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House of X/Power of X: la rivoluzione mutante


House of X/Power of X
Genere
Supereroi
Formato
18.3x27.7
Autore
Johnathan Hickma, Pepe Larraz, R.B. Silva, Marte Gracia
Editore
Panini Comics
Collana
Marvel Deluxe

Avvicinare un mondo narrativo con alle spalle mezzo secolo di vita non è mai facile. Un pregresso di trame, eventi e personaggi assortiti non è facilmente gestibile per un lettore neofita, che potrebbe sentirsi scoraggiato nel dover cercare uno starting point ideale. Fortunatamente, periodicamente vengono alla luce delle saghe che possono essere vissute come dei nuovi inizi, capaci di soddisfare sia le esigenze dei lettori più fedeli che accogliere nuovi appassionati, tramite la pubblicazione di archi narrativi che, data la loro importanza, vengo solitamente raccolti successivamente in volumi. Come House of X/Power of X, imponente tomo di Panini Comics che ripropone in una soluzione unica un fondamentale capitolo della storia degli X-Men.

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In House of X/Power of X, Panini Comics raccoglie due recenti saghe mutanti firmate da Johnathan Hickman, House of X e Power of X, che hanno contribuito a riscrivere il mito degli X-Men, adattandoli a una nuova dimensione in cui la loro figura di reietti viene riscritto, ribaltando il loro ruolo all’interno del Marvel Universe. Non dimentichiamoci che parlando dei pupilli di Xavier ci riferiamo agli esclusi per eccellenza, un simbolo della lotta per i diritti che viene raccontata dal 1963, quando Stan Lee e Jack Kirby diedero vita al mondo mutante durante i primi anni della Silver Age.

House of X: il nuovo corso mutante

Nel corso della loro vita editoriale, gli X-Men si sono spesso trovati a dovere affrontare dei nuovi inizi, spesso in coincidenza con l’entrata in scena di narratori di spessore che hanno arricchito il mondo mutante. Da Chris Claremont, che ha guidato i Figli dell’Atomo attraverso il loro rinascimento, a Grant Morrison, che ha coraggiosamente traghettato i mutanti nell’era moderna. Considerato i cambiamenti apportati alla tradizione narrativa degli X-Men, non è difficile immaginare che anche Jonathan Hickman verrà riconosciuto dagli appassionati del mondo mutante marveliano come uno dei grandi riformatori della saga.

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Per decenni, i mutanti sono stati considerati come una minaccia, mal tollerati da un mondo che nonostante i loro sforzi di salvarlo, continua a odiarli e detestarli. Per più di cinquant’anni i mutanti si sono dovuti destreggiare tra speranza e delusione, tra la concezione socialmente positiva di Xavier e le ben più cupe mire di Magneto. Questa contrapposizione ideologica, il dover subire il ruolo dell’eroe nonostante tutto ha caratterizzato profondamente la definizione delle personalità di Ciclope, Tempesta e dei loro compagni di avventure. Ma cosa accadrebbe se improvvisamente gli X-Men non fossero più dei pariah, ma potessero imporsi come una delle grandi potenze del mondo?

Da questo interrogativo è nata la rivoluzione mutante orchestrata da Jonathan Hickman. Nome noto del mondo fumettistico, Hickman è riuscito a costruire un nuovo corso per gli X-Men in cui i mutanti sono ora portati ad affrontare una sfida mai immaginata prima: realizzare il loro sogno. Una vera rivoluzione, che cambia la prospettiva da cui il mondo vede i Figli dell’Atomo, divenuti ora una vera e propria superpotenza mondiale che comunica la propria esistenza con una semplice ma lapidaria dichiarazione telepatica di Xavier:

“Umani del Pianeta Terra, mentre dormivate il mondo è cambiato”

Il futuro mutante ha inizio

L’evoluzione mutante impressa da Hickman si prefigge di creare un ponte narrativo tra il passato e il futuro degli X-Men, grazie alla capacità dello sceneggiatore di dar vita un ecosistema sociale solido e imperniato a una visione idilliaca che prevede perdono e accoglienza, anche per i mutanti che in passato si sono mostrati tutt’altro che amichevoli con i pupilli di Xavier. L’utopia mutante, insomma, capace di animare una società in cui il sogno del Professor X sembra essersi compiuto, divenendo una nuova partenza per l’intera razza mutante.

