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Harry Potter: la genesi e i punti chiave dell’opera letteraria

La saga di Harry Potter è stata tradotta in 80 lingue, tra cui il latino e il greco antico. Ha venduto un numero totale di 500 milioni di copie essendo seconda soltanto al Maigret di Simenon. Da solo Harry Potter e la Pietra Filosofale, il primo volume dei sette, dovrebbe aver superato i 107 milioni.

Per quanto riguarda i film derivati dalla saga, sommando le otto pellicole, i risultati al botteghino superano l’incasso di 7,706 miliardi di dollari, battendo quindi i ventiquattro film di James Bond e i sette film di Star Wars prodotti fino al 2013 e diventando la serie più redditizia della storia.

C’è chi pensa che il successo stratosferico della saga sia stata un’ottima mossa di marketing ma niente è più lontano dalla realtà perché l’autrice J.K. Rowling era una perfetta sconosciuta quando ha scritto Harry Potter e ha fatto molta fatica a farlo pubblicare. Vediamo come sono andate le cose.

Harry Potter: la genesi

Joanne Rowling ha sempre voluto scrivere. Lo faceva spesso, nelle pause pranzo e durante i suoi spostamenti in treno da Manchester a Londra. Fu proprio in treno che prese forma pian piano un ragazzino magro, occhialuto e coi capelli neri.

Dopo aver lasciato il suo lavoro di ricercatrice e segretaria bilingue a Londra, ed essersi trasferita in Portogallo per insegnare inglese, si sposò ed ebbe una figlia, Jessica, ma il matrimonio fallì e Joanne si recò ad Edimburgo per vivere nella stessa città della sorella.

Quello fu un periodo particolarmente nero: senza lavoro, con un matrimonio fallito alle spalle e senza soli, l’autrice viveva solo di sussidi statali ed era molto depressa. Pare che i Dissennatori siano stati concepiti proprio in questo clima di desolazione.

“…risucchiano la pace, la speranza e la felicità dall’aria che li circonda.”

Joanne continua a scrivere il suo romanzo più come terapia che con una speranza di pubblicazione. In ogni caso sono state dette spesso due inesattezze riguardo la genesi di Harry Potter e la Pietra Filosofale. La prima, è che l’autrice ci mise cinque anni a scriverlo. Non è così. Ci mise cinque anni a tracciare la storia di tutti gli episodi e ad collegare accuratamente eventi e personaggi. La seconda, è che la donna scrivesse in un pub perché non poteva permettersi il riscaldamento. In realtà Joanne usciva per fare delle lunghe camminate per far addormentare la piccola Jessica nel passeggino, quindi andava al pub del cognato e lì si metteva a scrivere.

Nel 1995, terminò Harry Potter e la Pietra Filosofale e, dopo che Christopher Little accettò di diventare il suo agente letterario, propose il testo a dodici differenti case editrici. Tutte e dodici rifiutarono di pubblicare il romanzo, perché sostenevano fosse “troppo lungo”.

L’approdo in Bloomsbury

La sede di Bloomsbury sta in una palazzina di stile georgiano al numero 50 di Bedford Square, alle spalle del British Museum.

Nel 1997 la piccola casa editrice indipendente accettò di pubblicare il romanzo di Joanne Rowling, sotto pseudonimo J.K. Rowling – per evitare pregiudizi di fronte ad una scrittrice donna – con una tiratura iniziale di appena 500 esemplari.

Nigel Newton, fondatore e amministratore delegato della Bloomsbury, ricorda come tutto è iniziato, con un’intervista rilasciata a Repubblica nel 2017 in occasione del ventesimo compleanno della pubblicazione.

Quando arrivò il romanzo, Newton decise di prenderne con sé qualche capitolo da sottoporre all’attenzione della figlia Alice di otto anni, a cui spesso si affidava per un giudizio. Il motto della casa editrice infatti è “libri per bambini, che piacciano ai bambini”: qualcosa che non sia imposto né da genitori né da insegnanti.

“E mia figlia, dopo essersi rinchiusa in camera sua, corse a dirmi che non aveva mai letto niente del genere. Era rapita, conquistata, affascinata: così tanto che insistette per leggermene subito alcune pagine ad alta voce.”

Il mattino seguente Bloomsbury acquista il manoscritto. Un anno dopo nel giugno ’98, Harry Potter e la Pietra Filosofale arrivò a 100 mila copie vendute. Un anno dopo, giugno ’99, a un milione.

Il primo dedicato ad Harry Potter film uscì tre anni dopo la pubblicazione del primo libro con la conseguenza che si allargò il target di riferimento anche per i romanzi, conquistando il pubblico generalista. Trascinato dal film, Harry Potter e la Pietra Filosofale tornò al numero 1 della classifica dei bestseller; qualche settimana dopo al numero 1 c’era Harry Potter e la Camera dei Segreti; e dopo qualche altra settimana fu il turno di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, ad arrivare in cima. La gente lo leggeva e ne voleva di più.

Harry Potter e la Pietra Filosofale

Dopo l’uccisione dei suoi genitori, Harry Potter, un bambino di pochi mesi, viene lasciato sulla soglia degli unici parenti che ha: i Dursley. Ad affidarlo a questa famiglia sono il mago Albus Silente, preside di Hogwarts, la professoressa McGranitt e il mezzo-gigante Hagrid.

Harry cresce con questi parenti che lo trattano come un servo e lo fanno dormire nel sottoscala, fino a quando riceve la lettera che lo ammette alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. I Dursley, che odiano la magia e ogni tipo di stramberia, fanno di tutto per evitare che Harry legga la sua lettera, ma alla fine, quando Hagrid si presenta alla porta della catapecchia dove si erano rifugiati, non possono che raccontare la verità.

