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Giochi in scatola

Chronicles of Crime: con lo smartphone sulla scena del crimine


Chronicles of crime
Autore
David Cicurel
Editore
Lucky Duck Games - UPlay.it Edizioni
N° Giocatori
1-4
Età consigliata
14+
Durata Media
60/90 minuti
Un gioco da tavolo che unisce le atmosfere di CSI al gioco da tavolo. Crimini e omicidi da risolvere esaminando la scena del crimine e raccogliendo prove.

Nel mondo dei giochi da tavolo i titoli puramente investigativi sono rari ed in genere sempre correlati all’immaginario legato all’universo letterario di Sherlock Holmes e della sua Londra fine Ottocento. Con Chronicles of Crime, invece l’attenzione si focalizza sui nostri giorni permettendo ai giocatori di cimentarsi con il mondo dei gialli contemporanei e con indagini in perfetto stile CSI.

Non solo l’ambientazione è fortemente contemporanea: lo sono anche i materiali che si dovranno utilizzare. Oltre a carte e tabellone, elementi tipici di un gioco da tavolo, in Chronicles of Crime il fulcro del gioco è una APP per smartphone che permette di osservare le scene del crimine in un modo davvero innovativo grazie all’utilizzo della realtà virtuale, di portare avanti gli interrogatori dei testimoni e di esaminare luoghi e prove inquadrando e scansionando appositi QR code..

In questo gioco totalmente collaborativo per uno-quattro persone (è infatti possibile giocarlo anche da soli, volendo) il confine tra gioco da tavolo e videogame si assottiglia sempre di più mettendo davvero la tecnologia al servizio del boardgame e, grazie a casi ben costruiti, il coinvolgimento e il divertimento sono assicurati.

A caccia di indizi

La parola d’ordine di Chronicles of Crime è “modularità” infatti la plancia di gioco, pur partendo da elementi sempre comuni, varierà di caso in caso adattandosi alle indagini svolte dai giocatori.

La scatola del prodotto contiene al suo interno un tabellone su cui si dovranno disporre le prove raccolte durante l’investigazione. Accanto ad esse, andranno poi piazzati, via via che si rendono disponibili, i vari quartieri di Londra in cui le indagini si focalizzano ed al loro interno infine i personaggi interrogati.

A portata di mano andranno infine sempre tenute le carte indizio e le schede dei quattro “alleati” degli investigatori, ovvero i loro contatti presenti nelle file di Scotland Yard; figure che potranno essere interpellate nel corso dell’indagine in modo da avere suggerimenti ed informazioni indispensabili per la risoluzione dei casi. Si avrà quindi sempre accesso alle “consulenze” fornite da un medico legale, da un criminologo, da uno scienziato e da un esperto di informatica.
Nel proseguire dell’indagine la plancia si arricchirà di carte e di immagini, proprio nello stile delle bacheche presenti negli uffici dei detective piene di appunti, post it, frecce e puntine dove loro sanno orientarsi perfettamente, chi guarda… un po’ meno.

Il tempo è dalla nostra parte

L’utilizzo della APP permette una immediatezza e una velocità di gioco che tengono molto alto il ritmo; nonostante questo, le indagini durano mediamente più di un’ora, perché sono ben costruite e ricche di spunti, indizi e false piste. Ad esempio, sapere che un personaggio è coinvolto nella vicenda non significa necessariamente sapere dove si trova e quindi poterlo interrogare: magari questa informazione arriverà più avanti, e da un’altra fonte.

Quando i giocatori ritengono di aver risolto il caso (sono loro a decidere, non è la APP ad avvisarli), possono tornare a Scotland Yard e rispondere alle domande che la APP pone sul caso: chi è l’assassino? come è stata uccisa la vittima? chi è il mandante o il movente? Anche queste risposte verranno date tramite QR code, inquadrando i sospettati e gli oggetti coinvolti. Dopodiché sempre la APP terrà conto del tempo impiegato e degli errori commessi, per dare un voto alla squadra di investigatori.

A proposito del tempo: il tempo di gioco è diverso dal tempo reale. Ogni spostamento dura venti minuti, ogni interrogatorio e/o esame di un oggetto/indizio dura cinque minuti. Escluso il tutorial, è improbabile che finiate un caso in meno di otto ore (di gioco).

Cinque casi da risolvere

La scatola base del prodotto mette a disposizione dei giocatori cinque casi e sono già disponibili in inglese due espansioni con nuove indagini ed alcune regole extra. E’ importante specificare che una volta giocato un caso ha senso rimetterlo sul tavolo solo se le soluzioni trovate sono state in parte o totalmente errate. In caso contrario infatti ormai si sarà già a conoscenza di colpevoli, segreti e colpi di scena e quindi sarà inutile affrontare nuovamente l’indagine. Il gioco può essere quindi considerato come autoconclusivo e la rigiocabilità è strettamente limitata al numero dei casi disponibili.

Gli elementi che rendono Chronicles of Crime diverso da ogni altro gioco attualmente in commercio sono dati dalla presenza dei QR code presenti su ogni carta, che permettono di investigare ed interrogare, e la realizzazione delle scene del crimine anche in realtà virtuale e che possono quindi essere esaminate utilizzando il proprio smartphone e gli appositi occhiali 3D (acquistabili separatamente) da applicare sul device stesso.

In questo modo, uno dei giocatori può realmente avere l’impressione di trovarsi sulla scena del crimine, guardarsi attorno e cercare di individuare indizi e altri elementi utili al prosieguo delle indagini. Una volta trovati, gli basterà cercare la carta relativa nel mazzo indizi, scansionarla con lo smartphone e se la sua intuizione si rivelerà corretta, riceverà informazioni relative al caso in corso.


