Giochi in scatola

Barrage: la recensione


Barrage
Autore
T. Battista, S. Luciani, A. De Luca
Editore
Cranio Creations
N° Giocatori
1-4
Età consigliata
14+
Durata Media
120+ minuti

Barrage, edito in Italia da Cranio Creations, è un gioco competitivo, di stampo german, che porta sul tavolo una spietata gara tra corporazioni dell’energia elettrica. Allo stato attuale il gioco si compone di una scatola base e di un’espansione: qui vi parleremo di entrambe.

In Barrage i giocatori, da 1 a 4, saranno a capo di diverse compagnie elettriche, con lo scopo di sfruttare al meglio le proprie (e altrui) risorse per diventare i maggior produttori di energia: nel corso di 5 round i giocatori dovranno scegliere le mosse migliori da attuare, cercare di precedere quelle altrui e portare a termine più contratti possibili. A rendere tutto più complicato una ridotta selezione di risorse, numerosi elementi da prendere in considerazione e… fare i conti con l’acqua!

I materiali

Prima di entrare nel dettaglio del gioco andiamo a parlare delle componenti di Barrage.Ma, ancora prima, una doverosa premessa: l’edizione Kickstarter del gioco è “tristemente” diventata famosa per i difetti costruttivi che alcuni elementi presentavano. Chi vi scrive non ha avuto modo di verificare se la cosa sia vera o meno né quanto fosse grave. Le valutazioni che seguono sono frutto esclusivamente della visione della nuova versione retail messa in commercio. Detto questo…

Le due scatole si presentano di dimensioni piuttosto abbondanti: non così tanto da rendere impossibile un eventuale trasporto a casa di amici ma abbastanza da renderlo non proprio comodo. La cosa viene ulteriormente confermata dal peso consistente dei due elementi (soprattutto la scatola base). In tutta onestà la cosa non ci dispiace: in genere è sinonimo di abbondanza di elementi e/o di alta qualità delle componenti.
L’aspetto grafico è sicuramente ottimo: le immagini di “copertina” sono più che efficaci a trasferire mood e ambientazione del gioco: delle dighe idroelettriche condite da elementi di carattere steampunk. Vi anticipiamo che la componente grafica si mantiene di altissimo livello in tutte le componenti del prodotto

Passando alla scatola base. I primi elementi che troviamo in Barrage sono due volumi (28 e 16 pagine) che andranno a coprire le regole del gioco e le regole di gestione dell’automa (da utilizzare in caso di partite in solitario o per aggiungere un avversario artificiale). Al riguardo c’è ben poco da dire: le regole sono esposte in maniera chiara ed efficace, e in caso di bisogno sarà facile trovare le informazioni necessarie.
Anche per quanto riguarda l’editing il livello è decisamente alto: non abbiamo trovato refusi o errori di battuta. Chiudiamo con una piccola riflessione: a differenza di quanto detto per altri giochi, ritengo che in questo caso aver diviso in due volumi diversi le regole base e quelle per l’automa sia stata un’ottima scelta.

Messi da parte i due volumi troviamo tutta la parte materiale del gioco vero e proprio. Va detto: c’è veramente tanta roba: tra cartonati da defustellare, plance di gioco, elementi delle 4 fazioni ed ufficiali esecutivi, schede varie e ruote di produzione c’è veramente da perderci la testa! Per completezza segnaliamo che mentre i token in legno sono già divisi per colore e inseriti in apposite bustine ziplock, tutto il resto del materiale purtroppo necessiterà che sia l’acquirente ad ingegnarsi su come dividerlo. A tal proposito consigliamo di armarsi da subito di una piccola scorta di sacchetti in modo da “incasellare” a dovere i diversi elementi.

Partiamo dalle plance di gioco di barrage: tra campo principale, elementi aggiuntivi, schede dei giocatori e delle compagnie abbiamo un totale di 15 elementi cartonati. Anche qui, come già anticipato, l’aspetto grafico è di altissimo livello: anche le parti posteriori dei singoli elementi (che non verranno mai viste in corso di gioco) sono veramente ricche di illustrazioni e di elementi scenici in grado di trascinare subito i giocatori nel giusto mood. Strano dirlo ma è forse uno dei pochi giochi dove anche la fase di set-up può contribuire molto ad approcciarsi nel giusto modo alla sfida da affrontare.
Anche la parte puramente meccanica è ben curata, con spazi adatti ed elementi dedicati in maniera specifica alle diverse componenti del gioco.
Purtroppo però, non tutto è perfetto: osservando alcuni pezzi si nota che la colla che dovrebbe unire le diverse superfici delle plance non sembra essere adeguata (per forza o quantità) e si riescono ad intravedere i diversi strati sovrapposti.