Harry Potter così scopre che i suoi genitori non sono morti in un incidente d’auto ma sono stati uccisi da un mago malvagio di nome Voldemort, che nel cercare di eliminare anche lui ha perso i poteri, e gli ha lasciato la cicatrice a forma di saetta sulla fronte.

Dopo aver fatto spese per la scuola a Diagon Alley, una zona magica di Londra, Harry prende l’Hogwarts Express per recarsi a scuola e già lì si delinea l’amicizia con Ronald Weasley e l’inimicizia con Draco Malfoy, un nobile purosangue che verrà poi smistato nella casa di Serpeverde, quella degli astuti e ambiziosi.

Harry, Ron ed Hermione Granger, che dopo poco diventerà amica inseparabile dei due, vengono invece smistati nella casa di Grifondoro, quella dei coraggiosi ed impavidi.

Il trio ci mette poco a finire nei guai: si convince che il freddo e severo professor Piton voglia rubare la Pietra Filosofale nascosta nel castello e, da soli, cercano di impedire all’uomo di prenderla.

In realtà si scoprirà che non è Piton a cercare di rubare la pietra, ma il professor Raptor: il balbuziente e imbranato nuovo professore di Difesa Contro le Arti Oscure. L’uomo è posseduto da Voldemort, che ha vagato per anni senza un corpo e che desidera la Pietra per riavere un corpo e tornare a vivere per davvero.

Harry Potter riesce a eliminare Raptor grazie alla protezione donata da sua madre Lily con la sua stessa vita, che è il motivo per cui Voldemort non è riuscito ad ucciderlo quando era solo un infante.

“Io posso insegnarvi a imbottigliare la fama, distillare la gloria, addirittura mettere un freno alla morte…”
Severus Piton, Harry Potter e la Pietra Filosofale, capitolo 8

Quattro cose da ricordare:

  1. Il Deluminatore, chiamato anche Spegnino, il dispositivo creato da Silente che serve a catturare le luci dell’area in cui si trova e rilasciarle in seguito. Silente lo usa a Privet Drive la notte in cui porta Harry dai Dursley, ma tornerà nel corso dei vari libri, quindi è da tenere a mente.
  2. La protezione che Lily ha fornito con la sua vita. Importante perché non solo ha salvato Harry da Voldemort quando era un neonato, ma lo ha salvato anche da Raptor. Il concetto tornerà nel quinto libro, quindi è una cosa da tenere presente.
  3. Il linguaggio dei fiori aveva una grande importanza in epoca Vittoriana, e la stessa importanza ce l’ha in questo primo volume. La prima domanda che Severus Piton fa ad Harry è “Che cosa ottengo se verso della radice di asfodelo in polvere dentro un infuso di artemisia?”. Per la cronaca, la risposta è “Distillato della Morte Vivente”, la particolare pozione che tornerà nel sesto libro.
  4. Qui Harry scopre per la prima volta che suo padre James e il Professor Piton erano a Hogwarts nello stesso periodo e che si odiavano ma, messo alle strette da Raptor, non sembra farci molto caso.

Harry Potter e la Camera dei Segreti

Harry ha passato l’estate senza notizie da parte dei suoi amici, e viene a scoprire che il responsabile è Dobby, un elfo domestico che gli ha rubato le lettere per non fargli desiderare di tornare a Hogwarts. Il piccolo elfo crea ulteriori problemi, col risultato che Harry viene chiuso nella sua camera con le sbarre alle finestre.

Harry viene successivamente liberato da Fred, George e Ron Weasley arrivati a Privet Drive con una Ford Anglia volante, e va a stare dalla famiglia Weasley fino al ritorno a Hogwarts. Prima di tornare a scuola però, si recano a Diagon Alley per procurarsi il materiale necessario per l’anno accademico. Qui incontreranno Draco Malfoy e suo padre Lucius che ingaggerà una piccola lotta con Arthur Weasley. Il personaggio del giorno però è Gilderoy Allock: il mago è al Ghirigoro per presentare il suo ultimo libro.

Ulteriori problemi si presentano il giorno della partenza: il binario 9 e 3/4 non fa passare Ron ed Harry Potter, così i due decidono di raggiungere la scuola con l’auto volante. Arrivati a destinazione, i ragazzi precipitano sul Platano Picchiatore e vengono sgridati da Piton, ma hanno raggiunto la scuola, anche se non capiscono cosa possa averli tenuti lontani dall’Hogwarts Express.

Le lezioni hanno inizio e l’insegnante di Difesa Contro le Arti Oscure quest’anno è proprio l’avvenente Gilderoy Allock, che si dimostra immediatamente pieno di sé ma non molto abile come raccontano i suoi libri di avventure biografiche. In punizione con lui, Harry comincia a sentire un sussurro sinistro che sembra l’unico ad udire.

Il giorno di Halloween  si scopre una scritta su un muro che sembra fatta col sangue: “La Camera dei Segreti è stata aperta. Temete, Nemici dell’Erede”. Così viene alla luce una diceria che vuole che Salazar Serpeverde abbia costruito la Camera dopo una disputa fra lui e gli altri fondatori riguardo alla purezza di sangue degli studenti. Pare che la Camera possa essere aperta solo dall’Erede di Serpeverde e dentro si trova un mostro che solo l’Erede può controllare.

Da qui è un crescendo di problemi e incidenti: degli studenti vengono trovati misteriosamente pietrificati e Harry viene inseguito da un bolide incantato durante una partita di Quidditch. Così, si scopre che è stato Dobby a stregare il bolide per convincere Harry a tornare a casa, così come è sua la responsabilità del passaggio bloccato alla stazione di King’s Cross.

Harry, Hermione e Ron decidono di usare la Pozione Polisucco e prendere le sembianze degli amici più stretti di Draco per provare a farsi dare informazioni sul famoso erede di Serpeverde, ma scoprono solo che l’ultima volta che la Camera fu aperta, morì una Nata Babbana: Mirtilla Malcontenta, il fantasma che infesta il bagno delle ragazze al secondo piano. Sempre in quel bagno, Harry trova il diario di Tom Riddle, che gli confonde le idee e da quel momento pensa che possa essere stato Hagrid ad aprire la camera.

