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Gli “Scassoncini” di RoscoPC: Ferrari 640 F1-89

Quale fu la prima auto di Formula 1 montare un cambio semi-automatico con leve del cambio al volante? La “rossaFerrari 640 F1-89 naturalmente! Dal momento che RoscoPC dedicherà a questo modello la sua diretta settimanale sulla pagina Facebook di F1_Italia di stasera, mercoledì 16 dicembre, ne approfittiamo per presentare la versione in mattoncini di una delle Ferrari più innovative: lo Scassoncino Ferrari 640 F1-89 in scala 1:27 di RoscoPC.

SCASSONCINI DI ROSCOPC - FERRARI 640 F1-89

(Credit: Rebrickable.com)

Importante: non dimenticate di seguire il profilo instagram di RoscoPC (https://www.instagram.com/roscopc.it/) e di iscrivervi alla sua pagina Facebook (https://www.facebook.com/roscopc)!

Nella stagione 1988, il dominio della McLaren fu assoluto. La squadra britannica avrebbe potuto facilmente vincere tutte le sedici gare se Ayrton Senna avesse gestito un doppiaggio un po’ meglio durante il Gran Premio d’Italia. Comprensibilmente tutti gli altri team hanno accolto con favore i drastici cambiamenti di regole previsti per il 1989. La sovralimentazione fu vietata del tutto e i motori ad aspirazione naturale avevano un limite di cilindrata di 3,5 litri. Realizzando la sconfitta cocente, la Ferrari si mise al lavoro sulla nuova stagione molto prima della fine del 1988. Non è stato facile, perché molte figure chiave avevano lasciato la squadra nel corso dell’anno. Tra i sostituti c’era il designer John Barnard, che entra in Ferrari dopo aver introdotto la fibra di carbonio nella Formula 1 durante il suo periodo alla McLaren. Il mago dei motori Jean-Jacques His lascia il posto a Claudio Lombardi, il quale si ritrovò a dover progettare un motore nuovo di zecca. La cilindrata di 3,5 litri ha dato alla Ferrari l’occasione perfetta per tornare alla configurazione di motore preferita dal costruttore: il V12. Claudio Lombardi non prese la strada facile e realizzò un 12 cilindri leggero con quattro alberi a camme e cinque valvole per cilindro. Tre valvole sono state utilizzate sul lato aspirazione. La Ferrari dichiarò ufficialmente il motore da 600 CV ad un sorprendente regime di rotazione di 12.500 giri/min. Barnard era tutt’altro che sicuro che il nuovo motore Ferrari sarebbe stato abbastanza potente per affrontare la Renault e la Honda V10. Per ottenere il vantaggio aveva pensato a un modo più efficiente di trasferire la potenza alle ruote che avrebbe avuto un effetto duraturo. Aveva creato un cambio a sette marce con frizione automatica. Le palette dietro il volante azionavano il cambio e il pilota doveva solo usare la frizione durante gli innesti. L’ingegnoso sistema riduceva drasticamente i tempi di cambiata. La sofisticata trasmissione era imbullonata ad un telaio monoscocca in fibra di carbonio come elemento completamente sollecitato. La nuova Ferrari ha ricevuto inoltre un notevole pacchetto aerodinamico con un muso stretto e fianchetti laterali a tutta lunghezza con prese d’aria alte e strette proprio dietro la sospensione anteriore. Che ci fosse molta meno potenza disponibile rispetto agli “anni del turbo” era ben dimostrato dalle carrozzerie più attillate. Alla fine del 1988, la Ferrari costruì due prototipi con il nome di “639 F1“. Furono usati solo per i test. Per la prima gara della stagione, Nigel Mansell e Gerhard Berger si schierarono con la nuova 640 F1 o F1-89. Anche se a malapena testata, la rivoluzionaria macchina ha avuto un inizio da sogno, dato che Nigel Mansell ha ottenuto la vittoria al debutto nella sua prima gara per la Ferrari. La 640 F1 rimase competitiva per tutta la stagione, ma solo raramente riuscì a convertire il proprio potenziale in risultati. Mansell e Berger vincono in quella stagione una sola gara ciascuno.

Benvenuti (e bentornati) a questa nuova puntata della serie Gli Scassoncini di RoscoPC, nella quale ogni settimana vi parliamo di uno dei modelli auto di Formula 1 in scala 1:27 di RoscoPC, vi raccontiamo di come si costruisce e vi diamo tutta una serie di informazioni sull’auto alla quale si ispira il modello e tante altre cose. Nell’articolo che segue, troverete come sempre:

  • scheda informativa dell’auto reale alla quale il modello si ispira
  • una mini-recensione del modello
  • i commenti di RoscoPC su quali sono i tips & trick più difficili sui quali si è trovato a dover lavorare per ciascun modello
  • curiosità e info sul processo che RoscoPC segue per progettare e realizzare i modelli
  • il confronto con la “sorella maggiore” in scala 1:8
  • info e link per costruire i modelli (1:27 e 1:8)

Seguiteci in questo nostro viaggio nella storia della Formula 1!

Ferrari 640 F1-89, scala 1:27

L’ottavo modello che andiamo a scoprire insieme è quello di un’auto del 1988 che aveva la McLaren-Honda di Senna nel mirino: la Ferrari 640 F1-89.