Passiamo alle fantomatiche Ruote di Produzione (oggetto a suo tempo, come detto sopra, di aspre critiche).Vi rassicuro subito: non abbiamo trovato imbarcamenti, elementi rovinati o altro. Anche per i restanti elementi cartonati (monete, cartelle contratto ecc ecc) nulla da dichiarate, tutto è realizzato a dovere.

Da ultimo passiamo ai token dei giocatori. Tutti in legno, a grandi linee possiamo dividerli in due grandi categorie: gocce d’acqua e elementi industriali. Le prime rappresenteranno, va da a sé, le masse di acqua in movimento durante il gioco. Nulla da dire al riguardo. Forse sono solo leggermente più piccole di quanto mi sarebbe piaciuto.
Quanto agli “elementi industriali” questi andranno a rappresentare, durante la partita, le risorse e le strutture a nostra disposizione durante la partita: ingegneri, betoniere escavatori da una parte, dighe, elevazioni, condotte e centrali dall’altra.
In questo caso il geek che è in noi avrebbe forse preferito delle scelte di design leggermente diverse: siamo di fronte a quello che è un caso di design prima della funzionalità.
Spiego meglio: mentre per quello che dovrebbe rappresentare gli Ingegneri va tutto bene, lo stesso non può dirsi per Betoniere ed Escavatori; nel tentativo di andare a creare qualcosa di unico e distintivo, legato alle premesse steampunk, si è arrivati a snaturare l’oggetto che dovrebbero rappresentare rendendo difficoltoso associare uno specifico token ad una determinata risorsa. Inoltre i token sono presenti in 3 scale diverse, in funzione del loro valore: ed i più piccoli risultano difficili da maneggiare. Passando invece alle strutture (ricordiamo: dighe, elevazioni, centrali e condotte) il giudizio è duale. Questo perché per ogni fazione i designer hanno pensato oltre che a diversificare le fazioni con colori diversi  (rosso, nero, verde e bianco; torneranno sulle singole plance di gioco) anche di dar loro forme diverse.

Bene, se nulla si può dire sulla scelta di variare i colori utilizzati in Barrage, che rende immediato il riconoscimento della fazione di appartenenza, la volontà di dar loro diverse forme rende leggermente più complicate le prime partite in quanto  passando da una fazione all’altra (o guardando i pezzi avversari in campo), non sarà così immediato riconoscere quale struttura sia rappresentata dai singoli elementi. Intendiamoci: di quanto detto sopra (dimensioni, forme, riconoscimento visivo), una volta fatta l’abitudine, nulla risulterà in alcun modo di ostacolo alla fruizione del gioco.

Quanto all’espansione vale pressoché tutto quanto detto per i componenti della scatola base. A scanso di equivoci segnaliamo fin da subito che pur introducendo una quinta fazione di gioco e ben 4 nuovi ufficiali Esecutivi (due dei quali sono proprio gli autori del gioco), questa espansione non aggiunge un quinto giocatore ma, bensì, introduce due nuove meccaniche di gioco.

Set Up

Ve lo dico da subito: il set-up di barrage non è certamente l’aspetto del gioco più “rapido” di Barrage;  questa fase – esposta chiaramente nel manuale –  è lunga e articolata. A conti fatti verrà chiesto di mettere sul tavolo da gioco praticamente tutto il contenuto della scatola. Inoltre saranno necessarie alcune piccole pratiche per definire l’avvio del gioco (come la sequenza dei giocatori nel primo turno, o la disposizione dei token sulla Plancia della Compagnia) che allungheranno un po’ questa fase di avvio. In tutta onestà non è una cosa che risulti particolarmente pesante: considerando una durata media dichiarata di circa due ore a una partita non sarà il set-up ad incidere più di tanto.