Dopo che Hagrid viene preso in custodia e Silente viene sospeso dal suo incarico, Harry e Ron fanno la conoscenza di Aragog e della sua famiglia di ragni, che per poco non mangiano i due ragazzi, ma grazie ai quali si viene a sapere che non è stato affatto Hagrid ad aprire la Camera.

Ginny Weasley nel frattempo è stata portata nella Camera e Allock viene incaricato di salvarla. Harry e Ron lo smascherano mentre cerca di scappare, terrorizzato all’idea di affrontare il mostro ma lo catturano e lo portano con loro nella Camera.

Alla fine Harry incontra il ricordo contenuto nel diario: Tom Riddle da giovane, che rivela la sua vera natura. Harry riesce ad avere la meglio sul Basilisco, il mostro nascosto da Serpeverde, salva Ginny e pugnala il diario con un dente del serpente gigante, annullando il suo potere.

L’anno si conclude con Hagrid e Silente che tornano ai loro ruoli, Allock al San Mungo con la memoria irrimediabilmente compromessa e Dobby che viene liberato dall’obbligo di servire la famiglia Malfoy con uno stratagemma architettato da Harry.

“Temete, Nemici dell’Erede! La prossima volta tocca a voi, Sanguemarcio!”
Draco Malfoy, Harry Potter e la Camera dei Segreti, capitolo 8

Quattro cose da ricordare:

  1. Il negozio Magie Sinister e la zona di Notturn Alley. Li vediamo per la prima volta, insieme a Malfoy Senior. Si tratta di un negozio importante perché tornerà in futuro, legato proprio a uno dei Malfoy.
  2. Sanguemarcio. Per un errore di traduzione, questo termine è stato spesso confuso con Mezzosangue, ma si tratta di due cose ben distinte: Mezzosangue è lo stato di sangue di chi ha un’ascendenza magica non esclusiva, come invece hanno i Purosangue; Sanguemarcio invece è un insulto vero e proprio, e sta a indicare quelli che normalmente si chiamano Nati Babbani, ovvero un mago o una strega senza ascendenza magica. Questo termine apre il concetto della purezza di sangue e sarà molto importante in futuro.
  3. Il Serpentese. Harry nel Club dei Duellanti scopre di saper parlare una lingua diversa, e viene a sapere che Salazar Serpeverde, come lui, parlava coi serpenti. Per questo viene sospettato di essere l’Erede, ma in futuro si scoprirà che il motivo per cui può parlare coi serpenti, è perfino peggiore.
  4. “Basta che mi prometti di non cercare mai più di salvarmi la vita“. Dopo aver liberato Dobby, Harry pronuncia questa frase e Dobby gli sorride. Sappiamo poi, come andrà a finire.

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban

Poco prima di rientrare ad Hogwarts, Harry Potter ha un incidente magico: gonfia la zia Marge, sorella dello zio Vernon, che l’aveva umiliato e aveva parlato male dei suoi defunti genitori. In soccorso del ragazzo, che è scappato da Privet Drive, arriva il Nottetempo, un bizzarro pullman a tre piani invisibile ai babbani, dove scopre che è evaso un pericoloso criminale dalla prigione di Azkaban: Sirius Black.

Harry incontra il Ministro della Magia al Paiolo Magico e scopre che – per la seconda volta – non verrà punito per aver usato la magia fuori da Hogwarts.

Sull’Hogwarts Express sale un Dissennatore, per fortuna Remus Lupin, il nuovo insegnante di Difesa, sta dormendo in quel vagone e si sveglia in tempo per salvare Harry, che si rende conto di essere particolarmente sensibile a quegli esseri. Si scopre così che i Dissennatori dimoreranno intorno alla scuola a caccia di Black.

I ragazzi del terzo anno iniziano nuove materie come Divinazione, la cui professoressa è Sibilla Cooman, e Cura delle Creature Magiche, con Hagrid che ha preso il posto dell’insegnante precedente. Sono inoltre state introdotte uscite organizzate a Hogsmeade, un villaggio di soli maghi poco lontano da Hogwarts, ma Harry non ha il permesso firmato dei suoi tutori, quindi non può andarci.

L’anno scolastico si rivela strano fin dall’inizio: Hermione sembra apparire dal nulla il più delle volte, la Cooman predice il Gramo a Harry – una sentenza di morte – nella lettura delle foglie di tè, e durante la prima lezione a cura di Hagrid, Malfoy viene ferito da Fierobecco, un ippogrifo che per questo viene accusato di essere una bestia pericolosa e viene processato e condannato a morte dal Ministero della Magia.

Con il tempo Harry si avvicina molto a Lupin e, dopo essere caduto dalla scopa durante una partita di Quidditch a causa di un Dissennatore, chiederà al mago di insegnargli l’Incanto Patronus per contrastarli. Non è un incantesimo facile, e Harry trova molte difficoltà.

Dopo che Fred e George regalano la Mappa del Malandrino a Harry, il giovane riesce a sgattaiolare al villaggio di Hogsmeade attraverso uno dei sette passaggi segreti della scuola. Durante questa piccola fuga, Harry scopre che Sirius Black in realtà è il suo padrino, era il migliore amico di suo padre e il Custode Segreto dell’Incanto Fidelius che proteggeva la casa dei Potter. Sente inoltre che Black uccise anche Peter Minus, lasciandone soltanto un dito.

Nel frattempo Fierobecco viene giustiziato, e i tre amici che erano andati a trovare Hagrid si ritrovano in un inseguimento tra Crosta, il topo di Ron, Grattastinchi, il gatto di Hermione e un grosso cane nero.

