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Battlestar Galactica: oltre la serie

Il remake di Battlestar Galactica realizzato da Ronald D. Moore è considerato ancora oggi, a più di quindici anni dalla sua uscita, una delle migliori serie di fantascienza mai realizzate. Pur basandosi su un concept originale che non ha mostrato il suo pieno potenziale con la prima incarnazione, Battlestar Galactica 1978, Battlestar Galactica ha beneficiato non solo dell’ottimo lavoro di Moore e soci nella realizzazione di una trama profonda e ricca di spunti, ma anche della creazione di una serie di spin off e film ‘paralleli’ che hanno dato ancora più profondità a questa incredibile storia di fantascienza.

Battlestar Galactica: l’universo oltre la serie

Senza andare a scomodare la breve serie di romanzi usciti al termine della serie, e che gettano luce su altri momenti della serie, sono le serie spin off e i due film usciti in concomitanza con la serie ad essere centrali nell’espandere l’universo di Battlestar Galactica. L’odissea spaziale dell’umanità in fuga dai Cyloni, per quanto ben raccontata dalle quattro stagioni della serie, aveva trattato in modo rapido e nebuloso alcune linee narrative, lasciando gli appassionati con la curiosità di scoprire ulteriori dettagli della trama.

E una simile voglia di avventurarsi nuovamente nell’universo di Battlestar Galactica non poteva rimanere inascoltate, motivo per cui vennero realizzati i due film e gli spin-off

Blood and Chrome

Una serie che funge da prequel a Battlestar Galactica 2004. Ambientata durante il decimo anno della Prima Guerra dei Cyloni, questa webserie si concentra sulla figura del giovane tenente William ‘Husker’ Adama, che dopo il suo diploma all’Accademia viene assegnato alla BSG-75, la Galactica.  Arrivato a bordo della nave da battaglia, Adama viene assegnato come pilota di un Raptori, prima di vedersi assegnata la sua prima missione: scortare una scienziata verso le linee nemiche per testare una nuova, devastante arma.

Tra scontri, visione cinica del conflitto e delle necessarie black ops e una morte quasi certa, Adama viene per la prima volta in contatto con la realtà della guerra con i Cyloni. Al termine di questa missione segreta, avrà finalmente l’occasione di sedersi dietro la cloche di un Viper e diventare uno dei piloti di punta della Battlestar Galactica.

Quando si trattò di realizzare questa serie, il primo pensiero degli sceneggiatori era quello di ricreare il più fedelmente possibile il Galactica del periodo bellico. Nella serie, infatti, lo si vedeva dopo anni di pace, oramai datato e prossimo al disarmo, mentre per Blood and Chrome avrebbe dovuto apparire come una macchina da guerra in perfetta forma.

blood and chrome

Nel 2010, quando venne annunciata la serie, il produttore esecutivo Michael Taylor, confermò si sarebbero usate delle scansioni digitali dei set e e delle ambientazioni del Galactica realizzate prima dello smantellamento dei set, in modo da ricrearla il più fedelmente possibile

“Ho visto la versione virtuale in 3D del centro di comando del Galactica ed è impressionante. E la miniserie non è confinata al solo Galactica. Si tratta di una storia che ci porterà ad esplorare altri aspetti del mondo di Galactica, mirando ad essere una storia di guerra moderna. Direi che possiamo vederci richiami a scenari di guerra come Iraq e Afghanistan”

Pensato inizialmente come un film prequel, alla fine venne deciso di trasformare Blood & Chrome in una webserie in dieci episodi, che venne presentata in anteprima su Machinima, salvo poi venire inserita nei contenuti extra delle edizioni da collezione della serie di Battlestar Galactica.

Blood and Chrome è un prequel che ribadisce il tono serio e disincantato della guerra in Battlestar Galactica, dandoci una visione del passato di Adama, utile per comprendere le decisioni e gli atteggiamenti del futuro ammiraglio della Battlestar Galactica.

The Plan

Una delle caratteristiche di Battlestar Galactica è la sua profondità narrativa, che nel corso delle quattro stagioni si sviluppa in modo da offrirci una visione di tutti i differenti punti di vista in azione, dagli umani ai Cyloni. Tuttavia, proprio in relazione ai sintetici rimanevano alcune perplessità in merito alle loro azioni,che parevano contrastanti rispetto al disegno complessivo della loro missione.

the plan

Al centro di The Plan non ci sono gli umani, ma la visione di alcuni dei Cyloni impegnati nell’infiltrarsi nella comunità umana. Grazie a questo film, abbiamo modo di sondare le intenzioni di alcuni dei Cyloni, rivedendo parte degli eventi centrali della serie focalizzandosi sulla percezione dei sintetici, dandoci una nuova prospettiva della serie.

Come ha detto Edward James Olmos, interpreta dell’ammiraglio William Adama e co-regista di The Plan, vedere questo film

“Quando i fan di Battlestar Galactica vedono The Plan, devono assolutamente vedere tornare all’inizio e rivedere l’intera serie”

Premessa intelligente, visto che al centro di The Plan abbiamo la figura di John/ Cavill, il Cylon interpretato da Dean Stockwell che nella serie ha un ruolo machiavellico, ma il cui ruolo viene specificato dallo sceneggiatore Ryan Mottesheard:

“John/Cavill è il solo a conoscere gli Ultimi Cinque perché ne ha corrotto la programmazione degli altri sei modelli in modo da impedire loro di parlare dei Cinque o anche di mettersi alla ricerca della loro identità. Ovviamente, qualora lo avessero fatto, la sua casa di carte sarebbe crollata, motivo per cui ha imprigionato D’Anna”

The Plan consente, quindi, di addentrarsi all’interno della fitta rete di pianificazioni ordite da John/Cavil, comprendendo alcune dinamiche apparentemente fragili (il ritrovamento di Ellen Tigh, l’attentato ad Adama o la distruzione della Resurrection), dando ai fan della serie una nuova chiave di lettura dell’intera serie.

