Libri e Fumetti

Emilio Salgari Adventures: la recensione


Emilio Salgari E L’Acqua Portentosa
Genere
Fantasy
Formato
16x24
Autore
Collettivo Nasone
Editore
CYRANO COMICS
Collana
Emilio Salgari's Adventures

Emilio Salgari è stato uno scrittore e giornalista italiano, vissuto a cavallo tra l’800 e il ‘900, nonchè creatore di uno dei personaggi più famosi della letteratura mondiale: la “Tigre Della Malesia” Sandokan.

Nei quattro volumi creati dal Collettivo Nasone e Cyrano Comics, – l’associazione culturale veronese che riunisce una buona parte dei migliori artisti residenti nella città di Romeo e Giulietta –  lo scrittore italiano sarà il protagonista di una serie di avventure di ispirazione steampunk, in compagnia di diversi personaggi noti appartenenti alla letteratura moderna (come Sherlock Holmes), ma anche personaggi realmente esistiti (ad esempio Buffalo Bill, che era davvero in visita a Verona in quegli anni per uno show).

Unire il Fantastico al Reale

Le quattro storie, scritte da Enrico “Nebbioso” Martini e disegnate da più artisti, hanno delle idee davvero interessanti e danno un po’ di aria fresca al panorama nazionale, raccontando delle storie nuove con spunti ben riusciti. Il connubio tra fatti storici realmente accaduti, come il già citato “Wild West Show” di Buffalo Bill a Verona, con personaggi inventati, come Sherlock Holmes, insieme a quegli elementi fantastici e steampunk che vanno da un’acqua miracolosa a spiriti demoniaci, rende il tutto piacevole e per niente pesante. Unico neo la narrazione a tratti disperde l’attenzione del lettore per poi accelerare forse un po’ troppo le vicende per poter arrivare al nocciolo della questione. Non è necessariamente un male, ma sarebbe stato sicuramente più interessante un maggiore approfondimento sui vari protagonisti delle varie vicende narrate.

Sicuramente il miscuglio di fatti reali con elementi di pura fantasia risulta essere il maggior pregio delle storie scritte da Martini: il tutto riesce ad incastrarsi perfettamente, creando costantemente quella “sospensione della realtà”, nella quale si sa che si sta leggendo una storia di fantasia, eppure è tutto incredibilmente coerente con la storia moderna. Ad esempio il già citato “Wild West Show” che è stato realmente in tournée in Italia o lo scrittore Sir Arthur Conan Doyle che invece di inventare di sana pianta le avventure di Sherlock Holmes, le riporta come se fossero “fatti di cronaca” seguendo in ogni suo caso proprio il famoso detective. Alcuni dialoghi paiono a tratti fuori contesto o eccessivamente prolissi ma la storia di tutti i volumi è piacevole e scorrevole, a volte anche eccessivamente “rapida”.

La scrittura migliora di volume in volume, raggiungendo il suo apice in “Emilio Salgari e il diavolo fuggito dall’inferno“, in cui si cerca di chiudere il cerchio, facendo riferimenti anche alle storie dei primi volumi e lasciandoci con una sorta di cliffhanger che potrebbe portare ad un’ulteriore racconto.

Anche la presenza di Salgari stesso diventa sempre più importante mano a mano che si prosegue nella storia: se nei primi due volumi egli appare solo come un comprimario nelle vicende narrate mentre i suoi interventi diventano sempre più fondamentali per la buona riuscita dei casi che si trovano ad affrontare i protagonisti.

Disegnatori diversi per capitoli diversi

Il comparto grafico è “altalenante” nella sua qualità ed impatto visivo. Nel susseguirsi delle vicende di Emilio Salgari and co., si alternano diversi disegnatori, ognuno con uno stile decisamente differente dagli altri. Alcune tavole sono decisamente acerbe e purtroppo risaltano molto, soprattutto se confrontate ad altre decisamente migliori. Sia chiaro, stiamo parlando di un prodotto di buon livello nel suo complesso ma alcune vignette – soprattutto in quelle dove sono presenti molti dettagli – in alcuni casi e per alcuni artisti presentano sbavature e “poca armonia” rispetto ad altre realizzate alla perfezione. Menzione speciale soprattutto alle scene d’azione realizzate da Davide Zuppini, che bene si sposano con lo stile “giapponese” che ha deciso di dare alle tavole, o anche allo stile cartoonesco di Andrea Bilancio, che ben si sposa con il look un po’ caricaturale del protagonista.

Conclusioni

L’opera intera di “Emilio Salgari Adventures” è sicuramente una produzione di ottima fattura, che riesce a raccontare una storia divertente e dalle diverse sfaccettature in maniera chiara e scorrevole. E’ apprezzabile il miglioramento che ha avuto il comparto produttivo dalla prima storia presentata: “Emilio Salgari e l’acqua miracolosa“, rispetto all’ultimo  volume uscito a Lucca Comics del 2019 “Emilio Salgari e il diavolo fuggito dall’inferno“; miglioramento che spazia dal punto di vista dei disegni a quello della scrittura. L’idea di portare alla ribalta un personaggio importante come Emilio Salgari, trasformandolo in un’eroe senza macchia e senza paura, affrontando spiriti e sventratori seriali, in compagnia di Buffalo Bill e Sherlock Holmes è stata davvero vincente e non vediamo l’ora di vedere cos’altro ha in serbo per noi lo staff di Cyrano Comics e del Collettivo Nasone, sperando possano riportarci nelle avventure dello scrittore veronese ancora una volta.

Emilio Salgari E L’Acqua Portentosa

Nel 1890 Emilio Salgari ha conosciuto Buffalo Bill durante la data Veronese del tour europeo del Wild West Show . Dietro ci fu un’avventura che nessuno ha mai raccontato… Finora.
Steampunk, selvaggio West e Legenda Aurea si mescolano nell’Italia di fine XIX secolo, nella nuova avventura firmata Collettivo Nasone e Cyrano Comics. La macchina della meraviglia è pronta: siete pronti a dare vapore?

Verdetto

La saga di Emilio Salgari's Adventures è davvero ben fatta e ha delle idee molto interessanti, che se migliorate e perfezionate nel tempo, possono portare davvero a quel salto di qualità che permetterà ai ragazzi del Collettivo Nasone di arrivare tra i migliori nel panorama fumettistico italiano.

Pro

- Storia piacevole e genuina
- Miglioramento storia dopo storia del comparto sia grafico che letterario
- Riferimenti storici che ben si sposano con gli elementi fantastici e stampunk

Contro

- Spesso dialoghi troppo prolissi
- Troppa fretta nello svolgersi delle vicende
- Discontinuità nelle tecniche di disegno