Il caso procederà di rivelazione in rivelazione, con gli investigatori che dovranno essere bravi a correlare indizi e suggerimenti e ad interrogare (spesso reinterrogare) le persone coinvolte.

David Cicurel, l’autore, è un appassionato di giochi di ruolo e di Larp, alla prima sua esperienza con i boardgame ma con il plus di aver lavorato in importanti produzioni di videogame quali ad esempio “Batman: Return to Arkham e “Assassin Creed Ezio Collection. La sua esperienza come storyteller è evidente sia nelle meccaniche, che hanno nell’apprendimento l’immediatezza tipica dei giochi da smartphone e dei videogame, sia nelle storie, costruite in maniera intelligente e ricche di dettagli. Inutile specificare, infatti, che la qualità di un gioco di questo tipo dipende in gran parte dalla qualità dei casi proposti.

I segreti di un bravo detective

Qualche nota tecnica: la APP è scaricabile gratuitamente e disponibile per Apple Store e Google Play, la scansione del QR code funziona perfettamente ma si sconsiglia di imbustare le carte, perché i riflessi delle bustine potrebbero ostacolare la scansione.

Gli occhiali 3D non funzionano su qualunque smartphone, è necessaria la funzionalità di rilevamento (accelerometro e giroscopio): non è semplicissimo capire se il vostro smartphone la possiede, anche se dall’elenco di compatibilità pubblicato su http://homido.com/compatibility sembra che i dispositivi compatibili siano davvero molti, da Apple a Huawei, da Sony a Samsung. In ogni caso, la scena del crimine si può benissimo esaminare senza gli occhiali 3D.. il tutto sarà meno immersivo ma altrettanto utile ai fini dell’indagine.
Durante il gioco, talvolta può essere utile appuntarsi su un taccuino frasi, testimonianze e nomi degli interrogati, poiché le carte dei personaggi hanno un codice numerico, non il nome, e all’ottavo interrogatorio è possibile non ricordare immediatamente chi è chi. Le carte indizio talvolta non sono precise, nel senso che se volete maggiori informazioni su una credenza in legno vista sulla scena del crimine, la carta da esaminare è “Mobili”; se volete saperne di più su un antico pugnale, cercate “Armi bianche” (esempi di fantasia anti spoiler): insomma, nella ricerca delle carte indizio serve un minimo di elasticità.

Un altro piccolo appunto è che gli interrogatori non sono interattivi, il QR code permette di leggere ciò che il personaggio di turno ci racconta, ma non c’è la possibilità di fare domande ma solo “ascoltare” ciò che ha da dire su di sé, su altri personaggi e sugli oggetti/indizi del caso.
Nei casi giocati per questa recensione, comunque, questo aspetto non è risultato limitante.

Chronicles of Crime è un gioco da tavolo di nuova generazione e si vede. Mai come in questo caso l’utilizzo di smartphone e APP è centrale e determinante. Questo lo rende un titolo sicuramente accattivante per chi è appassionato di videogiochi, ma non toglie agli amanti del boardgame il gusto del tabellone, delle carte, della manualità.
Le regole sono semplici e di immediata acquisizione, tanto che si potrebbe partire direttamente con il tutorial senza nemmeno leggere il regolamento, come suggerisce anche la scatola. Il gioco gira benissimo in solitario così come in gruppo, e in teoria è possibile essere più numerosi rispetto al massimo di quattro giocatori proposto dalla scatola.
Come gioco collaborativo è insolito, poiché non si vince o perde tutti insieme, ma semplicemente si decide di concludere l’indagine quando si ritiene di aver capito (più o meno) tutto. Questo rende l’esperienza più piacevole, così come l’assenza di un tempo limite (presente invece nelle trasposizioni in boardgame delle escape room da tavolo). Inoltre, poiché la partita segue il dipanarsi di una storia, anche i giocatori meno propositivi saranno coinvolti nella vicenda e potranno fornire il loro contributo in maniera occasionale.
In conclusione, la semplicità di accesso e la qualità dei casi lo rende un titolo adatto a un pubblico davvero ampio, con una propensione, dati i temi trattati, per gli adulti (il 14+ sulla scatola è corretto).

Materiali

I materiali sono essenziali e al tempo stesso molto chiari, come si addice al tema del gioco. Le carte sono di diverso formato, ma tutte realizzate con carta di qualità. Le illustrazioni, realizzate da Matijos Gebreselassie (suoi anche i meravigliosi, surreali disegni del gioco di carte Dinosaur Tea Party), sono molto curate e riconoscibili sia sulle carte personaggio sia sulle plance luogo, che riproducono diciassette luoghi/quartieri di Londra con grande cura e realismo. Molto apprezzabile, all’interno della scatola, la presenza di scomparti – più del necessario per ospitare anche le espansioni – con una cover di plastica che impedisce al contenuto di rovesciarsi e ai vari mazzi di mischiarsi.


La APP è realizzata molto bene e permette di muoversi con grande disinvoltura fra i vari codici e di far interagire personaggi e oggetti. Nel nostro playtest non ha mai mostrato problemi e ha funzionato perfettamente in assenza di connessione, come indicato nel regolamento.
Una precisazione: noi abbiamo ricevuto il gioco in anteprima, perciò i materiali fisici e cartacei erano in italiano, i testi della app ancora in inglese. Non siamo dunque in grado di dare valutazioni sulla traduzione in italiano di quest’ultima.

Contenuto della scatola
  • 1 Manuale di gioco in italiano
  • 1 Plancia delle prove
  • 17 Plance luogo
  • 4 Plance Contatto Forense
  • 55 carte Personaggio
  • 52 Carte Prova & Oggetto Speciale