Segnalo da subito che le dimensioni delle varie componenti in cartone sono piuttosto generose: è forse il primo gioco in cui il mio fedele “tavolo da test” se l’è cavata a malapena in caso di due partecipanti ed è risultato sconfitto in caso di partite con tre o più giocatori. Prima di spiegare il meccanismo vero e proprio di gioco è necessario fare una, fondamentale, premessa e andare a spiegare gli elementi che vanno a costituire lo stesso: il Tabellone principale, la Plancia del giocatore, tessera Ufficiale Esecutivo, plancia Azioni e Contratti

Uno sguardo alle valli

Il tabellone principale di Barrage si presenta caratterizzato da un’ottima grammatura che lo rende solido e piacevole da maneggiare. Quanto all’aspetto grafico è double-face ma stranamente entrambe le facciate sono praticamente identiche. A cambiare sarà, in parte, la grafica e con essa il target di giocatori cercato: questo perché una delle due, evidentemente rivolta ai giocatori meno esperti, riporta i valori numeri delle condotte (vedremo poi a cosa serviranno) e gli slot di posizionamento delle varie componenti chiaramente rappresentati sulla plancia.
L’altra faccia invece è rivolta a coloro i quali ormai padroneggiano al meglio il gioco è non necessitano che vengano loro ricordati certi dettagli. Sarò onesto: questa cosa non mi è particolarmente piaciuta. E non mi è piaciuta per diversi motivi. Il primo, forse il più ovvio, è che avrei preferito che ciascuna delle due facciate avesse riportato campi di gioco diversi, così da aumentare le possibili varianti tattiche (senza necessariamente alterare in toto la plancia, magari disponendo in modo diverso il percorso delle condotte). Inoltre la resa grafica della plancia per esperti mi è risultata meno immediata da recepire: se dall’altra parte gli slot di posizionamento delle strutture sono ben evidenti qui, invece, si immergono un po’ troppo nella grafica generale. Infine è vero che dopo qualche partita ricorderemo facilmente che ad un certo colore di condotta corrisponde un certo “moltiplicatore di punti” ma forse lasciare i numeri su entrambe le facciate sarebbe stato utile..

Passando al lato più prettamente meccanico del tabellone,che è diviso in 4 colonne connesse tra loro, possiamo riconoscere 4 macro-aree: ghiacciai, montagna, collina e pianura.
Per quanto riguarda i ghiacciai c’è poco da dire: qui, durante il setup, andremo a disporre le tessere di generazione acqua. Queste ci indicheranno quanta acqua (espressa in gocce) ciascuno dei ghiacciai produrrà alla fine di ciascun turno di gioco. Di fatto sarà l’unica parte del tabellone su cui non potremo andare a intervenire. Da notare che la disposizione delle tessere di produzione dell’acqua sarà uno dei pochi elementi casuali (tutti limitati al solo setup) del gioco. Elemento questo sicuramente da apprezzare in quanto introduce un elemento di variabilità tra le diverse partite. Banalmente non sapremo mai quale delle fonti sarà la più produttiva fino all’avvio del gioco, e questo è un elemento di grande importanza: vedremo poi che la corretta gestione dell’acqua sarà uno degli elementi fondamentali per portare a casa la vittoria.
Passando alle altre tre zone tutte presentano gli stessi elementi di gioco: bacini di raccolta delle acque (rispettivamente 8, 6 e 6) e slot di posizionamento delle strutture. A tal proposito queste si differenziano in slot diga, slot centrali elettriche e slot condotte.
Queste ultime fanno da unione tra le dighe e le centrali elettriche; a seconda del loro percorso possiamo riconoscere quattro grandi tipologie di percorsi: Montagna-Collina, Collina-Pianura, Montagna Pianura e connessioni “interne (ovvero condotte che portano acqua da una diga della zona a centrali elettriche della stessa zona). A concludere, a mo’ di cornice, troveremo una sorta di rosario di caselle numerate dove andremo a segnare con l’apposito token il punteggio dei diversi giocatori.

I competitor

Passiamo quindi agli elementi in Barrage che ciascun giocatore avrà direttamente in mano: la Plancia Compagnia e la Tessera Ufficiale Esecutivo: mentre potremo scegliere liberamente la prima, il secondo, in genere, ci verrà assegnato in maniera randomica. Ho decisamente apprezzato questa modalità di distribuzione: in un gioco dove tutto sarà calcolato e ponderato, questa piccola sorpresa permette di alterare sensibilmente il modo in cui ci si approccerà alle diverse partite senza però stravolgere il gioco.