Hickman compie un passo epocale. Il fulcro narrativo dell’epopea degli X-Men è sempre stato il loro essere fedeli a principi che venivano costantemente calpestati, ma che a costo di sofferenze e perdite loro continuavano a perseguire, animati dalla speranza che arrivasse infine il momento in cui anche i mutanti venissero accettati come parte della razza umana. Con House of X/Power of X, Hickman realizza il sogno mutante portando gli X-Men non su un livello paritario con l’homo sapiens, ma li pone su una posizione di superiorità. Fragile, certo, ma comunque di preminenza, creando una nuova società mutante di cui idea credo e tradizioni, con cerimonie e usanze, che traggono vita dalle esperienze passate e dall’idealismo di chi ora, come capo di una nazione, deve conciliare i nobili precetti con le necessità pratiche. Hickman dimostra di conoscere profondamente l’ambiente mutante, utilizzando vecchi dissapori, interi ed esterni alla comunità krakoana, per imprimere una nuova verve agli X-Men.

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Ammirevole soprattutto il lavoro in fase di creazione di una società sinora solo immaginata. Hickman con House of X/Power of X riesce a compiere un fine lavoro di cesello, andando a riutilizzare elementi cardine del passato dei mutanti rielaborandoli in questa nuova realtà. La creazione di una serie di regole sociali su cui si impernia la quotidianità su Krakoa è ben congeniata, specialmente se rapportata al modo in cui si interfacciano i mutanti con il resto del mondo.

Gli X-Men come non li abbiamo mai visti

Il lavoro di Hickman si riflette anche sul cambio di impostazione grafica della narrazione. L’introduzione di un nuovo alfabeto mutante, utilizzato attualmente in tutte le X-testate attualmente pubblicata, è il primo passo di una ridefinizione anche della fruizione delle storie degli X-Men. Finti documenti, approfondimenti su aspetti vitali della nuova vita dei mutanti diventano elementi narrativi che avvolgono il lettore e forniscono in modo intelligente le necessarie informazioni complementari, dando piena concretezza alla riforma mutante attuata da Hickman.

Affidato ai disegni di Pepe Larraz e R.B. Silva, il nuovo corso mutante avviato da Hickman mostra una vitalità espressiva appassionante, con una presenza della nuova dimora (anzi, dimore) degli X-Men che diviene il perfetto teatro di questo primo passo della nuova vita dei mutanti marveliani, esaltata dalla colorazione di Marte Gracia.

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Il volume realizzato da Panini consente di godersi in modo perfetto l’evento orchestrato da Hickman. Riportati nel giusto ordine di letture, i capitoli che hanno composto House of X/Power of X diventano una lettura intrigante e propedeutica al godimento dell’attuale corso mutante. House of X, infatti, è il seme da cui è germogliata la nuova dimensione mutante marveliana, che ha portato ad una saga appena conclusa (X of Swords) e alla fioritura di una serie di X-testate in cui viene sviluppata mensilmente l’idea di Hickman, come la recente S.W.O.R.D.

A rendere ancora più prezioso questo volume di Panini Comics sono gli extra, che comprendono le gallery di copertine realizzate da artisti della scena del fumetto e gli studi di Larraz e Silva. Un viaggio all’interno del percorso creativo di quella che negli anni a venire sarà ricordata come una vera e propria rivoluzione del mondo mutante.

House of X/Power of X


House of X/Power of X è un corposo volume in cui sono raccolte le due miniserie di Hickman che hanno riscritto il mondo mutante, portandolo alla sua attualedefinizione. Una svolta epocale per il mondo mutante che rivoluzionerà per sempre la storia degli X-Men

Pro

  • La rivoluzione mutante di Hickman in un unico volume
  • Esempio di world building di altro profilo
  • Cura editoriale impeccabile
  • Prezzo adeguato

Contro

  • Non pervenuti