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Proiettori Panasonic per Raffaello

La mostra "Raffaello a Milano. La Madonna di Foligno" promossa e organizzata da ENI, con la collaborazione dei Musei Vaticani e del Comune di Milano, ha visto anche l'intervento "tecnologico" dei proiettori PT-DZ680EL di Panasonic.

La preziosa opera, che rappresenta la Vergine Maria con Gesù Bambino in gloria tra i Santi Giovanni Battista, Francesco d'Assisi e Girolamo che accompagna al cospetto della Madonna il committente Sigismondo de Conti, è stata collocata all'interno della Sala Alessi, contesto ideale per la tavola in legno trasferita su tela, dalle imponenti dimensioni di 301 x 198 centimetri.

Il progetto coordinato da AleArt Progetti d'Immagine, che ha curato la produzione e la direzione della mostra, prevedeva il posizionamento del quadro al centro della Sala Alessi: un abside di pietra sorreggeva la speciale teca che proteggeva il grande dipinto mantenendolo nel suo "habitat ideale" e che, grazie a questa protezione, diveniva eccezionalmente visibile al pubblico anche da una distanza molto ravvicinata.Dietro di esso, la realizzazione di una parete curva alta 5 metri e lunga 16, su cui veniva proiettato in maniera continuata e reale uno sfondo di nuvole in movimento su un cielo azzurro, chiaro riferimento all'iconografia dell'opera esposta.

La dotazione tecnica, creata e selezionata dall'azienda che ha realizzato l'installazione tecnologica, TouchWindow, prevedeva 5 proiettori Panasonic PT-DZ680EL da 6.000 ANSI lumen per le proiezioni, di cui tre per la grande parete immersiva, insieme ad un sistema Leggio interattivo con monitor touch screen Multi-Touch da 32 pollici e software "Touchviewer" per la gestione dei contenuti. I proiettori Panasonic con risoluzione WUXGA, tecnologia specializzata RGB Booster, alta luminosità ed eccellente riproduzione del colore, hanno garantito la proiezione di immagini assolutamente realistiche.

"Dopo la visione dal vivo dell'opera di Raffaello, i visitatori venivano guidati in un vero e proprio viaggio virtuale nella storia pittorica e nelle ricerche che hanno interessato il dipinto, attraverso un sistema interattivo e la proiezione immersiva nella quale venivano coinvolti",spiega Andrea Bianchi titolare di TouchWindow.

La parete curva, dopo la visita guidata al dipinto, si trasformava per il visitatore in una seconda sezione: una straordinaria parete didattica, al centro della quale venivano proiettati ad altissima definizione, e con effetto fortemente scenografico, i contenuti multimediali scelti dalle curatrici della mostra e gestiti direttamente dalle guide tramite l'uso del leggio interattivo Multi-Touch.