Nel mondo del gaming, i leak accidentali hanno una lunga tradizione di anticipare annunci ufficiali in modi del tutto inaspettati, ma quanto accaduto su Steam nei giorni scorsi porta questa dinamica a un livello completamente nuovo. Nacon e Teyon, lo studio responsabile di RoboCop: Rogue City, hanno involontariamente sostituito l'intera build del loro sparatutto in prima persona con una versione preliminare di un gioco completamente diverso e mai annunciato, tutto attraverso un aggiornamento automatico sulla piattaforma Valve. La vicenda ha immediatamente attirato l'attenzione della community, trasformandosi in un caso di investigazione collettiva degno dei migliori detective della rete.
A fare la scoperta iniziale è stato l'utente di X noto come Silent, che ha notato qualcosa di anomalo nell'update distribuito per RoboCop: Rogue City su Steam: i contenuti del gioco, incluso l'eseguibile RoboCop.exe, erano stati completamente rimossi e sostituiti con una build diversa, contenente un file denominato Hunter – Win64 – Shipping.exe. Un altro utente, Edness, ha fatto partire la build e si è ritrovato davanti a una title screen con scritto Hunter: The Reckoning, un titolo che nel panorama videoludico attuale non ha alcun annuncio ufficiale associato.
Chi conosce il mondo del gioco da tavolo sa che Hunter: The Reckoning è una proprietà intellettuale legata all'universo World of Darkness, lo stesso franchise che include Vampire: The Masquerade, e che vede i giocatori nei panni di cacciatori impegnati a fronteggiare vampiri, lupi mannari e fantasmi in ambientazioni contemporanee. Nell'universo videoludico, l'IP è già stata sfruttata in passato da High Voltage Software, che tra il 2002 e il 2003 ha pubblicato tre hack-and-slash per console: titoli di nicchia ma ancora giocabili su Xbox grazie alla retrocompatibilità.
La build accidentalmente distribuita mostrerebbe un'esperienza molto diversa da quei vecchi hack-and-slash: secondo quanto riportato da Edness, il giocatore sembra vestire i panni di un agente di polizia, con obiettivi che includono l'investigazione di una sparatoria in un bar attraverso conversazioni con un barista e un prete. Un gameplay che punta chiaramente a meccaniche investigative, lontane dalle dinamiche di combattimento dei predecessori anni 2000.
Diversi elementi tecnici rivelati dalla build stessa rafforzano l'ipotesi di un upload involontario: l'eseguibile presentava l'icona di default di Unreal Engine al posto di un'immagine personalizzata, era privo di qualsiasi informazione sul copyright, e la finestra di esposizione si è chiusa nel giro di appena 31 minuti, con lo studio che ha rapidamente ripristinato la build originale di RoboCop. Tutti segnali che parlano di un errore interno durante le operazioni di backend su Steam, probabilmente causato da un push sulla repository sbagliata.
Resta aperta la questione più interessante per la community: questo Hunter: The Reckoning è un progetto attivo in fase di sviluppo che potrebbe ricevere un annuncio ufficiale nel prossimo futuro, oppure si tratta di una build di un titolo già cancellato, destinata a rimanere nei cassetti dello studio? La natura estremamente primitiva della demo, priva persino di branding proprietario, non aiuta a rispondere con certezza.