Si tratta di una trappola, il cane è un animagus e si tratta di Sirius Black. A quel punto, nella Stamberga Strillante, dopo una serie di fraintendimenti, si scopre che Minus non era morto ma si era trasformato in Crosta, ed era lui il Custode Segreto dell’Incanto Fidelius. Sirius è sempre stato innocente e chiede ad Harry di andare a vivere con lui, ma con la successiva fuga di Peter Minus, il Ministero della Magia non può scoprire la verità sugli omicidi di cui è accusato.

Harry scopre che suo padre, Black, Lupin e Minus, avevano fondato un gruppo illegale e non dichiarato di animagi per proteggere Lupin che, essendo stato morso ancora bambino dal lupo mannaro Fenrir Greyback, era diventato anch’egli un lupo mannaro.

La storia si conclude con la fuga di Sirius con Fierobecco l’ippogrifo, sfuggito alla morte grazie a una giratempo manovrata da Hermione e al Patronus completo che Harry riesce infine ad evocare.

“Giuro solennemente di non avere buone intenzioni.”
La Mappa del Malandrino, Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, capitolo 10

Quattro cose da ricordare:

  1. Non ci si può materializzare dentro Hogwarts. Hermione lo ha letto in Storia di Hogwarts e lo ha detto a tutti noi, visto che è probabilmente l’unica ad aver letto quel libro. Questo particolare è piuttosto importante per capire quanto sia difficile entrare e uscire dall’area del Castello.
  2. Severus Piton dice che sperava di essere lui a catturare Black e sul momento si crede sia per il rancore che cova verso l’uomo. Alla fine del settimo libro si scoprirà che il motivo è un altro.
  3. In queste pagine Sibilla Cooman effettua la seconda (e forse ultima) profezia della sua vita. La donna, come la sua materia, sono poco considerate ad Hogwarts, ma è stata l’unica a fare delle predizioni corrette su Voldemort, e in seguito si scoprirà anche la prima profezia che fece molti anni prima.
  4. L’Incanto Fidelius è usato spesso per rendere indisegnabile un posto. In Harry Potter e l’Ordine della Fenice ritroveremo questo incantesimo.

Harry Potter e il Calice di Fuoco

Prima dell’inizio del quarto anno ad Hogwarts, mentre Voldemort e Codaliscia trovano rifugio nella vecchia residenza dei Riddle, Harry si sveglia di soprassalto convinto di aver avuto un incubo, mentre in realtà il collegamento tra lui e Voldemort si rafforza sempre più.

Pochi giorni dopo il giovane mago e la famiglia Weasley assistono alla finale della Coppa del Mondo di Quidditch. Durante i festeggiamenti un gruppo di Mangiamorte in maschera e cappuccio si mette a creare scompiglio nel campeggio, finché qualcuno non evoca nel cielo il Marchio Nero, e tutti si disperdono.

L’anno scolastico inizia con Silente che annuncia che è stato deciso che Hogwarts ospiterà il Torneo Tremaghi: leggendaria competizione del mondo magico, in cui si affrontano tre campioni provenienti dalle tre maggiori scuole di magia e stregoneria europee: Hogwarts , Durmstrang (Bulgaria) e Beauxbatons (Francia). Il torneo è composto da tre prove ed è stato deciso che solo gli studenti maggiorenni potranno provare a iscriversi inserendo il loro nome nel Calice di Fuoco. Silente presenta anche il nuovo insegnante di Difesa contro le Arti Oscure: Alastor “Malocchio” Moody, un ex Auror, ossia cacciatore di maghi oscuri. Durante la sua prima lezione, il docente mostra agli studenti le tre Maledizioni senza perdono: l’Imperius, che toglie il libero arbitrio alla vittima; la Cruciatus, la maledizione della tortura, e l’Avada Kedavra, l’anatema che uccide.

I prescelti dal Calice alla fine, sono: Cedric Diggory, della casa di Tassorosso, per Hogwarts, Fleur Delacour, una ragazza in parte Veela, per Beauxbatons e Viktor Krum, il cercatore bulgaro, per Durmstrang. Però il Calice di Fuoco presenta a sorpresa un quarto partecipante: Harry Potter, che deve quindi il torneo dal momento che mettere il proprio nome nel Calice di Fuoco costituisce un contratto magico vincolante. Da quel momento Harry viene isolato quasi da tutti, compreso Ron, che lo accusano di aver barato, mentre il ragazzo giura di non essere stato lui a mettere nel Calice il suo nome.

Da quel momento il Professor Moody aiuterà Harry nelle prove. La prima prova prevede che i partecipanti rubino un uovo d’oro a un drago, e Harry riesce a superarla grazie al suo sangue freddo e alla sua abilità nel volo.

Per la seconda è più complicato e sarà fondamentale l’Alga Branchia rubata da Dobby. Harry riesce a superare la prova del Lago Nero con fatica e giusto in tempo, per essersi fermato a salvare anche la sorella di Fleur Delacour, oltre al suo ostaggio: Ron.

La terza prova consiste nell’attraversare un labirinto pieno di insidie magiche. Harry e Cedric arrivano insieme alla fine e decidono di afferrare nello stesso istante la Coppa Tremaghi. La coppa però si rivela una Passaporta che li trasporta in un cimitero dove appare Codaliscia, che uccide Cedric, mentre Harry viene legato magicamente alla tomba del padre Babbano di Voldemort. Codaliscia prepara una pozione grazie alla quale Voldemort, riesce a riottenere un vero e proprio corpo e i suoi pieni poteri magici. Voldemort e Harry iniziano a duellare ma le loro bacchette hanno il nucleo gemello, quindi si possono ferire ma non uccidere a vicenda.

