Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Editor's Choice
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Western Digital: un dipendente su quattro ha messo a rischio dati sensibili nel 2021
Business
Immagine di GPT-5.4 è qui: l'AI che usa il PC meglio di te GPT-5.4 è qui: l'AI che usa il PC meglio di te...
Immagine di Hanno bucato la mia azienda, ora che faccio? Hanno bucato la mia azienda, ora che faccio?...

Western Digital: un dipendente su quattro ha messo a rischio dati sensibili nel 2021

Dato minimo in Italia anche se i manager non sono d'accordo

Avatar di Antonino Caffo

a cura di Antonino Caffo

Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 24/01/2022 alle 16:50
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Western Digital, che si occupa di soluzioni e di infrastrutture per la gestione dei dati, ha condotto un’indagine con l’obiettivo di esplorare gli atteggiamenti e i comportamenti nelle aziende rispetto alla gestione interna di dati altamente sensibili, coinvolgendo oltre 2.000 dipendenti (utenti di dati) e datori di lavoro (gestori di dati) in Europa e Medio Oriente.

La ricerca rivela che a livello globale il 68% dei data manager (il 69% in Italia) ritiene che il comportamento dei dipendenti rappresenti una minaccia maggiore rispetto ad un possibile attacco hacker esterno, e si stima che un incidente di sicurezza su quattro sia stato generato dall’interno, stima allineata anche nel nostro Paese.

Ti potrebbe interessare anche

youtube play
Guarda su youtube logo

L’indagine, che è stata condotta da Western Digital nel 2021, ha coinvolto 737 data manager e 1467 utilizzatori di dati nel Regno Unito, in Italia, Francia, Germania, Spagna, Arabia Saudita ed Emirati Arabi, in aziende di diverse dimensioni che operano nei settori media & entertainment, nella pubblica amministrazione, in ambito legale, della sanità e dei servizi finanziari.

Se nei principali paesi coinvolti gli utilizzatori dei dati sono consapevoli dei rischi, con il 22% degli intervistati che ritiene di aver messo a rischio dati altamente sensibili negli ultimi 12 mesi, consapevolmente o accidentalmente, in Italia questo dato si riduce al 9%. Tuttavia, in linea con gli altri paesi, poco meno di due terzi (62%) dei data manager ha visto aumentare le minacce alla sicurezza e gli incidenti nello stesso periodo di tempo.

Molte aziende non sembrano ricorrere a misure di sicurezza adeguate, soprattutto quando si tratta di condivisione e archiviazione dei dati. Oltre la metà (55%) degli utenti può accedere a informazioni riservate: un dato preoccupante, se si pensa che per il 98% dei data manager la sicurezza potrebbe essere migliorata nel modo in cui i dati sensibili vengono immagazzinati e trasmessi.

Le modalità di lavoro ibride e da remoto sono diventate ormai la consuetudine, con l'89% degli utilizzatori di dati che afferma di lavorare in team su progetti che richiedono la condivisione dei dati: questo ha introdotto nuove sfide, esponendo le aziende a rischi importanti.

I primi cinque citati dai data manager rappresentano solo la punta dell'iceberg. Più di due terzi (69%) degli utilizzatori di dati ha dichiarato di condividere i dischi rigidi (HDD) e le unità a stato solido (SSD) con i colleghi di lavoro, mentre il 26 per cento addirittura con la famiglia e gli amici; ben il 27 per cento ha ammesso di tenere i dati sensibili con sé anche quando lascia l’azienda.

Evidentemente esiste un gap nel comportamento all’interno delle aziende tra il metodo utilizzato per la condivisione dei dati e quello ritenuto più sicuro. I metodi più comuni utilizzati dai dipendenti per trasmettere o condividere i dati, anche altamente sensibili, sono la posta elettronica (47%; il 45% in Italia) e la condivisione di file in cloud o on line (45%; il 51% in Italia), davanti a HDD / SSD (31%, il 30% in Italia) e unità USB (25%, il 22% in Italia).

Tuttavia, l'88% dei data manager desidera mantenere un controllo maggiore sulle modalità di condivisione e archiviazione dei dati. Insieme all’esigenza di migliorare i sistemi di protezione dei dati, più della metà dei data manager (54%) ritiene di dover aumentare il ricorso a HDD e SSD nei prossimi due anni, per via delle caratteristiche di crittografia e sicurezza che queste tecnologie possono offrire.

Tra le caratteristiche maggiormente apprezzate dalle organizzazioni ci sono: Prestazioni e affidabilità costanti (66%); Funzionalità di crittografia (60%); Maggiore controllo / possibilità di proteggere i dati a distanza in caso di smarrimento o furto dell'unità (55%); Grande capacità (55%); Autenticazione migliorata (50 percento).

Infine, il 76% dei datori di lavoro afferma che le unità HDD o SSD con crittografia o altre feature di security liberano le aziende dalle preoccupazioni rispetto all’utilizzo di queste unità fisiche per il trasferimento e la condivisione di dati sensibili.

Le notizie più lette

#1
Project Helix vs Steam Machine sarà la "console war" del futuro

Editoriale

Project Helix vs Steam Machine sarà la "console war" del futuro

#2
Hanno bucato la mia azienda, ora che faccio?
1

Business

Hanno bucato la mia azienda, ora che faccio?

#3
Diablo 4: Blizzard cambia il levelling per Vessel of Hatred

Videogioco

Diablo 4: Blizzard cambia il levelling per Vessel of Hatred

#4
L'Intel Core Ultra 5 250K Plus batte il 245K del 16%

Hardware

L'Intel Core Ultra 5 250K Plus batte il 245K del 16%

#5
Steam svela per errore Hunter: The Reckoning

Videogioco

Steam svela per errore Hunter: The Reckoning

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Ti potrebbe interessare anche

Hanno bucato la mia azienda, ora che faccio?
1

Business

Hanno bucato la mia azienda, ora che faccio?

Di Antonino Caffo
GPT-5.4 è qui: l'AI che usa il PC meglio di te
1

Business

GPT-5.4 è qui: l'AI che usa il PC meglio di te

Di Roberto Buonanno
Mandare una mail con altri in CC ti può mettere nei guai
2

Business

Mandare una mail con altri in CC ti può mettere nei guai

Di Avv. Giuseppe Croari
Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.