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Demon Slayer – Kimetsu no Yaiba – Il Fiore della Felicità, la recensione del romanzo

Demon Slayer – Kimetsu no yaiba – Il fiore della felicità (Shiawase no Hana) è la prima raccolta di racconti inediti che ampliano l’ormai apprezzatissimo universo del manga Demon Slayer – Kimetsu no yaiba. Pubblicato da Star Comics, che già serializza il manga originale scritto e disegnato da Koyoharu Gotouge, il romanzo ha già venduto oltre un milione e 200 mila copie in tutto il mondo. Inoltre, quando uscì in Giappone, il romanzo si piazzò al 10° posto della lista dei libri preferiti dai bambini, secondo un sondaggio svolto tra 250,000 bambini delle scuole elementari.

In Demon Slayer – Kimetsu no yaiba – Il fiore della felicità ritroviamo Tajiro Kamado, sua sorella Nezuko, Zenitsu Agatsuma, Inosuke Hashibira e i vari membri della Squadra Ammazza Demoni alle prese con nuove avventure, tutte ispirate all’opera principale. Arricchisce il volume la storia breve intitolata Racconti del Campus comprensivo Kimetsu.

“La bellezza elegante di un kurobiki furisode farebbe di certo un bel contrasto sulla tua pelle candida, sorellina, ma ansiosa come sei probabilmente lo considereresti nient’altro che uno spreco, inarcando il sopracciglio nel vedere il suo fastoso obi di broccato d’oro… Eppure, sotto i tuoi capelli neri acconciati nello stile da sposa bunkin shimada, forse non piangeresti lacrime di tristezza, bensì di gioia. Tu sei la più dolce in assoluto, sorella mia, e anche dopo essere diventata un demone continui a mantenere lo stesso calore che avevi da umana. Sei la persona che desidero rendere felice più di tutti.”

Demon Slayer - Kimetsu no yaiba - Il fiore della felicità

Demon Slayer – Kimetsu no yaiba – Il fiore della felicità: i cinque racconti inediti

Ci troviamo nell’Era Taisho (1912-1926). Per più di mille anni Muzen Kibutsuji, il demone originario, ha creato delle orde sempre più numerose di suoi simili che hanno continuato a divorare e a uccidere le persone. La famiglia Ubuyashiki, maledetta per avere generato quell’essere, si è impegnata con tutte le sue forze per eliminarlo creando la “Squadra Ammazza Demoni”, formata da giovani chiamati Demon Slayer, che hanno deciso di dedicare la loro vita a questa nobile missione.

La famiglia di Tanjiro viene attaccata dai demoni e sterminata. L’unica superstite è la sua sorellina Nezuko, che però viene trasformata in demone. Per farla tornare come prima e vendicarsi del mostro che ha ucciso la madre e i fratellini, Tanjiro si mette in viaggio con Nezuko, diventa un Demon Slayer, combattendo per proteggere le persone a lui care.

Questo il contesto in cui si muove il manga originale e anche Demon Slayer – Kimetsu no yaiba – Il fiore della felicità in cui ritroviamo i personaggi che abbiamo imparato ad amare proprio nel manga

Nel primo racconto, che dà il nome al romanzo, Tanjiro, Zenitsu, Inosuke e Nezuko si trovano presso l’alloggio appartenente a Hisa per curarsi le ferite dell’ultimo scontro. La padrona riferisce ai ragazzi che tra pochi giorni si sarebbe festeggiato un matrimonio e li invita a partecipare. Dopo il matrimonio Tanjiro incontra due bambine che gli narrano la leggenda del villaggio, secondo cui, fin dai tempi antichi, chi tiene stretto il fiore chiamato Hoozuki che sboccia solo con la luna piena, sposerà la persona amata e sarà più felice di chiunque altro. Tanjiro decide quindi di uscire di notte, da solo, sulla montagna alla ricerca di quel fiore, per ridare un po’ di felicità alla piccola Nezuko.

Demon Slayer - Kimetsu no yaiba - Il fiore della felicità

Per chi lo faccio? è il titolo del secondo racconto dedicato a Zenitsu il quale ricorda quella volta in cui era fuggito da un allenamento e si era imbattuto in una ragazza di nome Sayuri. La ragazza gli aveva rivelato di essere stata offerta in sacrificio a un demone dal suo patrigno, per ottenere così la protezione della sua famiglia. Zenitsu aveva deciso di fingersi la ragazza e di sconfiggere il demone per proteggerla. Ancora una volta il suo maestro gli darà un’importante lezione di vita che il ragazzo non scorderà mai: il cuore delle persone è reso più vigoroso dalla gentilezza. Una lama usata per aiutare gli altri è più potente di qualunque arma al mondo.

Demon Slayer - Kimetsu no yaiba - Il fiore della felicità

Anche il terzo racconto, Cronaca della rivolta della divinazione, vede protagonista il povero Zenitsu il quale viene preso in giro da una finta indovina la quale gli rivela che morirà a causa dell’amore di una donna. Ovviamente Zenitsu viene preso dal panico e si ritrova a evitare qualsiasi donna che incontri (al contrario di quello che accade di solito). Insieme a Inosuke e Tanjiro, Zenitsu deve quindi trovare un modo per tornare a casa evitando che la profezia si avveri.

Il quarto racconto vede protagoniste Aoi e Kanao e mette al centro i sentimenti che Aoi prova nei confronti della ragazza, verso sé stessa e il suo modo di essere e di riconoscersi come parte del gruppo di Ammazza Demoni. È un racconto dolce e profondo, nel quale ci viene presentata una Kanao diversa, che ha fatto tesoro della parole di Tanjiro e ha deciso di vivere seguendo il suo cuore.