Harry riesce a tornare ad Hogwarts, dove si scopre che il Professor Moody è in realtà Barty Crouch Jr. ma nessuno al Ministero è pronto a credere al ritorno di Voldemort, nonostante le parole di Harry e Silente.  Infine, Harry accetta il denaro vinto al Torneo Tremaghi ma lo dona a Fred e George Weasley, che lo useranno per aprire il loro negozio di scherzi.

“Vieni a cercare dove noi cantiamo
– cantare sulla terra non possiamo –
E mentre stai cercando pensa a questo:
abbiamo quel che ti mancherà presto.
Per rintracciarlo hai un’intera ora,
se lo trovi puoi tenerlo ancora.
Ma dopo un’ora l’orizzonte è tetro:
è troppo tardi, non l’avrai mai indietro.”
L’indizio nell’uovo, Harry Potter e il Calice di Fuoco, capitolo 25

Quattro cose da ricordare:

  1. Alla pesa delle bacchette, viene nominato per la prima volta Gregorovich: un fabbricante di bacchette bulgaro, citato in questo caso per aver creato la bacchetta di Viktor Krum e che tornerà in futuro per un’altra bacchetta.
  2. Rita Skeeter è un animagus non registrato: uno scarabeo. Grazie a questo la donna è riuscita ad aggirarsi indisturbata per Hogwarts. Si tratta di un personaggio secondario ma che tornerà in momenti chiave nei prossimi capitoli.
  3. Il salvataggio della piccola Gabrielle Delacour da parte di Harry fa sentire in debito Fleur, e questo è un debito che la bellissima strega onorerà più avanti.
  4. Piton e il Marchio Nero. Harry scopre cosa significa il Marchio Nero, e viene a sapere che Piton è stato un Mangiamorte, quindi i suoi sospetti su di lui si acuiscono sempre di più. Non riesce a credere che Silente possa aver ragione sulla redenzione dell’uomo.

Harry Potter e l’Ordine della Fenice

Harry Potter si trova, come ogni estate, a casa dei suoi zii Babbani. Un pomeriggio, Harry e suo cugino Dudley vengono aggrediti da due Dissennatori e il ragazzo è costretto a ricorrere all’Incanto Patronus per salvare entrambi. Questo gli costa una lettera del Ministero che gli annuncia di essere stato espulso da Hogwarts per aver usato la magia fuori dalla scuola.

Successivamente, Harry viene prelevato da un gruppo di maghi capeggiati da Malocchio Moody e portato al numero 12 di Grimmauld Place, la casa di famiglia di Sirius Black che, resa indisegnabile grazie a un Incanto Fidelius, è divenuta la sede dell’Ordine della Fenice: una società segreta capeggiata da Albus Silente che ha lo scopo combattere Voldemort.

Qui Harry scopre anche che il Ministero della Magia continua a negare il ritorno di Voldemort e ha iniziato a screditare Silente e Harry. Il ragazzo viene sottoposto a un processo per aver usato la magia impropriamente, ma viene assolto grazie all’intervento di Silente e al fatto che di solito è consentito ai maghi minorenni di usare la magia in situazioni di emergenza.

Tornato a scuola Harry scopre che la nuova insegnante di Difesa è Dolores Umbridge, un Segretario Anziano del Ministero che era presente anche alla sua udienza. La donna si rivela da subito in missione per conto del Ministero che desidera tenere sotto controllo Albus Silente e Harry Potter: il Ministero non solo è disturbato dalle voci sul ritorno del Signore Oscuro, ma teme che il Preside voglia sovvertire l’intero sistema.

Miss Umbridge non insegna veramente Difesa, non insegna nulla, e così molti studenti si organizzano in un’associazione segreta: l’Esercito di Silente. Si incontrano nella Stanza delle Necessità dove Harry insegna loro alcuni incantesimi di attacco e difesa che è stato costretto a imparare negli anni.

Intanto Harry continua ad avere degli incubi in cui si ritrova ad impersonare Voldemort, finché una notte si sveglia dopo una visione in cui lui stesso aggredisce Arthur Weasley. È evidente che tra la mente di Voldemort e quella di Harry c’è una connessione involontaria: per questo il ragazzo comincia delle lezioni di Occlumanzia con il professor Piton, ma con scarsi risultati e concludendo con un litigio dopo che Harry ha violato la privacy di alcuni ricordi dell’uomo. In questi ricordi Harry vede Piton da ragazzo mentre subisce angherie da parte di suo padre James e il suo padrino Sirius.

Nel frattempo l’Esercito di Silente viene scoperto a causa di un tradimento. Silente si addossa le colpe per coprire Harry e fugge da Hogwarts, così la Umbridge diventa la nuova Preside, ma dopo uno stratagemma di Hermione, la donna viene rapita dai centauri nella Foresta Proibita.

Voldemort sfrutta la connessione mentale con Harry per fargli avere una visione in cui Sirius, il suo padrino, viene torturato nell’Ufficio Misteri ma si rivela una trappola dei Mangiamorte. Harry e i suoi amici provano a combattere, durante lo scontro arrivano anche dei membri dell’Ordine della Fenice tra cui lo stesso Sirius che però viene ucciso da Bellatrix Lestrange, fuggita da Azkaban insieme ad altri Mangiamorte. Lo scopo di Voldemort era entrare in possesso di una profezia, che però si rompe nello scontro.

Dopo uno scontro tra Silente e Voldemort, quest’ultimo scappa ma non prima di essere visto dal Ministro, che si rende conto che il pericolo è reale.

Tornati ad Hogwarts, Silente spiega ad Harry ciò che sa dell’incantesimo di protezione che sua madre gli ha donato e gli svela il contenuto della profezia: nessuno dei due può vivere se l’altro sopravvive.