Passiamo ora alla Plancia Compagnia (4 nella scatola base e 1 nell’espansione): questa avrà diverse funzioni. Per prima cosa ci ricorderà quali saranno i costi di produzione delle strutture o per compiere le diverse azioni (ad esempio: ci verrà ricordato che costruire una Base in montagna ci costerà 5 escavatori, ma farlo in collina ne costerà 4).
Inoltre faranno da pratico “raccoglitore” delle nostre risorse: sono infatti presenti degli appositi spazi dove andare ad inserire i 4 elementi edificabili del gioco.
Attenzione: questo non è solo un vezzo artistico, ma ha anche dei risvolti meccanici. Infatti alla base di alcuni di questi spazi (fissi in base al tipo di costruzione) sono presenti dei bonus (qui chiamate Rendite) che otterremo quando andremo a costruire la relativa struttura e che verranno “svelati” quando andremo a prelevare il pezzo in questione.
Interessante notare che le prime due rendite cambino da compagnia a compagnia (l’ultima invece sarà uguale per tutti e sarà rappresentata da Punti Vittoria): questo permette di avere importanti ripercussioni tanto sull’andamento della singola partita (in base a come il gioco si evolve o a come noi l’affrontiamo) quanto sulla longevità del gioco in toto (introducendo delle interessanti varianti meccaniche).
Inoltre ogni compagnia è dotata, come per l’Ufficiale Esecutivo, di un “potere speciale” unico
Ad esempio: giocando con la compagnia francese alla seconda condotta costruita otterremo 3 crediti e, come potere speciale, di abbassare le richieste per soddisfare i Contratti di 3 Unità Energetiche; se invece giocassimo sotto la bandiera americana per lo stesso traguardo otterremo 3 Punti Vittoria mentre il nostro potere speciale sarebbe di avanzare di uno spazio Energia ogni volta che una goccia d’acqua scorre restando fuori da una condotta.
Per quanto abbiamo sperimentato non ci è parso che una compagnia avesse dei bonus migliori delle altre: come detto molto dipenderà da come si evolve la partita e dal nostro stile di gioco

Quanto alle tessere Ufficiale Esecutivo (7 nella scatola base e 4 nell’espansione) c’è poco da dire: da una parte servono come reminder per indicare con quante risorse partiremo all’inizio, dall’altra riportano quello che potremmo definire il “potere speciale” di ognuno di questi collaboratori. Facendo un esempio: usando Graziano del Monte scopriremmo che le dighe che costruiremo, una volta pienamente “evolute”, potranno trattenere più acqua di quanto non facciano quelle avversarie. Ma se invece usassimo Wilhelm Adler avremmo il privilegio di poter costruire strutture a costi più vantaggiosi rispetto agli altri.
Anche qui, secondo la nostra opinione, non c’è un Ufficiale Esecutivo più performante di altri: a fare la differenza saranno principalmente il nostro modo di giocare e le situazioni di gioco che verranno a crearsi nel corso della partita. A concludere il materiale in mano a ciascun giocatore avremo la Ruota di Costruzione (di cui parleremo a breve).

Infine tre elementi che, come il tabellone, saranno condivisi tra tutti i giocatori: la Plancia Azioni e Contratti, cui si affianca il Patent Office e , infine, il Tracciato Energia
Per quanto riguarda il primo sarà “semplicemente” la parte di campo dove, a turno, andremo a posizionare i nostri ingegneri e ad attivare determinate azioni,  ognuna delle quali avrà a disposizione uno o più slot di locazione che avranno costi di accesso mano a mano sempre più alti. Quanto alla zona Contratti raccoglierà quelli che saranno gli obiettivi da raggiungere per ottenere importanti e succulenti premi che ci faciliteranno la vita.
Il Patent Office sarà invece una plancia separata dal resto dedicata ad una specifica funzione: creare nuovi brevetti, e con sessi, ottenere nuove tecnologie.

L’ultimo elemento di gioco, il Tracciato Energia, servirà a tenere il conto di quanta energia è stata prodotta e sarà un elemento fondamentale da tenere sott’occhio. Diviso in sei zone (una base più una per turno di gioco) indicherà il quantitativo minimo di energia da produrre per beneficiare di uno specifico bonus in un determinato turno o, qualora fallissimo, le penalità che ci colpiranno.
Anche quest’idea mi è piaciuta molto: cedo dei bonus ottenibili solo se si “tiene il passo” di fatto si mantiene vivo il gioco e si impedisce a chi si è portato avanti nel turno precedente di sedersi sugli allori