Demon Slayer - Kimetsu no yaiba - Il fiore della felicità

Infine Racconti del Campus comprensivo Kimetsu, è una parodia, ambientata ai giorni nostri dove i nostri tre protagonisti sono degli studenti di un Campus che sembra richiamare solo ragazzi problematici. Zenitsu ne ha avuto abbastanza dei suoi doveri nel Comitato Morale, così chiede consiglio a Tanjiro su come dimettersi. Dopo diversi tentativi falliti di parlare con l’insegnante di ginnastica, Tomioka, i ragazzi cercano l’aiuto dell’insegnante di storia, Rengoku. Ma qualcosa non andrà secondo i loro piani.

Demon Slayer - Kimetsu no yaiba - Il fiore della felicità

Demon Slayer – Kimetsu no yaiba – Il fiore della felicità: le atmosfere del manga

Aya Yajime è riuscita perfettamente a riportarci, con una scrittura scorrevole e introspettiva, all’interno del mondo di Demon Slayer. I sentimenti e ciò che lega i personaggi sono messi bene in evidenza e vengono approfonditi alcuni aspetti che forse, leggendo il manga, possono sfuggire.

Il legame che unisce Tanjiro e Nezuko è forte. È un profondo amore quello che lega i due fratelli e che spinge Tanjiro a lottare, per potere ridare alla sorella quella felicità che merita. Forte è anche il legame con i suoi due compagni Zenitsu e Inosuke, che non sprecano nemmeno un minuto senza litigare e punzecchiarsi, creando delle brevi scene comiche che ci strappano un sorriso. Per altro Inosuke non ha proprio intenzione di imparare il nome di Tanjiro, il quale deve sopportare di essere chiamato in mille modi diversi. Dal canto suo Zenitsu non ha proprio intenzione di rinunciare al suo sogno di sposare Nezuko e farebbe di tutto per accontentare la ragazza.

Ritroviamo un Tanjiro che ricopre perfettamente il ruolo di una figura paterna nei confronti dei suoi amici, rimproverandoli quando non si comportano in maniera corretta o quando litigano e spronando Zenitsu a superare le sue paure. Perché il ragazzo non riesce proprio a trovare la necessaria fiducia in sé stesso.

È una lettura piacevole e divertente, con alcuni momenti profondi che ci riportano alla mente i fatti più tristi del manga, quali l’uccisione della famiglia di Tanjiro oppure commoventi, come il cambiamento di Kanao, che ci appare più umana, non più una bambola prigioniera del suo passato.

Per quanto riguarda la struttura, il romanzo è diviso in capitoli, cinque in totale, con una postfazione di chiusura di Aya Yajima. Le prime pagine sono dedicate a un breve recap sui personaggi e sulla storia originale. All’interno del romanzo troviamo un poster raffigurante Tanjiro, Nezuko, Zenitsu e Inosuke nonché alcuni schizzi dell’autrice.

Vi ricordo che il secondo romanzo, Demon Slayer – Kimetsu no Yaiba – La Farfalla con un’ala Sola non ha ancora una data d’uscita ma sarà pubblicato sempre da Star Comics.

L’autrice

Koyoharu Gotōge, classe 1988, fece il suo debutto nel mondo dei manga all’età di 24 anni, con il one-shot Kagarigari con il quale partecipò al 70° Jump Treasure Newcomer Manga Awards nel 2013. Questo lavoro fu poi la base per l’opera che la rese famosa in tutto il mondo, ovvero Demon Slayer – Kimetsu no yaiba. La prima bozza, intitolata Kisatsu no nagare, venne scartata per il tono troppo serio e per la mancanza di comicità. Dopo alcuni cambiamenti Demon Slayer – Kimetsu no yaiba è diventata presto una serie di successo.

Nel 2020, Gotōge, grazie alle vendite del franchise di Demon Slayer – Kimetsu no yaiba, che hanno dato impulso all’intero settore editoriale dal 2019 al 2020, ha ricevuto il Premio Noma Publishing Culture di Kōdansha, che premia coloro che hanno contribuito a “reinventare l’editoria”. Nel febbraio 2021, Gotōge è stata inclusa nei “Phenoms” (Fenomeni), ovvero la lista annuale delle cento persone più influenti della rivista Time, rendendola la prima mangaka a ricevere tale onore.

Nel marzo 2021, Gotōge ha vinto il Newcomer Award nella categoria delle belle arti dei media dei premi del ministro dell’istruzione, della cultura, dello sport, della scienza e della tecnologia per il manga Demon Slayer – Kimetsu no yaiba.

Demon Slayer – Kimetsu no yaiba – Il fiore della felicità


Demon Slayer - Kimetsu no yaiba - Il fiore della felicità è un must have per tutti coloro che stanno seguendo e amano la serie originale. I racconti inediti ci mostrano aspetti della vita dei personaggi che possono sfuggire e che non sono trattati nel manga, ne approfondiscono la personalità e i legami che li uniscono. Aya Yajima è riuscita a mantenere lo stile narrativo di Koyoharu Gotōge, ricreando le atmosfere del manga.

Pro

  • Storie inedite che ampliano l'universo di Demon Slayer
  • Il romanzo approfondisce alcuni aspetti della vita dei personaggi del manga

Contro

  • Consigliato a chi sta già leggendo il manga