Nel mondo dei giochi d'azione RPG, poche saghe hanno il peso specifico di Diablo 4, e Blizzard si prepara a ridefinire una delle componenti più fondamentali dell'esperienza di gioco: la progressione dei personaggi. Con l'espansione Lord of Hatred, in arrivo il 28 aprile, lo studio californiano non si limita ad aggiungere contenuti, ma interviene chirurgicamente sulla curva di livellamento, uno degli aspetti più criticati dalla community sin dal lancio del gioco nel 2023. Si tratta di un segnale chiaro: dopo tre anni di aggiornamenti, Blizzard non ha paura di mettere mano alle fondamenta del gioco.
Il problema attuale è ben noto a chiunque abbia giocato a Diablo 4 nelle ultime stagioni: i primi livelli scorrono così rapidamente da risultare quasi privi di significato, per poi rallentare bruscamente nella fase avanzata. Una disomogeneità che trasforma la progressione in un'esperienza schizofrenica, dove le prime ore diventano un blur di notifiche di level-up prima ancora di aver compreso le meccaniche della propria classe.
Il game director Colin Finer ha illustrato la filosofia alla base del cambiamento durante un incontro con la stampa presso il quartier generale di Blizzard: "Abbiamo riequilibrato un po' la curva. Abbiamo alzato il level cap da 60 a 70 con Lord of Hatred, ma il tempo totale necessario per raggiungere il livello massimo rimane invariato." In pratica, si redistribuisce il grinding: più lento nelle fasi iniziali, più rapido e soddisfacente verso la fine, mantenendo invariato il monte ore complessivo — stimato intorno alle 20 ore per una run fino al cap.
Le implicazioni pratiche per i giocatori sono significative. Avere più tempo tra un level-up e l'altro nelle fasi iniziali significa assimilare gradualmente le skill, i sistemi di build e le meccaniche di combattimento, invece di ritrovarsi sommersi da una valanga di opzioni tutte insieme. Chi ha mai ricominciato Diablo 4 su un nuovo personaggio sa quanto possa disorientare sbloccare decine di abilità in rapida successione senza il tempo necessario per sperimentarle davvero.
Finer ha confermato che l'obiettivo è rendere la progressione più snappy e distribuita uniformemente nella fase in cui il personaggio è già equipaggiato di molte skill e abbatte orde di nemici con efficacia crescente: "Avrai molte più abilità a disposizione, ucciderai molti più mostri, e vogliamo che sia scattante e più equamente distribuita." Un approccio che ricorda, per certi versi, il lavoro di rifinitura sulla progressione fatto da Path of Exile nel corso di diverse stagioni competitive.
Lord of Hatred porta con sé un pacchetto di contenuti considerevole: due nuove classi giocabili — un warlock e un paladino (quest'ultimo disponibile gratuitamente nella settimana di lancio per tutti i giocatori) — una nuova area esplorabile, una storyline inedita, nuove quest e sistemi aggiuntivi. Forse la novità più attesa dalla community è però il rifacimento dell'albero delle skill, ampliato e riprogettato con l'obiettivo dichiarato di aumentare la varietà di build disponibili, da sempre uno dei punti dolenti della progressione late-game.
L'espansione arriverà su PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X|S. Insieme al rework del loot system e ad altre ottimizzazioni già introdotte nelle stagioni precedenti, Lord of Hatred rappresenta la fase più ambiziosa del post-launch di Diablo 4, con Blizzard che dimostra una disponibilità concreta a intervenire sulle fondamenta del gioco qualora necessario. Con il lancio fissato per il 28 aprile, la community è in attesa di verificare se queste promesse si tradurranno in un'esperienza di gioco concretamente migliorata fin dalle prime sessioni.