Giochi in scatola

Apre la GameS WiS a Lucca: la scuola per diventare esperti di gioco

È stata ufficialmente aperta a Lucca la GameS WiS (acronimo di Game Science Winter School), iniziativa prima nel suo genere. La Scuola IMT Alti Studi di Lucca, università a statuto speciale specializzata in scuole di dottorato multidisciplinari, ospita questo workshop residenziale dedicato alla creazione di una coorte di esperti di gioco, non solo dal punto di vista produttivo ma anche da quello scientifico. L’iniziativa è presentata dal Game.Sci Re.Center (acronimo di Game Science Research Center), centro di ricerca interdipartimentale frutto dello sforzo congiunto di due prominenti istituzioni presenti sul territorio lucchese, IMT stessa e LuccaCrea, a rappresentare sia l’eccellenza accademica che l’eccellenza festivaliera.

Non è un caso che l’inizio ufficiale della GameS WiS, il 2 novembre, abbia coinciso con il penultimo giorno della manifestazione Lucca Comics&Games: questo, infatti, è il miglior contenitore per dare accoglienza ai partecipanti che provengono da background anche molto differenti. Per conoscere quante più sfaccettature possibile del mondo del gioco, sicuramente, Lucca C&G non manca di offrire tutte le opportunità.

Ieri, alle 18:00, l’apertura della GameS WiS per un breve briefing del vicedirettore di IMT e direttore del Game.Sci Re.Center prof. Ennio Bilancini ai partecipanti: un’ora e venti minuti di spiegazione dell’entusiasmante programma e delle regole del gioco. I partecipanti, suddivisi in gruppi, seguiranno 4 ore di lezioni teoriche ogni mattina tenute da professionisti di game design e ricercatori di alto profilo, mentre nel pomeriggio dovranno lavorare in gruppi per progettare dei giochi. La scuola terminerà l’8 novembre, con una presentazione dei progetti alla quale saranno presenti il Direttore Generale di Lucca Crea, Emanuele Vietina, l’Event Manager del brand Games di Lucca Comics & Games, Tiziano Antognozzi, e il Presidente del Consiglio Comunale di Lucca, Francesco Battistini.

Le parole del prof. Bilancini non hanno lasciato adito a dubbi: se si vuole promuovere un approccio scientifico al gioco, allora è necessario passare attraverso i giochi ad impatto sociale. Il gioco è stato troppo bistrattato, anche di recente, da una serie di interpretazioni terribili, con cui ogni giocatore si sentirebbe di prendere le distanze. Al contrario, il campo dei “games for social change” hanno un fine nobile, quello di impattare sulla società per ottenere un miglioramento delle dinamiche sociali, della qualità della vita, dell’educazione. Ecco allora che approcciarsi allo studio del gioco in quest’ambito invece che in qualsiasi altro può seriamente essere la chiave per una scienza del gioco riconosciuta ed accettata.

Importanti i nomi che si susseguiranno nelle lezioni a partire da lunedì: Eric Lang (autore di Bloodrage), Andrea Chiarvesio (autore di Kingsburg), Francesco Nepitello (autore di War of the Ring) e David Preti (creative director di CMON), professionisti e autori di giochi di grande fama che collaborano con CMON (casa editrice famosa per i suoi giochi da tavolo). Accanto a loro, game scientists quali Leonardo Boncinelli (game theorist e behavioral economics), lo stesso Ennio Bilancini (game theorist e behavioral economics), lo scrivente Alan Mattiassi (psicologo specializzato nell’ambito del gioco) e Andrea Ligabue (direttore artistico PLAY), esperti nei rispettivi settori declinati sul gioco e coinvolti a vario titolo (professori, ricercatori, e afferenti al centro) in progetti di ricerca.

Una lettura dedicata alla creazione di giochi da tavolo per approfondire l’argomento? La progettazione dei giochi da tavolo. Strumenti, tecniche e design pattern di Walter Nuccio può essere un prodotto adatto alle vostre esigenze!