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C’era una volta a Hollywood è stato sospeso in Cina!

C’era una volta a Hollywood, l’ultima e nona opera di Quentin Tarantino, sta spopolando in tutto il mondo. Secondo quanto dichiarato dai nostri colleghi del The Hollywood Reporter, la pellicola però non sarà distribuita nel territorio cinese, e di conseguenza non potrà incrementare gli incassi necessari per spingerla in alto nelle classifiche di settore.

La National Film Administration non ha ancora comunicato le motivazioni alla base di questa decisione. Tuttavia, la fonte di questa notizia afferma che la figlia di Bruce Lee – chiamata Shannon Lee – avrebbe fatto un appello all’ente cinese per chiedere l’eliminazione di alcune scene, in particolare quelle in cui ci sarebbe una chiara rappresentazione controversa dell’eroe cinese.

Secondo le fonti, Bona Film Group starebbe lavorando direttamente – e in modo alquanto frenetico e frettoloso – con Quentin Tarantino per tagliare le scene incriminate, e richiedere una nuova approvazione entro il 25 ottobre, data d’uscita prevista del film in terra d’oriente.

Se la cancellazione dovesse essere definitiva, sarebbe un duro colpo per tutti gli editori del film. Una pellicola del genere, in un mercato così vasto, porterebbe certamente nelle casse un bottino allettante. Momentaneamente, C’era una volta a Hollywood ha incassato circa 366 milioni di dollari, e l’uscita in Cina avrebbe sicuramente fatto lievitare la cifra sopra i 400 milioni.

Insomma, il povero Quentin Tarantino deve fare i conti con i familiari del defunto Bruce Lee. Naturalmente non mancheranno aggiornamenti sulla questione, continuate a seguirci.

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