Caratteristiche tecniche (auto reale)

  • Anno: 1988
  • Info: progettata da Colin Chapman
  • Piloti: Jim Clark
  • Motore: BRM H16, 3000 cc, 400 HP

(Credit photo: ultimatecarpage.com)

Ferrari 640 F1-89, scala 1:27

Questo ottavo modello che abbiamo costruito è composto da 172 pezzi e come i precedenti sui quali abbiamo messo le mani, vi troviamo all’interno tecniche costruttive particolari, ad esempio il modo con il quale è stato realizzato il fondo piatto o il particolare sistema di aggancio dell’ala posteriore al resto del telaio.

La costruzione, è fluida e intuitiva come nei modelli che abbiamo montato in precedenza, ma come sempre richiede un po’ esperienza con i mattoncini. Si parte dal telaio e dalla parte “interna” dell’abitacolo, che farà da base per il resto del veicolo ed in particolare con la porzione posteriore della vettura, che include il diffusore posteriore e l’asse posteriore. Uniti tra loro il “blocco motore” e la base del telaio precedentemente realizzata, alla quale nel frattempo si sono aggiunti il completamento del diffusore posteriore ed il musetto, si passa alla parte frontale delle due strutture laterali delle fiancate e alla copertura del motore alle spalle del pilota.

È poi la volta del completamento delle due fiancate con la parte posteriore e della copertura del motore posta dietro il casco del pilota.

Il modello è ormai quasi ultimato: mancano il fondo piatto e l’ala posteriore.

Aggiungendo le ruote (cerchi + pneumatici) anteriori e posteriori, il modello è ultimato.

Resta ancora l’usuale e delicato, ultimo passaggio: l’applicazione degli adesivi. IMPORTANTE! Gli adesivi sono solo ed esclusivamente quelli degli sponsor. La carrozzeria è realizzata con i colori della livrea del team e su quest’ultima si vanno ad applicare i loghi degli sponsor. La procedura è sempre la stessa: un po’ di pazienza, una buona pinzetta e anche gli adesivi vanno al loro posto, finalizzando il modello.

I numeri

  • Pezzi: 172
  • Misure: lunghezza 16,3 cm, larghezza 8,1 cm, altezza 4,2 cm
  • % elementi LEGO Technic: 7%

L’angolo di RoscoPC

  • CulturaPop: Quali sono stati i particolari più difficili da riprodurre in questa scala?
  • RoscoPC: Come sempre l’obiettivo generale è trovare il giusto compromesso tra le dimensioni ridotte e il numero di dettagli da poter rappresentare adeguatamente: questa vettura aveva un muso estremamente sottile e filante e la carrozzeria con fiancate sagomate a coca cola.
  • CulturaPop: qual’è il dettaglio o il particolare del quale sei più soddisfatto di essere riuscito a riprodurre?
  • RoscoPC: l’imbocco delle fiancate è molto caratteristico: stretto verso il corpo vettura, e avanzato. Dare l’idea di tale forma, raccordandosi con il muso, è stata una sfida impegnativa.
  • CulturaPop: c’è una tecnica costruttiva particolare che ti sei dovuto inventare per riprodurre un particolare o un dettaglio di questo modello?
  • RoscoPC: per i lati del diffusore posteriore non potevo utilizzare le solite bandiere sorrette dalle clip, a causa del fondo piatto che iniziava ad avere un ruolo aerodinamico: ho dovuto sfruttare dei Plate Modified 1 x 2 with Pin Hole raccordati con uno spoiler.

Progettazione del modello in CAD 3D

Quarto passo – terza parte: il software CAD 3D

Telaio e sospensioni sono progettati insieme, con l’obiettivo di riprodurre il più fedelmente possibile la geometria e il comportamento delle sospensioni originali.

SCASSONCINI DI ROSCOPC - FERRARI 640 F1-89

(Credit photo: roscopc.it)

Ferrari 640 F1-89, scala 1:8

La sorella maggiore di questo modello è stata progettata e realizzata da RoscoPC nel 2016.

SCASSONCINI DI ROSCOPC - FERRARI 640 F1-89

(Credit photo: roscopc.it)

Anche questo modello, come i precedenti, è realizzato con tecnica ed elementi misti, LEGO System per carrozzeria, abitacolo e altri elementi estetici e LEGO Technic per quanto riguarda telaio, sospensioni, motore e tutto quelle che sono le componenti meccaniche (scarichi, collettori etc). Le caratteristiche:

  • ruote (anteriori) sterzanti
  • sospensioni funzionanti
  • riproduzione del motore V12 Ferrari
  • Diffusore posteriore
  • 1.774 pezzi
  • anno 2016
  • misura 55,1 cm di lunghezza, 25,6 cm di larghezza e 11,9 cm di altezza

Istruzioni e liste pezzi

Le istruzioni per costruire le due versioni (Scassoncino 1:27 e Scassone 1:8) sono acquistabili sul sito Rebrickable.com e nella “scheda prodotto” di ciascun modello troverete anche i link per acquistare i mattoncini e gli elementi necessari per costruirli. Le istruzioni includono anche un file PDF per stamparsi a casa gli adesivi necessari al completamento della livrea dell’auto. In alternativa, è possibile fare richiesta ed acquistare gli stessi adesivi stampati e pre-tagliati su fogli di carta vinilica inviando una mail a luca.rusconi@roscopc.it

Vi aspettiamo la prossima settimana con una nuova puntata e con un nuovo Scassoncino tutto da scoprire!