Barrage: il gioco

Ora che a grandi linee conosciamo quali elementi compongono Barrage, andiamo ad analizzare il gioco nel suo funzionamento. Ridotto alla sua essenza più estrema Barrage è un “semplice” gioco di piazzamento lavoratori; nella realtà dei fatti qui, questo meccanismo, assurge a vero e proprio stato dell’arte, e costringerà i giocatori a gestire nella maniera più oculata, e tattica, possibile non solo questa preziosa risorsa ma anche altri aspetti del gioco.
Questo perché a questa formula di base se ne andranno ad affiancare altre due meccaniche : la gestione dell’Acqua e la gestione della Ruota delle Risorse. Possiamo quindi dire che una partita a Barrage si svolga su tre diversi livelli gestionali.

A complicare ulteriormente il tutto sarà la natura delle risorse a nostra disposizione che dovremo imparare a gestire al meglio. In tutto contiamo 4 elementi: Ingegneri, Betoniere, Escavatori ed Acqua che andranno ad occupare spazi e ruoli diversi. In principio queste risorse saranno limitate, ma se saremo abili e previdenti sarà possibile aumentarne il numero.
Quindi facendo un rapido riepilogo: avremo 3 livelli di gestione e ben 4 elementi diversi d a gestire. Ma mettetevi comodi: vedremo che questo è solo l’inizio. Barrage è un gioco che saprà mettere alla prova le vostre capacità gestionali.

Per quanto riguarda gli ingegneri, i protagonisti del “piazzamento lavoratori”, troveranno spazio tanto sulla nostra scheda Compagnia quanto sulle plance condivise con gli altri giocatori. nel corso della partita potranno essere disposti su otto compiti diversi.
Di questi uno sarà presente sulla nostra scheda e servirà a far muovere la Ruota delle Risorse, le altre invece saranno condivise con gli altri giocatori; potremo quindi scegliere di:

  • Attivare le turbine: azione fondamentale per aprire le chiuse e generare Energia;
  • Generare acqua: utile ad alterare il flusso in arrivo dai ghiacciai;
  • Andare in banca: qui impegneremo ingegneri per ottenere liquidità;
  • Attivare il laboratorio di manutenzione: per velocizzare il giro della Ruota
  • Comprare nuovi macchinari: per ottenere Escavatori e/o Betoniere extra
  • Selezionare nuovi Contratti: in modo da aumentare le nostre possibilità di ottenere bonus aggiuntivi.
  • Attivare l’Ufficio Brevetti: ci permetterà di ottenere nuove tecnologie da usare nel gioco

A prescindere dalla scelta fatta, ogni Azione (eccetto la banca) avrà un numero di slot limitato che avranno un costo in termini di risorse umane (e monetarie) sempre più oneroso. Tradotto: chi prima arriva meno spende (o, nel caso della Ruota: più si fa girare più costa).
Facendo un esempio: il primo slot Laboratorio costa solo un ingegnere, il secondo due… il prezzo sale fino all’ultimo slot che richiederà 3 ingegneri e 3 Crediti.
In linea di massima il numero di azioni che potremo compiere sarà influenzato dalla nostra disponibilità di risorse (quindi talvolta potrebbe capitare di non poter agire )
Inoltre, a differenza di molti giochi, l’ordine di attivazione dei giocatori non sarà pre-ordinato in maniera fissa (del tipo: se adesso agisce per primo A, dopo agirà per primo chi sta alla sua sinistra e così via) ma sarà influenzato da quanto avvenuto nel round precedente (o dalle scelte fatte in fase di setup).

La Ruota delle Risorse in Barrage avrà invece un meccanismo diverso. Ogni ruota presenta sei “spicchi” dove dovremo andare a disporre delle speciali tessere costruzione (tasselli che indicano cosa stiamo allestendo) insieme alle risorse, betoniere e Escavatori, richieste per completare l’opera. Ma attenzione: utto quello posizionato sulla Ruota resterà lì, bloccato e non utilizzabile, fino a quando quello spicchio non avrà compiuto un giro completo
Devo dire che ho particolarmente apprezzato questo sistema perché va ad agire sulla gestione di diversi elementi contemporaneamente. Il primo, va da sé, è la gestione delle risorse a nostra disposizione. L’altro, inizialmente meno apparente ma col tempo sempre più preponderante, il tempo. Si perché saremo noi a dover gestire la velocità di rotazione della ruota nel modo a noi più proficuo.
Accelerare il giro usando ingegneri ma poi rischiare di non averne a disposizione per altro? O al contrario far girare la Ruota con calma e rischiare di tenere macchinari impegnati troppo a lungo?
Ve lo dico subito: non ci vorrà molto prima che arriviate ad avere l’impressione di non avere mai abbastanza ingegneri, escavatori o betoniere. In qualche diabolico modo sembrerà che ve ne serva sempre qualcuno in più di quelli a vostra disposizione. Ma ovviamente varrà anche per i vostri avversari…

