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DC prepara la nascita dell’Omniverse

L’Universo DC, e più in generale la nuova DC rivoluzionata dopo il riassetto dei mesi scorsi, si starebbe preparando ad un nuova fase definita ufficiosamente Omniverse. Attualmente infatti ci troviamo fra l’incudine ovvero l’eventone Dark Nights: Death Metal e il martello ovvero il già annunciato evento DC Future State.

Si tratta di due iniziative editoriali diametralmente opposte concettualmente: la prima sembra chiudere un cerchio, molto ampio, iniziato nell’era Rinascita con l’idea di rendere il Dr Manhattan, personaggio principale del seminale Watchmen, artefice delle continue rivoluzioni all’interno dell’Universo DC come visto nell’ottima maxi serie Doomsday Clock; la seconda è una spinta anche abbastanza marcata alla ricerca di voci e interpretazioni nuove dei personaggi DC sfruttando in concetto di legacy, uno degli aspetti caratteristici dell‘Universo DC, per storie ambientate in un futuro possibile/probabile.

Il risultato della collisione di questa tensione narrativa sarà la nascita dell’Omniverse.

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Omniverse – più libertà creativa

Alla base del nuovo rinnovato Universo DC, denominato ufficiosamente Omniverse, ci sarebbe un grosso allentamento della continuity. Si tratterebbe quindi di scardinare di fatto uno degli aspetti caratteristici della narrazione supereroistica lasciando maggior libertà creativa a scrittori e disegnatori.

L’Omniverse, che dovrebbe partire fra marzo e aprile 2021 subito dopo la conclusione di DC Future State, sarebbe tuttavia inquadrata in un contesto dettato da un non meglio precisata serie o un albo one-shot sullo stile di quanto fatto con Rebirth di Geoff Johns qualche anno e ritenuto, narrativamente parlando, uno degli ultimi successi da parte della attualmente dirigenza.

L’idea alla base dell’Omniverse sarebbe unire un concetto mai sfruttato pienamente e introdotto alla fine degli anni ’90 da Grant Morrison e Mark Waid ovvero l’Ipertempo (vedasi la run del primo su JLA e la miniserie Il Regno del secondo) con una correzione sostanziale.

Se infatti poco prima del suo licenziamento Dan DiDio stava lavorando ad un Universo DC in cui “tutto era accaduto, tutto aveva delle conseguenze” nell’Omniverse “tutto è accaduto, ma nulla è necessario”. 

Una differenza sostanziale che avrebbe diversi risvolti importanti:

  • possibilità di usare qualsiasi personaggio e/o una sua qualsiasi versione: uno scrittore per esempio potrebbe decidere di ambientare una storia dei Giovani Titani utilizzando la line-up di quelli anni ’80 di Wolfman e Peréz
  • possibilità di gestire le gestioni delle varie testate in maniera autonoma: non sarà più necessario avere per esempio su The Flash 12 albi sempre in una continuity, potrebbero trovare spazio storie autonconclusive
  • maggiore libertà e “rivendibilità” delle raccolte in volume: non ci sarà più l’obbligo di raccogliere cronologicamente tutte gli albi optando per diversi formati e diversi canali di vendita a seconda del tipo di storia
  • minori restrizioni editoriali, meno grandi eventi e/o crossover nell’immediato futuro
  • dando maggiore libertà creativa DC/Warner vorrebbe avere un bacino di proprietà riconoscibili ma “diverse” da poter sviluppare in altri media

Si tratta di una scelta radicale che, se dovesse concretizzarsi effettivamente in questo modo, cambierebbe drasticamente il volto del fumetto americano. Per il momento si tratta di voci che tuttavia confermano che in primavera avremo un cambio importante nella fruizione dell’Universo DC.

DC Future State – cos’è e come verrà pubblicato

DC Future State è un evento che coinvolgerà tutta la linea editoriale per due mesi, gennaio e febbraio 2021, stoppando la pubblicazione delle serie regolari così come strutturate attualmente e che riprenderanno la loro corsa a partire da marzo 2021. Si comporrà di vari mini-serie, albi one-shot e albi one-shot antologici di foliazione più grande che verranno pubblicati a gennaio e febbraio 2021. Parteciperanno all’evento scrittori e disegnatori noti nell’ambito delle pubblicazioni DC ma ci sarà anche spazio per scrittori proveniente da altri media come serie TV e serie animate e per disegnatori che hanno lavorato in altri ambiti come per esempio la linea di graphic novel di successo destinata al pubblico young adult.

Fra i nomi coinvolti: Mariko Tamaki, Brian Michael Bendis, Gene Luen Yang, Joëlle Jones, Joshua Williamson, Nicola Scott, Cully Hamner and John Timms, along with new voices such as award-winning screenwriter John Ridley (12 Years A Slave), Brandon Vietti (Young Justice), Meghan Fitzmartin (Supernatural, DC Super Hero Girls), Brandon Easton (Thundercats, Transformers: War for Cybertron), Alitha Martinez (REPRESENT! It’s A Bird!), L.L. McKinney (Nubia: Real One), Paula Sevenbergen (Stargirl) and Siya Oum (Lola XOXO).

La conclusione dell’evento Dark Nights: Death Metal, il cui ultimo albo verrà pubblicato il 5 gennaio 2021, porterà una profonda modificazione del tessuto del tempo e dello spazio e anche se il Multiverso è stato salvato dalla distruzione, il suo futuro è stato riscritto anzi alcuni dei suoi futuri!

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Marie Javins, Executive Editor della DC, ha dichiarato:

DC Future State contribuirà a rinnovare con nuove idee e approcci il DC Universe. Alcuni lettori capiranno che avevano lasciato degli indizi già nei mesi precedenti all’evento e potranno coglierne altri sul futuro delle serie quando riprenderanno la loro pubblicazione a marzo 2021.

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