Razor

Razor è un film nato, inizialmente, per poter presentare un prodotto semi indipendente, pensato per arrivare direttamente nel mercato home video. A curarlo sarebbe stato nuovamente Ronald D. Moore, che si trovava quindi a dover realizzare una storia che fosse parte della continuity di Battlestar Galactica, ma che al contempo raccontasse nuovi aspetti di questo universo narrativo.

Potersi rivolgere direttamente al pubblico domestico, consentì di aggirare una delle caratteristiche di Sy-fy, il canale su cui era trasmesso Battlestar Galactica: la censura. L’emittente era molto attenta a limitare contenuti violenti e sessualmente espliciti, ma rivolgendosi ad un target differente queste limitazioni vennero meno.

Considerato il finale della terza stagione di Battlestar Galactica, Razor doveva collocarsi in una posizione all’interno della continuity che fosse compatibile non solo con quanto già narrato, ma anche con gli sviluppi futuri. Una regola che non sfuggì a Moore:

“Non c’era modo di realizzare un contenuto home video che potesse essere autonomo e anche essere integrato nella continuity della serie. Doveva, quindi, essere per forza ambientato prima del cliffhanger della terza stagione”

Fortunatamente, i fan avevano già dimostrato di aver apprezzato delle figure carismatiche che divennero un punto di partenza per lo sviluppo di Razor, e Moore non si fece scappare questa occasione, trasformandola in un punto di partenza da cui si sarebbero poi dipanate le trame future:

“Una delle linee narrative che tutti hanno amato era quella della Pegasus e del personaggio dell’Ammiraglio Cain, così decidemmo di iniziare da qui. Gli eventi raccontati in Razor, pur accadendo nel passato, avrebbero trovato pieno compimento nella quarta stagione”

Per dare spessore a questo racconto in flashback, Moore decise di raccontare anche eventi legati alla prima Guerra dei Cyloni. Occasione perfetta per inserire all’interno della narrazione di Battlestar Galactica la presenza dei Cyloni conosciuti nella serie originale, espediente adottato sia per omaggiare il lavoro di Larson che per dare un senso di passaggio del tempo tra gli eventi del presente e la guerra che ha forgiato questa divisione tra umani e sintetici.

Razor diventa quinti un punto di svolta per il mondo di Battlestar Galctica. Dopo avere mostrato durante la serie la diversità di azione e approccio alla guerra di Adama e Cain, Razor si addentra nel mostrare le origini di questa divergenza, raccontando un evento della Prima Guerra dei Cyloni che ha visto entrambi protagonisti.

razor

Moore si avventura in profondità nell’animo dei protagonisti, mostrando l’idealismo del ‘buono’ contrapposto alle esigenze della guerra e delle necessità contrapposte all’onore militare. Non a caso, Lee Adama viene messo al comando della Pegasus, dove il comando perentorio e adamantino di Cain ha portato alla creazione di un regime militare inflessibile, con diverse tragedie sul proprio cammino.

Razor è rilevante anche per il riferimento al mito cylone dell’ibrido, una figura che avrà un ruolo essenziale nel finale della serie.

Caprica

In Battlestar Galactica si parla spesso della Prima Guerra dei Cyloni, che rimane relegata ad un ricordo di coloro che la hanno combattuta, come Adama e Tigh, o avere segnato il modo di concepire l’intelligenza artificiale del popolo delle Dodici Colonie. Durante a lavorazione della seconda stagione di Battlestar Galactica, Moore e David Eick iniziarono a teorizzare come sarebbe potuto essere la società delle Dodici Colonie prima delle Guerre dei Cyloni.

Occupati dal portare a compimento la serie, i due non ripresero il progetto sino a quando, nel 2006, alla Universal non venne proposta una serie di fantascienza basata sull’intelligenza artificiale. L’idea presentata da Remi Aubochon non diede sicurezza per lo sviluppo di un film, ma si ritenne che fosse valida per sviluppare una serie, coinvolgendo Moore ed Eick.

caprica

Dopo aver mostrato l’umanità in lotta con i Cyloni, gli sceneggiatori ebbero dunque l’occasione di dare vita ad un prequel che raccontasse il come si fosse arrivati a questa divisione. Ambientato cinquant’anni prima delle Guerre Cyloni, Caprica mostra una civiltà umana fiorente e al proprio apice, in cui uno scienziato, Daniel Graystone, utilizza le proprie conoscenze scientifiche per creare un surrogato della propria figlia perduta. Nella sua ossessione, incrocia la strada dell’avvocato Joseph Adama, figura appartenente alla classe meno ricca della società e con notevoli legami con la criminalità.

Pur condividendo con Battlestar Galactica lo stesso universo narrativo, Caprica ha un approccio differente. Non essendo focalizzata sulla guerra ma sul racconto di una società florida, la serie mirava ad esser un punto di ingresso ideale per nuovi fan, soprattutto rivolgendosi ad un target di spettatrici che poteva non avere particolare interesse per una serie di guerra. Il risultato, per quanto promettente e ricco di ottimi spunti, non riuscì a convincere, e la serie si concluse dopo una sola stagione.

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