Bene, torniamo a fare il nostro riepilogo, stando a quanto detto finora abbiamo: 3 livelli di gioco, 4 elementi diversi da amministrare, sette possibili azioni, una ruota da far girare nel modo più proficuo e una corretta gestione del timing delle scelte fatte e cercare di ottenere la miglior posizione di partenza nel turno successivo… E ancora non siamo entrati nel vivo della partita!

Prima di introdurre l’ultimo elemento gestionale presente in Barrage sarà necessario spiegare cosa potremo andare a costruire.
Il gioco base prevede essenzialmente 3 strutture: Dighe, Condotte e Centrali Elettriche. A loro volta le Dighe saranno costituite da due elementi: base ed elevazioni (fino a 2). L’altezza finale della diga ci dirà quanta acqua potremo trattenere (e quindi gestire) e quanta invece supererà i nostri sbarramenti scendendo a valle.
Le Centrali Elettriche saranno invece gli edifici dove avverrà la “magia”: è qui che trasformeremo le masse d’acqua in Energia e, in ultima analisi attraverso diversi sistemi, in Punti Vittoria. Quanto alle Condotte: queste serviranno a convogliare l’acqua da un bacino ad una Specifica Centrale Elettrica. Tenete a mente questi tre elementi, ci torneremo dopo aver spiegato l’ultimo elemento gestionale: l’acqua.

Il meccanismo alla base del movimento di questa preziosa risorsa è molto semplice. E come tutte le cose semplici racchiude un elemento di fondo diabolico. “Banalmente” il prezioso liquido si limiterà a muoversi dall’alto verso il basso secondo il principio di gravità. Ad ogni turno potenzialmente l’acqua rilasciata dai ghiacciai potrebbe tranquillamente raggiungere il fondo del tabellone e andare persa.
Ed è proprio qui che i giocatori dovranno intervenire con una sapiente gestione delle strutture, ciascuna delle quali avrà una funzione diversa.
Le Dighe, costruibili solo alla base dei bacini, permetteranno di bloccare il flusso dell’acqua o di riattivarlo. Ma, come tutto in Barrage, non sarà così semplice: ogni diga avrà una capienza variabile da 1 a 3 in funzione della sua altezza (ovvero di quanto ci avremo lavorato sopra noi), la parte in eccedenza scorrerà a valle con possibili effetti nefasti per noi e vantaggiosi per i nostri avversari.
Le Condotte invece devieranno il flusso attivato dalle dighe lungo percorsi alternativi che porteranno l’acqua alle centrali elettriche). Anche loro avranno un’efficacia (e un costo di costruzione) diverso: alcune saranno più performanti e permetteranno di “moltiplicare” la potenza del flusso in arrivo alle centrali.
Infine le Centrali Elettriche che, come detto, sarà il luogo di produzione dell’energia ma non potranno trattenere acqua: ciò che passa da qui finirà inevitabilmente in un bacino a valle . Magari gestito dalla diga di un vostro avversario.

A rendere il tutto ancora più articolato e complesso in Barrage ci sono delle precise regole da seguire nella gestione dell’acqua. Entrare nel dettaglio delle singole eccezioni e varianti non è lo scopo di questo articolo, basti sapere che l’elemento fondamentale per portarvi alla vittoria sarà essere colui o colei che al tavolo riuscirà ad ottenere più punti vittoria e che i modi principali per farlo saranno produrre energia (anche sfruttando strutture altrui) e risolvere i contratti che si presenteranno nel corso dei diversi turni (sebbene il gioco preveda diversi altri modi per ottenere Punti Vittoria).