“Gli sciocchi che portano il proprio cuore con orgoglio sul bavero, che non riescono a controllare le emozioni, che si crogiolano nei ricordi tristi e si lasciano provocare così facilmente… gente debole, in altre parole… non hanno alcuna possibilità contro il suo potere!”
Severus Piton, Harry Potter e l’Ordine della Fenice, capitolo 24

Quattro cose da ricordare:

  1. Le intrusioni di Voldemort nella mente di Harry. Come sappiamo Harry è totalmente incapace di padroneggiare l’Occlumanzia, e questo in futuro sarà sia una benedizione che un problema.
  2. Il medaglione di Salazar Serpeverde. Harry e compagni puliscono la casa di Sirius Black tirando fuori varie cianfrusaglie, tra le quali il medaglione di Serpeverde. Nessuno in questo momento sa di avere di fronte un Horcrux e quindi nessuno dà importanza al gioiello.
  3. I ricordi di Severus. Qui Harry vede cose che non dovrebbe e solo in parte. Alla fine, nel settimo libro, i ricordi completi del Professore di Pozioni si riveleranno fondamentali per la sconfitta definitiva di Voldemort.
  4. Torna il concetto della protezione fornita da Lily con la sua vita poi suggellato da Silente: questa magia sarebbe rimasta attiva finché Harry avesse vissuto insieme a un consanguineo di sua madre. Per questo Harry fu affidato alla zia Petunia, la sorella di sua madre.

Harry Potter e il Principe Mezzosangue

Quando inizia la storia, i Mangiamorte hanno già compiuto diversi attacchi che hanno avuto conseguenze anche nel mondo dei Babbani; Diagon Alley è ormai mezza abbandonata e molte famiglie sono contrarie al ritorno dei loro figli a Hogwarts.

Nel frattempo Narcissa Malfoy accompagnata dalla sorella Bellatrix Lestrange chiede aiuto a Severus Piton nella protezione di suo figlio Draco, a cui è stato affidato il compito di uccidere Albus Silente e Piton accetta di stringere il Voto Infrangibile, un giuramento magico, che se infranto provoca la morte.

Nel frattempo Silente e Harry hanno fatto visita al Professor Lumacorno, che decide di accettare di tornare a insegnare ad Hogwarts. La sua presenza sarà fondamentale: Silente infatti durante l’anno chiede a Harry di avvicinare il professore e di recuperare un suo ricordo, senza il quale mancherebbe un pezzo per la sconfitta di Voldemort.

Lumacorno però non insegnerà Difesa come tutti pensano, ma Pozioni, mentre il Professor Piton ottiene finalmente la tanto desiderata cattedra di Difesa contro le Arti Oscure. Harry inizia a seguire le lezioni con Lumacorno e trova nell’armadio delle scorte un vecchio libro di Pozioni Avanzate, sfilacciato e pieno di correzioni fatte a mano, annotazioni sui margini e di incantesimi mai sentiti. Seguendo quelle correzioni, Harry diventa incredibilmente il migliore del suo corso. Nessuno sa però da dove venga effettivamente quel libro, c’è scritto solo che è di proprietà del Principe Mezzosangue.

Harry nel mentre è ossessionato da Draco: prima del ritorno a scuola ha visto il ragazzo recarsi da Magie Sinister e sospetta che Malfoy sia ufficialmente diventato un Mangiamorte. Inoltre il ragazzo spesso sparisce nella Stanza delle Necessità, provocando in Harry una curiosità morbosa sulle sue attività.

Harry segue anche delle lezioni con Silente, in cui l’uomo gli mostra ricordi importanti su Voldemort e informazioni sul concetto di Horcrux. Due di questi sei oggetti sono già stati trovati e distrutti: il diario di Riddle (vedi Harry Potter e la Camera dei Segreti) e l’anello appartenuto al nonno di Voldemort, che Silente ha distrutto causandosi una necrosi alla mano, dovuta ad una maledizione che gravava sull’anello.

Durante l’anno si verificano degli incidenti molto seri, di cui uno a Ron: il ragazzo viene avvelenato e salvato grazie al sangue freddo di Harry. Naturalmente Harry capisce che c’è Malfoy dietro questi incidenti e continua a seguire i suoi spostamenti. Durante un pedinamento scatta una rissa in un bagno e Harry lancia a Draco una delle maledizioni contenute nel libro del Principe, il Sectumsempra, senza sapere effettivamente cosa provoca. Solo l’intervento di Piton salva Draco dal dissanguamento. Piton prova a far confessare Harry riguardo l’incantesimo e dove l’abbia imparato ma senza successo.

Successivamente Silente e Harry vanno alla ricerca di un Horcrux in una caverna vicino al mare. Per recuperare l’oggetto, Silente beve uno strano liquido verde posto all’interno di un bacile che gli provoca forti dolori, allucinazioni e una gran sete. Alla fine, dopo aver respinto un gruppo di  Inferi che stavano sul fondo del lago, Harry e Silente si materializzano nel villaggio di Hogsmeade, dove notano la presenza del Marchio Nero sospeso sul castello di Hogwarts.

Preoccupati, si affrettano a tornare a scuola ma, una volta arrivati sulla torre di Astronomia, il Preside immobilizza magicamente Harry sotto il suo mantello dell’invisibilità, per evitare che rischi la propria vita. Silente viene disarmato da Malfoy, che gli rivela essere diventato un vero e proprio Mangiamorte e di aver tentato più volte di assassinare il Preside nel corso dell’anno. Inoltre il giovane ha fatto entrare i Mangiamorte nella scuola grazie a una coppia di Armadi Svanitori, ma quando questi lo raggiungono, Draco non scaglia il sortilegio mortale contro Silente, che viene invece ucciso da Piton.

Piton, Draco e gli altri Mangiamorte scappano, ed Harry, liberatosi dall’incantesimo li insegue ma viene respinto da Piton che gli rivela di essere il Principe Mezzosangue prima di fuggire via.

Silente è morto, il medaglione si scopre essere falso e un misterioso individuo che si firma R.A.B., vi ha lasciato all’interno un foglietto in cui spiegava di aver rubato il vero Horcrux e di volerlo distruggere.

