Cinema e Serie TV

Gabriel Bà e Fabio Moon: la nostra intervista

Uno degli aspetti migliori di questo Lucca Comics&Games 2019 è senz’altro la mole di autori presenti, anche più vasta del solito. Nelle ultime ore, allo stand di Bao Publishing, abbiamo avuto l’opportunità di intervistare due fumettisti di rilievo, Gabriel Bà Fabio Moon, i due fratelli gemelli brasiliani che ci hanno regalato i disegni di opere editate da Bao come Due Fratelli (disponibile su Amazon) e The Umbrella Academy  (disponibile su Amazon) oltre a creazioni quali Pixu (disponibile su Amazon) e Daytripper (disponibile su Amazon).

Proprio in questi giorni è uscito Hotel Oblivion, il terzo volume di The Umbrella Academy – con una speciale cover variant in edizione limitata disponibile in esclusiva a Lucca 2019 presso lo stand BAO – disegnata da Fabio Moon. E’ stato un immenso piacere scoprire in questi grandi artisti due persone umili e profonde, ma, soprattutto, innamorate del proprio lavoro.

Gabriel, Da dove hai preso ispirazione per disegnare Umbrella Academy?

Siamo cresciuti leggendo tonnellate di fumetti sui supereroi. Anche se non avevo mai lavorato ad un fumetto del genere, quando sono stato coinvolto sul progetto The Umbrella Academy – realizzato su testi di Gerard Way – ho potuto attingere a tutti quei ricordi, al mood di quel genere. Tutte quelle inquadrature dinamiche, quelle scene movimentate, le pose eroiche, è una specie di omaggio ai fumetti supereroistici, anche perché abbiamo un sacco di personaggi, ad esempio Space Boy è un po’ il nostro Superman: è grosso, è il leader, è spesso ritratto in pose eroiche. Oppure Kraken, lui è un po’ come Batman: sempre di cattivo umore, imbronciato, inserito nell’oscurità. Possiamo attingere da tutte queste influenze e a me piace metterle nelle pagine che disegno.

Gabriel-ba-fabio moon-intervista

Fabio, parlando della Variant Cover di Hotel Oblivion realizzata in esclusiva per Lucca Comics & Games, com’è stato approcciarsi a The Umbrella Academy per una volta?

E’ stato strano, perché seguo sempre da vicino lo sviluppo di questa opera ed è stato difficile disegnare quei personaggi facendo in modo che somigliassero a come sono sempre stati, ma allo stesso tempo dandoli il mio stile personale. La mia tecnica è di immaginarmi personaggi nel suo (di Gabriel n.d.a.) stile, ma di farli sembrare però dei miei disegni. Ho cercato di realizzare una cover potente, che colpisse anche a distanza, ma che si riferisse anche alla storia raccontata nel volume. Non è facile, perchè la cover deve invogliare il lettore ad aprire il fumetto, ad interessarvisi.

Com’è stato vedere la prima puntata di The Umbrella Academy, considerando che hai visto le tue creature prendere vita sullo schermo?

Già quando vidi la prima sena in anteprima, prima ancora che la serie fosse stata finita di girare, fu un’esperienza surreale. Da quel momento aveva smesso di essere solo il mio fumetto ed era diventato qualcos’altro. E’ stato come vedere una persona che non vedi da una vita, ma che allo stesso tempo ti sembra di conoscere da molto tempo, è stata una sensazione diversa, ma che mi ha scaldato il cuore. Sono davvero contento della serie tv.

Umbrella Academy

Qual è il vostro progetto in cui vi siete sentiti maggiormente coinvolti?

Ce ne sono due in particolare che ci hanno particolarmente coinvolto: Daytripper Due Fratelli. In particolar modo il primo è quello che i fan si ricordano di più e a cui hanno risposto meglio. E’ uscito da nove anni e abbiamo avuto in tutto questo tempo un feedback stupefacente dal pubblico, ancora lo chiedono e vogliono sapere tutto a riguardo e questo ha aumentato il legame con quella storia. E’ incredibile come questo progetto li abbia commossi, questo la rende davvero speciale. E’ diventato il fumetto che consigli a tutti quelli che non leggono abitualmente fumetti, li introduce alle dinamiche di base.

C’è un progetto a cui desiderereste dedicarvi in futuro, qualcosa che magari non vi è stato proposto ma che sperereste un giorno di poter realizzare?

Noi non facciamo programmi,ogni progetto a cui lavoriamo è come se apparisse dal nulla, un’idea che ci colpisce e noi la seguiamo, la trasformiamo in una storia. Non pensiamo mai a un progetto che ci piacerebbe realizzare e che abbiamo nel cassetto. Ogni progetto che iniziamo è diverso dal precedente, l’unica cosa che tutti hanno in comune tra di loro  è una storia che colpisca.

La sola cosa che mi preme quando lavoro ad un progetto è di poter sviluppare totalmente i personaggi e voglio che sia un progetto lungo, che proceda almeno per due o tre volumi.

Com’è stato lavorare ad un progetto tanto personale come Due Fratelli?

E’ stata un’esperienza bella ma difficile. Ci siamo innamorati del romanzo ed è il progetto che ci è costato più impegno e ricerca per lo script. Siamo stati molto vicini alla storia, l’abbiamo trasformata quasi in una storia originale, è la nostra versione di quell’opera.

I fumetti di Moon e Bra sono tutti disponibili a portata di un click pronti e comodi per arrivarvi a casa!