Questo a grandi linee il funzionamento di Barrage. Sicuramente un gioco non semplice ma diabolicamente ben architettato in cui sarà essenziale interagire con gli avversari sia in maniera preventiva (valutando attentamente mosse e contromosse) che in maniera attiva (sfruttando nel migliore dei modi quanto presente sul Tabellone, sulle diverse Plance e, soprattutto, le nostre risorse)

Uomo vs Macchina

In chiusura, una piccola nota relativamente alla modalità in solitario o, più esattamente, alla possibilità di introdurre degli Automi (fino a tre) gestiti da delle precise routine comportamentali.
Senza entrare in inutili dettagli tecnici posso solo dire che la gestione di questi giocatori artificiali è veramente ben fatta! Il meccanismo di gestione è piuttosto semplice nella sua essenza ma decisamente articolato nella sua applicazione: avremo 20 Tessere Automa che indicheranno quali siano le azioni intraprese al nostro avversario virtuale ad ogni turno. E almeno le prime volte che utilizzeremo questo nemico artificiale potremmo trovare la cosa non proprio scorrevole: come detto all’inizio, le regole dedicate a questa sola parte del gioco occupano un volume di ben 16 pagine!

Ci tengo a far presente che sarà possibile giocare a Barrage su quattro livelli di difficoltà, in modo da venire incontro alle abilità dei diversi giocatori. Potenzialmente, se avremo voglia di complicarci un po’ la vita, sarà possibile far agire i diversi automi su livelli di difficoltà differenti così da simulare giocatori di diversa abilità. Personalmente mi sono limitato al grado di difficoltà standard e devo dire che funziona egregiamente. L’impressione avuta era di avere realmente a che fare con un altro giocatore che non solo puntava ai propri obiettivi ma anche ad ostacolare i miei. Onestamente sono curioso di vedere cosa possa fare l’Automa al livello di difficoltà massimo.
Unica pecca del sistema è quella di essere un po’ lungo da gestire: se con un Automa la cosa non inciderà particolarmente, qualora decidiate di introdurre due (o persino 3) avversari fittizi il gioco potrebbe rallentare in maniera più o meno consistente (molto dipenderà da quanto avrete interiorizzato il sistema di gestione dell’Automa)

Barrage: L’espansione “The Leeghwater Project”

Per finire parliamo di “The Leeghwater Project”, la prima (e al momento unica) espansione di Barrage. Come detto in apertura non permetterà di aggiungere un quinto giocatore ma introdurrà una nuova Compagnia (anche questa francese) ma soprattutto due nuove Azioni a quelle disponibili nel gioco base: i Lavori Esterni e gli Edifici Privati.
Per quanto riguarda i Lavori Esterni è presto detto: si tratta di veri e propri appalti da condurre in territori stranieri. Molto remunerativi in termini di ricompense avranno un pesante contrappeso: i macchinari usati per soddisfare quanto richiesto non verranno recuperati e saranno, a tutti gli effetti, persi per sempre.
Gli Edifici Privati sono invece particolari “costruzioni” che una volta che vedranno soddisfatte le richieste permetteranno di riscuotere delle Azioni Speciali. Il gioco ne prevede ben dieci, con altrettanti effetti unici.
Facendo un esempio: costruendo il Custumer Office potremo riscuotere uno dei nostri Contratti Personali senza produrre energia ma pagando in crediti; con la Wind Farm invece potremo convertire crediti in energia ad un tasso decisamente vantaggioso.

Personalmente vedo “The Leeghwater Project” come qualcosa da aggiungere solo quando i meccanismi del gioco base saranno stati assimilati a dovere e sentirete la necessità di introdurre qualcosa di nuovo che, però, non vada a stravolgere quanto visto fino a quel momento. magari per dare un nuovo slancio ad un gioco ampiamente giocato e sviscerato e che non avrà più segreti. Insomma un buon modo per riprendere in mano un vecchio “amico” e passare nuove serate in compagnia.

Considerazioni

Dai test e dalle partite intavolate sono emerse tre considerazioni principali legate a Barrage.
La prima riguarda la concreta possibilità che possa insorgere la classica situazione di paralisi da analisi. In un gioco così complesso, non è difficile immaginare che ogni giocatore, soprattutto nelle prime partite, si prenda il proprio tempo per valutare le proprie opzioni e l’impatto che ogni azione potrebbe avere. Moltiplicate la cosa per 4 e diventa lampante che un turno (soprattutto quelli intermedi) potrebbe diventare più lungo del previsto.
L’altra considerazione da fare è sulla scalabilità del gioco. Sebbene dato come gioco per 2-4 giocatori, personalmente ritengo che il gioco cominci ad ingranare veramente a partire dai 3 partecipanti; paradossalmente il gioco riesce invece a tornare intrigante in modalità solitaria affrontando uno o più automi. Purtroppo in due il gioco spesso si riduce ad un botta e risposta che non avvantaggia nessuno o, al contrario, in un ignorare l’avversario per portare avanti il proprio progetto di espansione a scapito del divertimento.