Dopo il funerale del Preside, Harry comunica a Hermione e Ron di non voler tornare a Hogwarts l’anno successivo per potersi dedicare  alla ricerca dei rimanenti Horcrux. Ron e Hermione dichiarano di volerlo accompagnare fino alla fine.

“Tu hai il coraggio di usare i miei incantesimi contro di me, Potter? Sono stato io a inventarli… Io, il Principe Mezzosangue! E tu rivolti le mie invenzioni contro di me, come il tuo schifoso padre? Non credo… no!”
Severus Piton, Harry Potter e il Principe Mezzosangue, capitolo 28

Quattro cose da ricordare:

  1. Nel libro è molto chiaro ma nel film non viene mostrato: Draco Malfoy e Mirtilla Malcontenta diventano amici. Draco va spesso a piangere nel bagno infestato da Mirtilla e le parla dei suoi problemi.
  2. Verso la fine Harry scopre che è stato Piton a riferire la profezia a Voldemort ma non capisce come mai Silente continui a difenderlo. Lo capirà alla fine del prossimo volume.
  3. R.A.B. ha rubato il vero medaglione e intende distruggerlo. Ma chi è R.A.B. e alla fine ha distrutto il vero medaglione?
  4. In questo capitolo della saga conosciamo la famiglia Gaunt, soprattutto Merope Gaunt: la madre di Voldemort che soggiogò il babbano Tom Riddle e lo incantò con una pozione d’amore. Voldemort fu concepito infatti proprio sotto l’influenza di questa pozione.

Harry Potter e i Doni della Morte

Harry lascia Privet Drive, scortato dall’Ordine della Fenice, ma durante il tragitto vengono attaccati dai Mangiamorte momento in cui Malocchio Moody ed Edvige rimangono uccisi. Harry, Ron e Hermione intendono partire alla ricerca degli Horcrux ma prima ricevono una visita dal Ministro Scrimgeour che consegna loro degli oggetti facenti parte dell’eredità di Silente: il Deluminatore per Ron, Le fiabe di Beda il Bardo per Hermione e il Boccino d’Oro catturato nella sua prima partita a Quidditch ad Hogwarts per Harry. Silente lascia teoricamente al ragazzo anche la spada di Godric Grifondoro, ma Scrimgeour afferma che Silente non ha la facoltà di lasciare in eredità la spada, e in ogni caso la spada è sparita.

Il giorno del matrimonio di Bill e Fleur, Voldemort prende possesso del Ministero della Magia e Harry, Ron e Hermione scappano a Grimmauld Place dove scoprono che R.A.B era Regulus Arcturus Black, il fratello minore di Sirius. Inoltre l’elfo domestico Kreacher racconta loro che il medaglione è stato rubato da Mundungus Fletcher e poi acquisito da Dolores Umbridge.

Durante la missione al Ministero i tre recuperano l’Horcrux ma il loro nascondiglio viene scoperto dal Mangiamorte Yaxley, e sono quindi costretti a nascondersi nei boschi. Incapaci di distruggere l’Horcrux, i tre amici litigano sotto l’influenza malvagia dell’oggetto finché Ron abbandona Harry ed Hermione.

Rimasti soli, i due decidono di recarsi a Godric’s Hollow, dove incontrano la storica Bathilda Bath, che però si rivela essere, sotto mentite spoglie, Nagini, il serpente di Voldemort. Harry ed Hermione le sfuggono ma la bacchetta di Harry rìsi rompe. In tutto questo, Harry e Hermione scoprono di più sul passato di Silente, tra cui la morte della sua sorella minore, Ariana, e la sua amicizia con il mago oscuro Gellert Grindelwald.

Una sera, Harry vede un Patronus a forma di cerva e, seguendolo, trova la spada di Grifondoro sul fondo di un laghetto ghiacciato. Tuffatosi per prenderla, Harry viene quasi strangolato dalla catena dell’Horcrux che indossa, ma viene salvato da Ron, che recupera la spada e la usa per distruggere il medaglione. Ron spiega di averli ritrovati grazie al Deluminatore donatogli da Silente, che gli ha indicato la loro posizione.

I tre decidono di andare a parlare con Xenophilius Lovegood, che racconta loro dei Doni della Morte: una bacchetta invincibile (la Bacchetta di Sambuco), una pietra in grado di riportare indietro i morti (la Pietra della Resurrezione) e un potente Mantello dell’invisibilità. Xenophilius tenta di consegnare i tre ragazzi ai Mangiamorte, sperando di poter riavere indietro Luna, catturata tempo prima, ma Harry, Ron e Hermione riescono a scappare.

Un giorno Harry pronuncia il nome di Voldemort, che era stato incantato in modo da rintracciare chiunque lo avesse pronunciato; i tre vengono catturati e condotti al Malfoy Manor. Qui, Hermione viene torturata da Bellatrix Lestrange per scoprire come avessero fatto a trovare la spada di Grifondoro, che doveva essere nascosta nella sua camera blindata alla Gringott.

Grazie alla magia elfica di Dobby, Harry e Ron ed Hermione riescono a scappare a Villa Conchiglia da Bill e Fleur (che li accoglie con calore per onorare il debito che crede di avere verso Harry per aver salvato la sorella durante il Torneo Tre Maghi), ma l’elfo rimane ucciso da un pugnale lanciato da Bellatrix. Insieme a loro scappano anche Thomas, il folletto Unci-Unci, Olivander e Luna Lovegood.

Nel corso della fuga Codaliscia esita a uccidere Harry, che gli aveva salvato la vita in passato, e per via di questo momento di pietà viene strangolato dalla mano d’argento creata da Voldemort la notte della sua resurrezione.

