Cinema e Serie TV

Cruel Summer, recensione in anteprima dei primi tre episodi della nuova serie TV Prime Video

Cruel Summer è la nuova serie TV targata Amazon Prime Video che sarà disponibile sulla piattaforma di streaming online a partire dal 6 Agosto. Lo show nasce da un’idea di Bert V. Royal, i produttori esecutivi della serie sono Jessica Biel e Max Winkler e nel cast troviamo Olivia Holt, Chiara Aurelia, Froy Gutierrez, Harley Quinn Smith. Cruel Summer è un dramma adolescenziale con toni noir e investigativi ambientato a metà degli anni Novanta.

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La serie TV, infatti, ha un sistema narrativo su piani temporali differenti e diversi punti di vista. Nello specifico viviamo le vicende delle due protagoniste Kate (Olivia Holt) e Janette (Chiara Aurelia), due liceali della immaginaria cittadina statunitense di Skyline. Abbiamo avuto il piacere di guardare i primi tre episodi dello show televisivo in anteprima e di seguito potrete trovare alcune considerazioni in merito.

La trama di Cruel Summer

Quanto è sottile in confine tra bene e male e tra verità e menzogna lo sanno bene Janette e Kate che da semplici ragazze di provincia diventano protagoniste adolescenti di un dramma dalle tinte fosche e ambigue. Kate è una ragazza molto bella e popolare, di estrazione sociale alto borghese, mentre Janette non è di certo popolare né a scuola, né nella comunità in cui vive. Quella di Janette, infatti, è una comune famiglia middle class ma anche molto unita ed equilibrata, al contrario di quella di Kate che già dai primi fotogrammi del secondo episodio sembra nascondere degli scottanti e scabrosi segreti.

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La storia dei primi tre episodi, però, oltre a raccontare la vita di queste due ragazze, racconta anche il loro legame torbido. Kate viene rapita, dopo una festa data dai suoi genitori in cui litiga con la madre, un anno dopo la ragazza viene ritrovata e subito Janette inizia a entrare a far parte della storia di Kate, a cui, nel frattempo, aveva rubato fidanzato, amiche e stile di vita. Le accuse per la giovane e impopolare (almeno fino a prima della scomparsa di Kate) ragazza divengono molto pesanti, tanto da diventare la persona più odiata d’America.

Nei primi tre episodi di Cruel Summer vediamo il declino di entrambe le ragazze, sia psicologico, sia sociale. Janette sarà quella che subirà più trasformazione nel corso dell’arco narrativo che dura ben tre anni dal 1993 fino al 1995, mentre Kate mostrerà lati nascosti della sua vita e della sua personalità. Nello show nulla è come sembra e tutto può essere messo in discussione. Con ogni probabilità proprio per questo motivo gli episodi alternano i punti di vista delle due protagoniste, inducendo lo spettatore a cambiare sempre prospettiva e anche idea su quello che potrà succedere negli episodi successivi.

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Tema centrale, comunque, è anche il bullismo e le aggressioni mediatiche senza una condanna effettiva di chi ne è vittima. I mass media degli anni Novanta non conoscono fino in fondo la storia di Janette e di Kate ma non esitano a sparare sentenze e generare ondate di odio verso questa ragazza innocente fino a prova contraria. Questo è uno spaccata importante e trasversale, che non riguarda solo gli anni che furono ma calza a pennello con l’epoca in cui viviamo. Molto importante è anche il ruolo giocato dalle famiglie nella struttura e nell’equilibrio narrativo dello show. Se all’inizio le figure genitoriali sembrano fondamentali nell’evolversi della vicenda, pian piano scompaiono, lasciando spazio ai fantasmi di un futuro che ancora non possiamo comprendere.

La struttura narrativa

La struttura narrativa di Cruel Summer è accattivante, almeno all’inizio. Il pilot è ben costruito e mantiene viva l’attenzione dello spettatore che non comprende fino in fondo dove la storia voglia andare a parare. La trama è abbastanza interessante e i cambiamenti temporali vengono già da subito messi in luce poiché l’episodio pilota inizia con i compleanni di Janette del 1993, 1994 e 1995 mostrando i cambiamenti che la ragazza subisce in questo arco temporale. Purtroppo, però, i primi tre episodi lasciano un po’ di amaro in bocca perché la narrazione complessiva sembra ricca di riferimenti ma troppo superficiali e la trama principale sembra essere già, in qualche modo, conclusa.

La caratterizzazione dei personaggi è complessivamente adatta al tipo di target di riferimento del prodotto, anche se, con ogni probabilità, lo show vorrebbe conquistare anche palati più maturi, senza riuscire a pieno nell’intento in queste prime puntate. Nel complesso però, si dà voce anche a drammi familiari molto importanti, che potrebbero essere ripresi e approfonditi nelle prossime puntate dello show che saranno disponibili su Amazon Prime Video dal 6 Agosto. Molto spazio è riservato alle storie dei protagonisti secondari della storia, soprattutto in relazione al loro rapporto con Janette più che con Kate. Infatti vengono messi in risalto i due amici della protagonista “cattiva”

Conclusioni

I primi tre episodi di Cruel Summer sono certamente interessanti ma risultano infarciti di storie e situazioni secondarie che per ora non aggiungono molto alla trama principale. Nelle sette puntate che seguiranno, certamente si svilupperanno importanti aspetti legati alle famiglie di provenienza di Kate e Janette, che aiuteranno lo spettatore a comprendere il background e l’inizio del mistero sul rapimento della rampolla Kate.

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Tutto sommato, la recitazione e la caratterizzazione dei personaggi sono accettabili anche se non brillanti. Spesso, soprattutto con alcuni personaggi secondari, la recitazione non è molto professionale, sembra quasi improvvisata tanto ricca di cliché che tolgono molto a una trama realistica e drammatica. Ottima nel complesso la performance di Harley Quinn Smith, figlia del celebre attore e regista Kevin Smith, che interpreta Mallory, una delle migliori amiche di Janette. Staremo a vedere come si evolverà sia la storia sia il comparto tecnico artistico di Cruel Summer che, comunque, resta un prodotto gradevole e accattivante.