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Un Lab di Huawei per la Network Functions Virtualization

Huawei ha inaugurato il Network Functions Virtualization (NFV) Open Lab a Xi'an, in Cina, dedicato allo sviluppo delle capacità di integrazione con sistemi multi-vendor e con cui si propone di incrementare la disponibilità di servizi all’avanguardia realizzati in collaborazione con clienti, partner e aziende.

L’Open Lab, ha spiegato, ha l'obiettivo di accelerare lo sviluppo di un ecosistema aperto per infrastrutture, piattaforme e servizi in ottica NFV. Tra i partner alla cerimonia di lancio vi erano China Mobile, Deutsche Telekom, VMware, Red Hat e Canonical.

I principali partner di Huawei alla cerimonia di inaugurazione del Lab

La nascita del Lab è conseguenza del fatto che, ha commentato l'azienda, con il rapido sviluppo della tecnologia cloud, la richiesta degli utenti si è orientata verso servizi in tempo reale, on-demand, all-online, DIY (do it yourself) e attività social (ROADS).

In questo nuovo ambiente, l'architettura service CT tradizionale non è in grado di offrire una user experience di qualità in ambito social, ragion per cui gli operatori hanno l’esigenza di adottare un’architettura ICT cloud integrata.

Di conseguenza sono emerse nuove tecnologie come la NFV e il SDN. Ad esempio, la NFV consente alle reti tradizionali di telecomunicazioni di evolversi in sistemi più aperti, flessibili e veloci, di ridurre i costi di gestione ed estendere la catena di distribuzione.  

Tuttavia, nel processo di abilitazione NFV, gli operatori devono affrontare diverse sfide, tra cui garantire la coerenza multi-vendor dei prodotti, l'affidabilità, l'interoperabilità,  affrontare la complessità dell’integrazione creando un'esperienza ottimizzata, e identificare nuove fonti di business.

Per far fronte a tutto ciò, Huawei continuerà anche a sviluppare la sua piattaforma di integrazione di sistemi multi-vendor basandosi su scenari tradizionali, con l’obiettivo di realizzare una grande piattaforma di analisi dati NFV.