Mentre Voldemort profana la tomba di Silente e prende la Bacchetta di Sambuco, Harry entra alla Gringott con l’aiuto del folletto Unci-Unci, con Hermione sotto Polisucco con le sembianze di Bellatrix e Ron camuffato. Trovano la Coppa di Tassorosso, altro Horcrux e scappano in groppa a un drago.

Harry viene a sapere che gli ultimi Horcrux rimasti sono Nagini e un oggetto misterioso nascosto a Hogwarts.

Recatisi a Hogsmeade, i tre amici sfuggono ai Mangiamorte grazie ad Aberforth Silente che mostra loro un passaggio segreto che porta a Hogwarts. Harry, Ron e Hermione incontrano gli altri membri dell’ES, poi Harry parte alla ricerca del Diadema di Corvonero, mentre Ron ed Hermione si occuperanno di recuperare le zanne di basilisco per distruggere gli Horcrux.

La professoressa McGranitt, fa fuggire Piton ed erge le difese al castello con l’aiuto degli altri docenti.

Harry ritrova Ron e Hermione, che nel frattempo hanno distrutto la Coppa e nella Stanza delle Necessità trovano il Diadema, ma vengono attaccati da Draco, Tiger e Goyle. Tiger tenta di ucciderli evocando l’Ardemonio, ma essendo una magia molto oscura sfugge al suo controllo, distrugge l’Horcrux e la Stanza stessa. I tre scappano salvando anche Malfoy e Goyle, mentre Tiger resta ucciso.

Mentre i Mangiamorte penetrano nella scuola, Voldemort lascia Piton in fin di vita per acquisire il totale potere sulla Bacchetta di Sambuco, credendo che quest’ultima appartenga al Professore che ha ucciso Silente. Prima di morire Piton consegna a Harry i suoi ricordi.

Durante una tregua, Harry scopre che oltre a Fred, anche Lupin e Tonks sono caduti in battaglia.ùIl ragazzo guarda i ricordi lasciati da Piton e apprende così che l’uomo l’aveva sempre protetto perché innamorato di Lily Evans, la madre di Harry, sua amica d’infanzia. Tra le altre cose Harry scopre che anche lui è un Horcrux, l’unico creato involontariamente, e che solo la sua morte potrà porre fine alla storia. Mentre si reca da Voldemort, Harry comprende il messaggio inciso sul Boccino d’oro e riesce ad aprirlo: dentro trova la Pietra della Resurrezione, grazie alla quale compaiono gli spettri di sua madre, di suo padre, di Sirius Black e di Lupin, che gli infondono coraggio. Harry si consegna a Voldemort, che lo colpisce con un Avada Kedavra.

Harry si risveglia in un luogo indefinito dove incontra Albus Silente che rivela ad Harry, che può scegliere di andare avanti e morire, o tornare. Torna ma si finge morto grazie a Narcissa Malfoy, interessata a ritrovare Draco.

Quando Voldemort e il suo esercito trionfante entra a Hogwarts tutti si disperano vedendo il corpo di Harry, ma Neville Paciock lo affronta, uccide Nagini e la battaglia riprende con Harry che svela a Voldemort, furioso per la morte di Bellatrix, di essere ancora vivo.

Harry ha capito che il vero padrone della Bacchetta di Sambuco era Draco Malfoy, ma la sua fedeltà è passata ad Harry stesso dopo che ha disarmato Draco a Villa Malfoy. Essendo Harry il vero proprietario, quando Voldemort cerca di ucciderlo l’incantesimo gli rimbalza contro e lo uccide, perché la Bacchetta si rifiuta di uccidere il suo vero padrone.

Vinta la battaglia, Harry ripara la sua bacchetta spezzata con la Bacchetta di Sambuco, per poi riporre quest’ultima nella tomba di Silente: se Harry morirà di morte naturale, il potere della Bacchetta cesserà per sempre.

19 anni dopo, Harry e Ginny sono sposati e hanno tre figli. Anche Ron e Hemione sono sposati e hanno due figli. Anche Draco Malfoy si è sposato e ha un figlio. Si incontrano tutti alla stazione di King’s Cross, per accompagnare i loro figli a prendere il treno per Hogwarts.

“Dopo tutto questo tempo?”
“Sempre.”
Dialogo tra Silente e Piton, Harry Potter e i Doni della Morte, capitolo 33

Quattro cose per finire:

  • Sebbene Piton abbia mantenuto la carica di Preside solo per un anno, Harry ha insistito affinché anche il suo ritratto venisse incluso tra quelli dei presidi precedenti. Questo e il secondo nome che ha dato al suo secondogenito Albus Severus, aprono una serie di interpretazioni sui sentimenti del ragazzo per il suo ex professore, che definisce come “l’uomo più coraggioso” che abbia mai conosciuto.
  • Draco Malfoy si è sposato con Astoria Greengrass, entrambi redenti e molto più tolleranti verso i Nati Babbani rispetto agli anni di scuola. I due hanno un figlio di nome Scorpius Hyperion Malfoy e lo crescono senza quel sottofondo di disprezzo per i Babbani con cui invece era cresciuto Draco. La Rowling ha confessato che a causa di queste posizioni di apertura del figlio, le cene di famiglia a casa di Lucius Malfoy sono piuttosto tese.
  • Hermione cerca i suoi genitori in Australia e dopo averli ritrovati rimuove l’Oblivion che aveva lanciato su di loro per proteggerli. È l’unica del trio ad essere tornata ad Hogwarts ed essersi diplomata, ma questo non stupisce più di tanto.
  • Harry è a capo del Dipartimento Auror, anche Ron lavora come Auror, George invece prosegue nella gestione del negozio Tiri Vispi Weasley, Neville diventa docente di Erbologia, mentre Ginny diventa giocatrice professionista di Quidditch giocando con le Holyhead Harpies.

Ognuno di loro è andato avanti con la propria vita, e “la cicatrice di Harry non gli faceva male da diciannove anni. Andava tutto bene.

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