Giochi in scatola

Modena Play 2019, provato Last Aurora in anteprima!

Siamo riusciti a mettere le mani sulla copia demo di Last Aurora, prossimo titolo della Pendragon Game Studio, presentatoci direttamente dall’autore del gioco: Mauro Chiabotto.

Il gioco si presenta in una veste grafica di qualità davvero eccellente, ma ovviamente ogni immagine presente in questo articolo, trattandosi pur sempre di un prototipo, potrebbe essere rivista dall’editore.

Last Aurora è ambientato in un mondo post apocalittico. Il pianeta è stato sconvolto da una crisi climatica che ha abbassato drasticamente la temperatura. Ora vige la legge del più forte e il leader di ogni squadra, coadiuvato dal proprio copilota, viaggia su un mezzo corazzato e raccoglie le risorse fondamentali per la propria sopravvivenza: cibo, benzina e proiettili.

In questo gioco c’è solo una possibilità di salvezza: riuscire a raggiungere la nave rompighiaccio prima della sua partenza. Più facile a dirsi che a farsi! Il percorso che dovranno infatti affrontare i giocatori è colmo di pericoli, zone radioattive e predoni in agguato.

In Last Aurora ogni giocatore controlla una plancia su cui gestisce le carte della propria dotazione. La pancia prevede quattro diverse zone di gioco di seguito descritte.

  1. Truck zone: lo spazio perfetto dove comporre i propri mezzi, migliorandoli durante il gioco e sbloccando nuove funzionalità. Qui potranno essere aggiunti container, verranno montate le torrette delle armi e saranno gestite le risorse e i nuovi personaggi arruolati.
  2. Active zone: la “caserma” su cui attivare gli equipaggi e usarne le caratteristiche per acquisire nuove carte.
  3. Exhausted zone: l’area dove i personaggi dovranno riposare, oppure, al costo di una risorsa cibo, guadagnare la giusta energia per tornare in gioco.
  4. Rest zone: l’ultima tappa prima della fase movimento che riporterà ogni personaggio nell’active zone.

Nella fase movimento i giocatori muoveranno lungo la mappa il proprio segnalino, sfruttando i valori dei propri truck, risorse benzina ed eventuali coefficienti bonus dati dalle carte migliorie o personaggi. Eventuali soste in zone radioattive comporteranno dei malus alle caratteristiche dei propri personaggi, così come gli eventuali scontri con i predoni causeranno danni ai mezzi e faranno perdere risorse utili.

In base alle armi possedute e ai proiettili acquistati i giocatori si daranno battaglia. In questa fase il gioco rende il suo massimo: sembra infatti di assistere ad uno scontro fra veicoli corazzati in puro stile “Mad Max”. Il bottino così ottenuto permetterà di accrescere anche i propri punti fama che, a fine partita, si convertiranno in punti vittoria.

Il gioco ovviamente ha altre chicche da scoprire ma per saperne di più sarà necessario aspettare il lancio del progetto tramite la piattaforma Kickstarter. Già immaginiamo gli interessanti Stretch Goal che potranno essere raggiunti durante la campagna di raccolta fondi.

L’autore, disponibilissimo, ci ha confidato la probabile presenza di carte evento che aggiungeranno modifiche alle normali condizioni di gioco, così come quella di un’altra mappa. Altro obiettivo sbloccabile sarà un’ulteriore plancia, che andrà ad integrare quella di base, rivelando parte del background che fa da sfondo alla storia.

Concludendo, abbiamo molto apprezzato sia l’esperienza di gioco, che il comparto grafico. Il team di disegnatori che sta lavorando al progetto si è davvero superato, donando ad un gioco preciso ed elegante, un’anima decisa e riconoscibile. Degno di nota il connubio fra ambientazione e meccanica: in un dipartimento di polizia abbandonato, ad esempio, si troveranno più proiettili che cibo, così come in una vecchia stazione ci aspetteremo di trovare maggiori risorse carburante.

E’  innegabile: tre anni di sviluppo da parte dell’autore e del team di Pendragon Game Studio, ha portato la creazione di un gioco che a nostro avviso saprà far breccia nei vostri cuori.