

Gli ostacoli da superare nel Wi-Fi

Sebbene sia facile da implementare la tecnologia Wi-Fi, basata sullo standard IEEE 802.11 della Wi-Fi Alliance, l'organizzazione che si occupa di definire gli standard per la banda larga senza fili, presenta alcune limitazioni che riguardano le sue caratteristiche intrinseche e che in un ottica di utilizzo in ambito di telefonia mobile potrebbero significare degli ostacoli al suo sviluppo.

Tra questi la limitatezza delle frequenze a 2,4 GHz o 5 GHz e la difficoltà di oltrepassare gli oggetti senza subire una riduzione del segnale di trasmissione. In pratica basta la presenza di qualche barriera fisica ad ostacolarne la ricezione. In più il Wi-Fi ha un raggio di copertura piuttosto ridotto e necessita dell'utilizzo di ripetitori del segnale per coprire aree abbastanza estese, come gli aeroporti.

In ambito telefonia la diffusione del Wi-Fi è stata ostacolata finora anche dall'impossibilità di affidarsi a servizi di roaming, come avviene per la rete cellulare, che consentono all'utente di avere un servizio completo sul territorio, anche dove il proprio operatore ha difficoltà di copertura, e dalla mancanza di opzioni di autenticazione (802.1x, SIM e RADIUS).

Nonostante questo la Worldwide Broadband Alliance (WBA) sostiene ci sarà un aumento di circa il 350% di hotspot entro il 2015 su scala globale. E questo trend è trainato anche dalla domanda in aumento di dispositivi smartphone e tablet tra l'utenza, che li utilizza anche per trasmettere e ricevere dati in Rete.

L'Italia, per esempio, può vantare una buona percentuale di utilizzo di dispositivi smartphone essendo la terra dei cellulari e della navigazione in Internet, come ha fatto sapere la società d'analisi Nielsen che ha messo in rilievo la correlazione tra la crescita degli accessi ad internet da cellulare e la crescente diffusione degli smartphone in Italia.

I possessori di telefoni cellulari di ultima generazione si aggirano sopra i 20 milioni di individui nel nostro Paese (secondo dati del 2011). Da ciò si deduce l'esigenza di potenziare la banda e le tecnologie di trasmissione per sostenere questo fenomeno.