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Giochi in scatola

Modena Play 2019, abbiamo provato per voi 15 uomini

Pendragon Game Studio ha portato in anteprima a Play Festival del gioco "15 uomini", un gioco di deduzione sui pirati che metterà i giocatori davanti a delle scelte ardue. Il traditore si rivelerà o meno al capitano? Veloce e piacevole, con una grafica che convince, ma che inizialmente può risultare difficoltoso.

“Quindici uomini sulla cassa del morto io-ho-ho e una bottiglia di rum! la bottiglia e il demonio han pensato al resto io-ho-ho e una bottiglia di rum!” 

Così cantavano i pirati del romanzo “L’isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson, opera letteraria a tema piratesco, proprio come il gioco di cui vi vogliamo parlare quest’oggi.

15 uomini è un gioco di Emanuele Briano e Alessandro Ciceri che Pendragon Game Studio ha presentato in anteprima a Modena Play 2019Il gioco cala i giocatori nei panni di pirati alle prese con la più classica delle situazioni romanzate, un ammutinamento!

La meccanica di base prevede la distribuzione di carte ruolo ad ogni giocatore/pirata, fra queste sarà presente una carta capitano che dovrà essere rivelata, determinando il ruolo del prescelto. Il capitano dovrà resistere alla carica degli altri giocatori, ma non sarà solo, potrà fare affidamento su di un giocatore che, segretamente, tradirà il resto della ciurma. Esisteranno quindi due fazioni, quella del capitano e del suo “scagnozzo”, decisi a mantenere lo status quo e quella di chi invece spingerà per l’ammutinamento, pronti a tutto pur di far decadere il primo in comando.

Unico “piccolo” problema: il capitano sarà all’oscuro dell’identità del proprio alleato, così come tutto il resto della ciurma.

Il gioco si è rivelato un deduttivo con traditore nel quale sarà essenziale non esporsi troppo, ma nemmeno rimanere completamente nell’ombra.

In una plancia composta da quindici spazi, prenderanno posto coperte altrettante carte, sulle quali sarà visibile unicamente la bandiera d’appartenenza e il ruolo cui sarà specializzato il pirata nascosto. Durante il proprio turno i giocatori potranno fare una puntata, utilizzando uno solo dei dobloni a propria disposizione per prenotare una carta, leggerla segretamente, sbirciarne una delle due posizionate affianco ed eventualmente decidere di giocarla. Ogni carta celerà una condizione che, se attivata, potrà innescare situazioni vantaggiose in combinazione con altre. Tuttavia una delle particolarità del gioco risiede nel fatto che, sino a quando una carta non sarà stata rivelata, potrà essere rubata da un altro giocatore. 

La difficoltà del gioco sarà quella di individuare il “Fedelissimo del Capitano“, per poter far accumulare punti alla propria fazione. Nel caso invece fossimo noi i traditori, bisognerà cercare di non rivelare troppo le nostre intenzioni, ma allo stesso tempo non remare contro il comandante della nave.

Non sarà sempre facile adempire a questo compito perché la meccanica del gioco prevede diverse opportunità per ribaltare il risultato e contrastare le tattiche dei propri avversari. La dinamica della partita ci è sembrata molto piacevole e scorrevole per nulla banale ed in grado di attrarre e soddisfare sia i giocatori più esperti che quelli alle prime armi.

Per garantire una maggiore varietà nel gioco  saranno inoltre  presenti degli scenari da poter intavolare che uniti alla randomizzazione delle carte pirata attorno alla round board aumenteranno la longevità e la fruizione del prodotto.

Il gioco ci è stato presentato con grafica e materiali quasi definitivi, con una durata contenuta che si attesta sotto l’ora di gioco. Ci ha piacevolmente colpito la grande varietà delle immagini riprodotte e la loro bellezza. 

Per quanto riguarda il comparto artistico parlando con Emanuele Briano, abbiamo scoperto che le carte nel gioco rappresentano pirati realmente esistiti e figure leggendarie legate “ai sette mari” elementi questi che indubbiamente aiutano sempre il giocatore ad immergersi il più possibile nel flavor del prodotto ed aggiungono quel quid in più all’esperienza di gioco. Segnaliamo per gli amanti degli easter eggs e del cinema che almeno nelle prime tirature del prodotto sarà presente una carta promozionale denominata “Willy L’orbo” quale chiaro richiamo al famoso film che tutti gli amanti degli anni ’80 non possono non ricordare.

Sempre l’autore, al quale abbiamo chiesto informazioni sulla dinamica di gioco ci ha confermato che la scelta della Round board è presa pari pari dalla prassi della Round Robin, una codice etico piratesco, dove i pirati firmando  in cerchio una petizione, si tutelavano da eventuali ripercussioni in caso di fallito ammutinamento.

Una meccanica costruita su di un accenno storico che ci ha favorevolmente colpito e che, a nostro parere, innalza il valore del prodotto.