Per chiudere una piccola riflessione su quanto in questo gioco sia importante l’interazione tra i giocatori: sarà semplicemente fondamentale per portare a casa la vittoria. Spesso e volentieri sarete costretti a qualche piccolo patto col diavolo in cui una vostra azione porterà un beneficio anche ad un vostro avversario oppure, al contrario, potreste essere chiamati a fare qualcosa che sebbene poco (o per nulla) utile a voi potrebbe creare grossi problemi ai vostri compagni di gioco. La chiave, come spesso succede, starà nel sapere come e quando agire in un senso o in un altro e saper valutare correttamente se un piccolo vantaggio concesso ora (o un ostacolo) non possa avere maggior ripercussioni in futuro.

Gioco adatto a…

Barrage è un ottimo gioco, ma sicuramente non è un gioco semplice. Proprio per questo motivo mi sento di consigliarlo a giocatori esperti, dotati della sufficiente esperienza e pazienza per affrontare un gioco in cui ogni non si dovrà considerare solo l’effetto immediato delle nostre mosse ma anche costruire una tattica a lungo termine.
la presenza di un’ottima IA, gestita da algoritmi comportamentali veramente ben fatti, lo renderà sicuramente appetibile a chi apprezza una sana sfida contro il sistema (magari in preparazione di future partite contro giocatori in carne ed ossa)

Conclusioni

Barrage è veramente un bel gioco. Fa quello che promette e lo fa non solo mantenendo intatte le premesse “ambientali” iniziali ma riuscendo ad essere innovativo e sempre sfidante.
Alcune componenti fisiche potevano forse essere realizzate in modo migliore ma nel complesso è un problema di poco peso che non va ad inficiare il valore di questo prodotto, che porta sui tavoli un gioco sfidante, ben bilanciato ed assolutamente da avere per gli amanti del genere. Il fattore alea è praticamente assente e sarà limitato esclusivamente alle fasi di set-up e solo ad alcuni minimi elementi.
Il tutto supportato da meccaniche, indubbiamente ben riuscite, che lo rendono un gioco più che valido: Barrage non mancherà di regalare intense sfide e serate di divertimento dove tattica e azione si mescoleranno nella giusta maniera.
Anche l’Automa è stato sviluppato in maniera veramente efficace: gli algoritmi che ne gestiscono il comportamento ne fanno un avversario di tutto rispetto che lo renderanno adatto anche a serate in solitario (anche grazie ai quattro livelli di difficoltà applicabili).
Il tutto però ha il suo prezzo: Barrage non è sicuramente un gioco adatto ai principianti e potrebbe mettere alla prova anche persone di una certa esperienza. Ma se saprete darvi il giusto tempo per impararlo e per imparare a gestirlo vi regalerà grandi momenti di gioco.

Barrage

Barrage è un gioco di tipo german dove saremo chiamati a gestire grandi corporazioni dell’energia elettrica, in una battaglia dove ogni risorsa avrà il suo peso e ogni decisione andrà ponderata attentamente.


Verdetto

Barrage è un ottimo gioco, ma non è per nulla un gioco semplice: le molteplici meccaniche e la necessita di sapere sfruttare al meglio le ridotte risorse disponibili lo rendono un prodotto indicato a giocatori particolarmente esperti. Nel complesso sarà in grado di regalare interessanti sfide e partite molto articolate. L'ottima intelligenza Artificiale dell'Automa permette di intavolare entusiasmanti partite anche in solitario contro un sistema agguerrito e performante. L'assenza pressoché totale di alea lo renderà particolarmente apprezzabile da chi non vuol vedere il caso mettere mano in una tattica altrimenti vincente. Un prodotto da avere per gli amanti del genere.

Pro

- Perfetto per giocatori esperti in cerca di sfida
- Atmosfera ben resa
- Automa ottimamente riuscito
- Meccaniche ben riuscite e a tema
- Alta interazione tra i giocatori
- Alta rigiocabilità

Contro

- Rischio di paralisi da analisi
- Alcune componenti non perfettamente realizzate
- Necessita spazio per essere intavolato